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TWINKLE BROTHERS

a cura di Pier Tosi.

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Intervista con Twinkle Brothers


Parlando di Twinkle Brothers ritorna alla mente il glorioso momento del roots & culture anni '70 in cui cantanti, bands e gruppi vocali hanno prodotto musica unica per la sua forza e la sua sincerita'. Questo gruppo rapresentava una sorta di eccezione perche' non era un semplice insieme di vocalists che cantava sui ritmi della band di turno assemblata dal produttore di turno ma un vero e proprio gruppo che componeva ed eseguiva le sue canzoni, e controllava attraverso il suo leader Norman Grant l'intero processo produttivo. Se si paragona la musica di Twinkle Brothers alle produzioni dello stesso periodo uscite da Channel One o per esempio da Joe Gibbs ci si rende conto di quanto questo gruppo fosse totalmente immerso in una sua poetica particolare espressa da una cifra stilistica riconoscibile sin dalle prime note. Le origini di Twinkle Brothers sono notoriamente nel country di Falmouth nel ‘parish’ di Trelawny, sulla costa settentrionale dell’isola, quella con le maggiori strutture alberghiere, ed in effetti i membri di questa band hanno iniziato a lavorare ben presto come cantanti e musicisti in questo particolare circuito. Dopo aver iniziato a cantare in chiesa da bambini, i due fratelli Norman e Ralston Grant si uniscono ad una pre-esistente band, i Cardinals. Tutti i componenti della band provengono da Falmouth ma solo i due fratelli provengono dal ghetto, essendo tutti gli altri ragazzi provenienti dalla classe media della cittadina. I Cardinals cambiano nome in Twinkle Brothers, si esibiscono ininterrottamente nel circuito degli hotels ed iniziano a partecipare a dei concorsi canori dapprima in ambito locale e poi nazionale e si mettono particolarmente in luce. La formazione originaria comprende Norman Grant alla voce e alla batteria, Ralston Grant alla voce e chitarra ritmica, Eric ‘Zack’ Barnard al piano, Karl Hyatt e Albert Green alla voce e percussioni. A meta’ circa degli anni sessanta la band cerca di entrare nella scena discografica di Kingston e dopo varie audizioni nel 1964 Leslie Kong produce il loro primo singolo ‘Somebody please help me’, accreditato a Norman Grant come cantante solista. Il loro debutto come Twinkle Brothers invece risale al 1966 ed e’ il singolo ‘Matthew & Mark’, registrato per Duke Reid ai Treasure Isle Studios. In questo periodo in cui la loro formazione va di pari passo con la formazione del reggae, il gruppo esegue materiale ska e rocksteady non diverso dalla musica che era in voga in Giamaica. Dopo aver lavorato per vari altri produttori come Phil Pratt, Sid Bucknor e Lee Perry, si uniscono in pianta stabile al ‘camp’ di Bunny Lee e la sua Jackpot label e nel 1970 arrivano terzi al Jamaica Festival Song preceduti solo da Hopeton Lewis e i Jamaicans. Dopo aver registrato una decina abbondante di brani per Bunny Lee lo stesso anno scelgono di divenire indipendenti e fondano la loro etichetta Twinkle. Negli anni in cui Burning Spear, Wailers ed Abyssinians introducono massicciamente la mistica Rastafari nel reggae contribuendo ad imprimere un cambio di rotta a questa musica, anche Twinkle Brothers a poco a poco incominciano ad introdurre queste tematiche alla loro musica. Nel 1974 pubblicano singoli come ‘Beat them Jah Jah’ e ‘Give Rasta praise’ e nel 1975 esce il loro bellissimo album d’esordio ‘Rasta pon top’. Mentre Norman Grant inizia a produrre anche altri artisti per la sua etichetta, i Twinkle Brothers sviluppano uno stile molto personale basato sulla forza dei loro ritmi e sulla magia delle armonie vocali e sono molto apprezzati nella scena dei roots sound systems inglesi. Con il boom mondiale del reggae che segue l’enorme popolarita’ della figura di Bob Marley anche i gruppi vocali come Culture, Migthy Diamonds, i gia’ citati Burning Spear ed Abyssinians, Gladiators ed Heptones scrivono straordinarie pagine di roots & culture: nel 1977 Richard Branson mette i Twinkle Brothers sotto contratto per la sua Virgin Frontline. La potente label non interferisce nella produzione ma distribuisce in tutto il mondo magnifici albums come ‘Love’ (1977), ‘Praise Jah’ (1978) e ‘Countrymen’ (1979) ideati e prodotti di fratelli Grant ed il loro gruppo in una sorta di fruttosa maturita' artistica. A questo punto pero’ la Virgin interrompe il contratto e Twinkle Brothers cessano di esistere come gruppo: Norman e Ralston Grant continuano ad utilizzare il nome e a realizzare musica insieme nonostante il primo si sia stabilito a Londra ed il secondo in California. Durante tutti gli anni ottanta e novanta Twinkle Brothers e’ uno dei nomi favoriti dalla scena dei roots sound systems inglesi che cercano di mantenere la tradizione della musica ‘conscious’ nonostante in Giamaica abbia preso il sopravvento la dancehall. Norman Grant registra numerosi dubplates per Jah Shaka e nel 1984 Shaka produce addirittura un album dei Twinkle intitolato ‘The right way’, seguito poi dall'ottimo ‘Rasta surface’. Tra i loro migliori albums degli anni ottanta possiamo citare ‘Underground’ (1982), ‘Burden bearer’ (1983) e ‘Respect & honour’ (1989). Introducendo con disinvoltura il suono digitale in un contesto di grande militanza sia nel suono che nelle liriche Norman Grant produce senza sosta singoli ed albums con ampie incursioni nel territorio del dub, per gli appassionati di questo genere che non si perdono un capitolo della clamorosa serie ‘Dub Massacre’ a scomporre e ricomporre i classici vecchi e nuovi del gruppo. L’ambiente circostante non pare interferire con la creativita’ di Norman: nella seconda meta’ degli anni ottanta, stimolato dai minori costi degli studi di registrazione porta i Twinkle Brothers a registrare vari albums in Polonia. In questo periodo il gruppo collabora con il gruppo folk locale Trebunia Family Band per vari lavori che culminano in ‘Higher heights’, concept-album che racconta la storia di un brigante polacco divenuto eroe della tradizione popolare e notevole esempio, insieme al suo duale dub ‘Dub with strings’, di fusione di reggae e musica popolare dei paesi dell’Est. Mentre altri gruppi ormai quasi ignorati in Giamaica come quelli citati si sono rivolti al mercato americano, piu’ ricettivo al roots, i Twinkle Brothers sono rimasti fieramente indipendenti, piu’ attaccati al mercato europeo e se in questo modo hanno perso in popolarita’ rispetto per esempio a Israel Vibration e Burning Spear, hanno potuto portare avanti in assoluta liberta’ una vicenda creativa che ha quasi dell’incredibile e a realizzare ormai quasi cinquanta albums. Nel 2005 i Twinkle Brothers sono ancora attivissimi sia sul versante delle produzioni che nell’attivita’ live.

Leggi l'intervista con Twinkle Brothers


DISCOGRAFIA SELEZIONATA/SELECTED DISCOGRAPHY (ALBUM)

  • Rasta Pon Top (Grounation 1975)
  • Love (Frontline 1977)
  • Praise Jah (Frontline 1979)
  • Countrymen (Frontline 1980)
  • Me No You (Twinkle 1981)
  • Underground (Twinkle 1982)
  • Dub Massacre part 1 (Twinkle 1982)
  • Burden Bearer (Twinkle 1983)
  • Enter Zion (Twinkle 1983)
  • Live at Reggae Sunsplash (Twinkle 1984)
  • Dub Massacre vol.2 (Twinkle 1984)
  • The Right Way (Shaka 1984)
  • Kilimanjaro (Twinkle 1985)
  • Anti-Apartheid (Twinkle 1985)
  • Dub Massacre vol.3 (Twinkle 1985)
  • Respect & Honour (Twinkle 1987)
  • Breaking Down The Barriers (Twinkle 1987)
  • New Songs For Jah (Twinkle 1989)
  • In Poland (Twinkle 1989)
  • Dub Massacre vol.4 (Twinkle 1989)
  • Rastafari Chant (Twinkle 1989)
  • Dub Massacre vol.5 (Twinkle 1990)
  • All Is Well (Twinkle 1990)
  • Live In Warsaw (Twinkle 1990)
  • Unification (Twinkle 1990)
  • Wind Of Change (Twinkle 1990)
  • Old Cuts Dub (Twinkle 1991)
  • Don't Forget Africa (Twinkle 1992)
  • Twinkle Love Songs vol.2 (Twinkle 1992)
  • Dub With Strings (Twinkle 1992)
  • Higher Heights (Twinkle Inna Polish Stylee) (Twinkle 1993)
  • Babylon Rise Again (Twinkle 1992)
  • Equality & Justice (Twinkle 1993)
  • Dub Massacre vol.6 (Twinkle 1994)
  • Dub Plate (Twinkle 1995)
  • Chant Down Babylon (Twinkle 1995)
  • Final Call (Twinkle 1996)
  • Old Time Something (Twinkle 2002)
  • Will This World Survive (Twinkle 2004)

    RACCOLTE

  • All The Hits 1970-1988 (Twinkle 1988)
  • Crucial Cuts (Virgin 1983)
  • All The Hits vol.2 (Twinkle 1991)

    DISCOGRAFIA SELEZIONATA SINGOLI

    The Best Is Yet To Come (Jackpot 1971)
    Is Not Who You Know (Jackpot 1971)
    Miss Labba Labba (Soul Sound 1971)
    Beat Them Jah Jah (Twinkle 1974)
    Rasta Pon Top (Twinkle 1974)
    Give Rasta Praise (Twinkle 1975)
    Jahovia (Twinkle 1979)
    Keep On Trying (Frontline 1979)
    Free Africa (North Coast 1979)
    Jah Kingdon Come (Twinkle 1980)
    Never Get Burn (Twinkle 1980)
    Give Rasta Praise (Twinkle 1982)
    Jah Jah Gonna Get You (Twinkle 1982)

     

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