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In loving memory of I-Roy (1944-1999)

a cura di Pier Tosi.


Un'altra triste notizia e' arrivata da Kingston al mondo intero attraverso la rete grazie a Leroy Mafia (Mafia & Fluxi) e Bob Harding (Blood & Fire).
E' scomparso per problemi cardiaci, dopo aver vissuto da homeless gli ultimi giorni della sua vita Roy Reid A.K.A. I-Roy, uno dei grandi del primo deejay style e probabilmente il piu' grande in quei tempi per inventiva e proprieta' del linguaggio infuso nel suo toasting: per lui si e' speso spesso giustamente l'appellativo di 'poeta'.

Al tempo della ascesa del rock steady nei primi sound systems, Roy lavorava al Civil Service, l'equivalente di un impiegato statale, con una paga invidiabile per quei tempi, ma ben presto inizio' a seguire l'ambiente delle diiscoteche ambulanti.

In particolare dopo il grande successo come toaster occasionale nel sound system Son's Junior di Spanish Town, Roy abbandono' il lavoro e la capitale e si stabili' a Spanish Town unendosi in pianta stabile a questo sound system. Quando era gia' un deejay di fama consolidata, il proprietario di Son's Junior emigro' negli USA e il sound si sciolse, cosi' Roy si accaso' presso il sound Ruddy's S-R-S (Supreme Ruler of Sound), il sound dominatore della scena di Spanish Town.

Il suo proprietario, Ruddy Redwood, era attivo dai tempi dello ska, ed era uno dei maggiori supporters di Duke Reid, al punto da prepararsi i suoi specials a Treasure Isle, preparando mixaggi esclusivi delle basi insieme all'engineer Byron Smith. Nonostante sia misconosciuto, a Ruddy va il merito di aver intrapreso la tecnica del dub mixing prima ancora di King Tubby, oltre ad aver dato spazio ai pionieri del deejay style moderno.

In quei tempi in cui le dancehalls erano dominate dai suoni Treasure Isle e Studio One, il sound rivale di S-R-S era Stereo, sotto cui passo' dopo qualche tempo Roy. Dopo Stereo fu la volta di un sound chiamato V-Rocket, ma prima, durante la sensazione causata dai dischi di U-Roy, anche I-Roy fece il suo battesimo in studio con Harry Mudie, per registrare 'Musical pleasure', 'Drifter' e 'heart don't leap', i suoi primissimi singoli. Oltre a registrare altro materiale per Harry Mudie, nella vena di U-Roy e Dennis Alcapone, Roy si occupava anche della distribuzione dei dischi andando in giro con la sua nuova motocicletta.

A quel punto le richieste dei produttori crebbero a dismisura e I-Roy nei quattro anni successivi perfeziono' il suo stile creando la leggenda e registrando praticamente con quasi tutti i producers: tra i tanti ricordiamo Winston 'Merritone' Blake, Lloyd Campbell, lloyd Charmers, Lloyd 'Matador' Daley, Glen Brown, Leonard Chin, Fud Christian, Gussie Clarke, Rupie Edwards, Bunny Lee, Lee Perry, Prince Tony Robinson, Joe Gibbs, Keith Hudson, Alvin GG Ranglin, Harry J Johnson e tanti altri.

Oltre al suo stile vocale, I-Roy era anche un'attrazione grazie al fatto che si esibiva sempre al massimo dell'eleganza, vestendo abiti italiani e scarpe firmate. Questa presenza colpi' l'attenzione di King Tubby che lo volle con se nelle dances del suo sound Tubby's Home Town Hi Fi, il top dei sounds di quel periodo grazie ai migliori vocalist impiegati e soprattutto ai micidiali dubs che Tubby poteva suonare. Alla fine del 1973 Roy volo' in Inghilterra per consolidare la sua fama ed esibirsi come deejay con Sir Coxsone, il migliore dei sounds inglesi. Di li a poco uscirono i suoi primi albums: 'Presenting I-Roy', prodotto da Gussie Clarke, 'Hell and sorrow', 'Many moods of I-Roy'.

Da ricordare e' anche la sua presenza nel camp di artisti di Bunny Lee intorno al 1974-1975, in cui fecero storia le famose battaglie vocali tra Roy e Prince Jazzbo, immortalate su disco da titoli come 'Straight to I-Roy head', Straight to Prince Jazzbo head' o 'Gal boy I-Roy'.

Durante gli anni d'oro del reggae I-Roy fu tra gli artisti reggae piu' esportati grazie ad una serie di album prodotti da Prince Tony Robinson e distribuiti in tutto il mondo dalla etichetta Virgin Frontline. Roy ebbe anche un enorme slackness hit con 'Welding' nel 1975 a Channel One, e il suo rapporto con Jo Jo Hookim, futuro dominatore del mercato, si consolido' al punto che per vari anni Roy fu il responsabile delle produzioni Channel One, lavorando sugli hits dei Mighty Diamonds e sui bellissimi strumentali Rockers dei Revolutionaries.

Dall'inizio degli anni ottanta il deejay style subi' vertiginosi cambiamenti e per I-Roy incomincio' un triste e lento declino che lo ha portato a questa quanto mai ingiusta fine.


    DISCOGRAFIA CONSIGLIATA-(Albums)

  • Presenting I-Roy (Gussie/Trojan 1973)
  • Hell & sorrow (Trojan 1974)
  • Many moods of I-Roy (Trojan 1974)
  • Truths & rights (Grounation 1975)
  • Can't conquer Rasta (Justice 1976)
  • Crisis time (Caroline/Virgin 1976)
  • Dread baldhead (Klik 1976)
  • Ten commandments (Micron 1977)
  • Heart of a lion (Frontline 1977)
  • Musical Shark attack (Frontline 1977)
  • The best of I-Roy (GG 1977)
  • The godfather (Third World 1977)
  • World on fire (Frontline 1978)
  • The general (Frontline 1978)
  • Whap'n' Bap'n' (Come Roy Reid-Frontline 1979)
  • Cancer (Frontline 1979)
  • Cancer Dub (Frontline 1979)
  • World On Fire (Frontline 1979)
  • The General (Frontline 1979)
  • African herbsman (Joe Gibbs 1979)
  • Hotter Yatta (Harry J 1980)
  • I-Roy's doctor fish (Imperial 1981)
  • Outer limits (Intense/Hawkeye 1983)

  • Con Prince Jazzbo: Step forward youth (Live & Love 1975)

  • Assolutamente cruciale la antologia Blood & Fire 'Don't check me with no lightweight sound' (Blood & Fire 1996)


Vibesonline.net - 1999

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