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Biografia di Big Youth
Discografia Album
Discografia Singoli
a cura di Pier Tosi.
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Intervista con Big Youth


Big Youth fu indubbiamente uno dei grandi nuovi fenomeni del reggae degli anni settanta: in Jamaica divenne un idolo e, probabilmente una delle prime Rasta superstars ben prima di Bob Marley. La fama di Big Youth in Jamaica si consolido' crebbe in un momento in cui la grande rivoluzione del deejay style era gia' stata intrapresa da U Roy, ma sicuramente Big Youth fu uno dei maggiori personaggi ad infondere in quel nuovo, giovane ed energico genere del reggae enormi dosi di fantasia e creativita' ed ad allargarne cosi' le frontiere espressive.

Tra le grandissime innovazioni portate da Big Youth, c'e' Rastafari come uno dei primari temi ispiratori, ed oltre a cio' altre suggestioni riguardanti la liberazione della razza nera che Big Youth riprendeva dalla 'black culture' statunitense e riproponeva a livello di efficaci slogans per la gente dei ghetti in Jamaica. Big Youth (vero nome Manley Augustus Buchanan) nacque il 19 aprile 1949 a Kingston e spese gli anni della sua giovinezza intorno a Princess Street, nella zona centrale di Downtown Kingston. Il suo soprannome gli fu dato dagli amici di infanzia perche' era decisamente il piu' alto tra di loro.

Fin dal 1968, il giovane Manley prese a frequentare la comunita' Rasta di Back-A-Wall, ad approfondire la cultura Rasta ed a lasciarsi crescere i dreadlocks. Praticamente dietro l'angolo di casa sua c'era la yard di un dapprima piccolo sound-system chiamato Lord Tippertone Hi Fi : con quel sound, insieme a personaggi come Jah Stitch e Jah Wise e Wong Chu come selectors, Big Youth incomincia la sua carriera di live deejay e contribuisce notevolmente alla crescita di notorieta' del sound. Ovviamente il suo idolo del momento era l'iniziatore U Roy, anche se Youth incomincia in quel periodo a differenziarsi dagli altri deejays per le sue liriche 'conscious' e gli accenni alle liriche 'sociali' di personaggi come James Brown o Curtis Mayfield.

Sempre vicino a casa sua a downtown c'e' Orange Street, la strada della musica che lui frequenta assiduamente sviluppando forti amicizie con personaggi come gli Heptones, Dennis Brown o Gregory Isaacs. Un momento memorabile per il giovane Big Youth e il Tippertone Sound fu un trionfale soundclash in cui gli sconfitti furono King Tubbys ed il suo Home Town Hi Fi, con al microfono il grande I Roy (U Roy, al tempo deejay di King Tubby si era fatto sostituire a causa di un viaggio in UK).

Nel 1972 arriva il suo debutto discografico, 'Movie man', prodotto dall'amico Gregory Isaacs (a dire il vero questo singolo passo' abbastanza inosservato), e tra le sue altre primissime tracce troviamo 'The best Big Youth', 'Moving version' per Lee Perry (sulla version di 'Keep on moving' dei Wailers), le notevoli 'Tell it black' e 'Phil Pratt thing' per Phil Pratt, 'Tippertone rocking' e 'The killer' per Gussie Clarke. Con U Roy in trasferta in U.K., Big Youth divenne in breve tempo l'uomo del giorno: il suo primo numero uno arrivo' con 'S 90 Skank', la tune 'motociclistica' prodotta da Keith Hudson, mentre altri successi notevoli sempre del 1972 furono 'Chi chi run', prodotta dal grande Prince Buster e 'Come in to my parlour' ed 'Opportunity rock' registrate per Glen Brown.

Nel 1973 continua la sua enorme fortuna, non corrisposta pero' da sufficienti guadagni: oltre alle tracce menzionate si aggiungono ai suoi enormi successi che affollano le charts radiofoniche delle emittenti RJR e JBC 'A so we stay', una produzione Joe Gibbs che utilizza il ritmo di 'Money in my pocket' di Dennis Brown, e 'Cool breeze', la sua versione della 'Stop that train' version per Derrick Harriott. Vedendo come Big Youth sia all'apice del successo con deejays versions di grandi brani cantati, bisogna dire che in quel periodo il 'deejay style' e' popolarissimo ed ogni grande successo doveva assolutamente avere le sue 'deejay versions' ad opera dei campioni del momento che spesso superavano in popolarita' gli interpreti delle versioni originali. In questo periodo escono anche i suoi primi albums 'Screaming target', prodotto da Gussie Clarke e realizzato in UK da Trojan, e 'Chi chi run', un album prodotto da Prince Buster con brani strumentali e tre dei suoi brani prodotti per quel leggendario produttore.

Lo stridente contrasto tra la sua popolarita' e le sue pessime condizioni economiche fanno si che Big Youth decida ben presto di controllare personalmente la propria creazione e nel 1973 il 'gigantesco' toaster fonda le etichette personali Negusa Negast e Augustus Buchanan, anche se continua ad intrattenere proficui rapporti con gli altri producers. Nonostante il mercato musicale jamaicano sia molto competitivo, la popolarita' di Big Youth resta alta: nel 1973 ottiene buon successo con le sue auto-produzioni e per la prima volta lascia la Jamaica per esibirsi al Madison Square Garden di New York.

Oltre ad essere uno dei propulsori della diffusione di Rastafari nel reggae (per primo usa nelle liriche termini Rasta come per esempio 'Natty Dread', che diventeranno patrimonio comune di decine di altri cantanti tra cui Bob Marley) e' anche uno dei primi artisti che crea sensazione ondeggiando on stage i suoi dreadlocks, ed al suo impatto visuale si aggiungono tre pietre che il ghetto-dentist Keith Hudson gli incastona negli incisivi superiori creando una delle piu' originali bandiere 'red, gold and green' che si sia mai vista.

Nel 1974 esce 'Reggae phenomenon' suo terzo album e suo primo lavoro autoprodotto, seguito l'anno seguente da 'Dreadlocks dread' prodotto da Prince Tony Robinson e licenziato dalla etichetta inglese Virgin: insieme a 'Marcus Garvey' di Burning Spear e 'Natty Dread' di Bob Marley, questo album simboleggia la supremazia del roots reggae che si fa sentire fortemente anche fuori dalla Jamaica. Altri suoi notevoli albums di quel periodo sono 'Natty cultural dread', 'Hit the road Jack' e 'Isiah first prophet of old'.

Nel delirio di creativita' di questo periodo Big Youth a tratti lascia il 'deejay style' per sviluppare un certo talento come cantante, che seppur di molto inferiore alla sua capacita' di deejay produce interessanti e divertenti risultati nell'interpretazione di brani di Ray Charles, Marvin Gaye e perfino Burt Bacharach.

Al termine del decennio Big Youth e' ormai un'icona internazionale del reggae ed inevitabilmente arriva un calo nella sua produzione: gli anni ottanta di Big Youth sono caratterizzati da un ritorno trionfale in scena al Reggae Sunsplash del 1983 da cui e' tratto un live-album e da alcuni albums realizzati un U.S.A. dalla Heartbeat label ('Manifestation' e 'A luta continua').

Anche negli anni novanta Big Youth resta attivo con un album prodotto da Junior Reid intitolato 'Higher grounds', uno prodotto da Trevor 'Leggo' Douglas intitolato 'Save the children' e qualche collaborazione con i Dub Syndicate di Style Scott ed Adrian Sherwood.

All'inizio del 2001 la etichetta inglese Blood & Fire ha dedicato all'opera di Big Youth un monumentale triplo CD intitolato 'Natty Universal Dread 1973-1978' con il meglio della sua musica nel quinquennio piu' importante della sua carriera: sicuramente questo ottimo lavoro e' il punto di partenza ottimale per avvicinarsi alla voce ed alla discografia di questo fenomenale deejay.

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DISCOGRAFIA ALBUM

  • Chi Chi Run (Fab 1973)

  • Screaming Target (Trojan 1973)

  • Reggae phenomenon (Negusa Negast 1974)

  • Dread Locks Dread (Virgin 1975)

  • Natty Cultural Dread (Trojan 1976)

  • Hit The Road Jack (Trojan 1976)

  • Reggae phenomenon (Trojan 1977) (versione doppia dell'album

  • Negusa Negast a cui Trojan ha aggiunto altri brani)

  • Isiah First Prophet Of Old (Virgin 1978)

  • Progress (Negusa Negast 1979)

  • Rock Holy (Negusa Negast 1980)

  • Everyday Skank: Best Of Big Youth (Trojan 1980) (raccolta)

  • Some Great Big Youth (Heartbeat 1981) (raccolta)

  • Chanting Dread Inna Fine Style (Heartbeat 1983)

  • Live At Reggae Sunsplash (Genes 1984)

  • A Luta Continua (Heartbeat 1986)

  • Manifestation (Heartbeat 1988)

  • Jamming In The House Of Dread (Danceteria 1990) (raccolta)

  • Higher Grounds (JR, VP Records 1995)

  • Save the children (Declic 1995)

  • Natty Universal Dread 1973-1978 (Blood & Fire 2001) (raccolta)

  • Ride like lightning (Trojan 2002) (raccolta)

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DISCOGRAFIA SINGOLI

Nella tabella sottostante troviamo i singoli essenziali di Big Youth del periodo 1973-1978, con indicato l'anno di uscita, l'etichetta ed il produttore:

Movie Man

African Museum

Gregory isaacs

1972

The Best Big Youth

Fe-Me-Time

L. Rodway

1972

Mooving Version

Justice League

Lee Perry

1972

Tell It Black

Sun Shot

Phil Pratt

1972

Phil Pratt Thing

Terminal

Phil Pratt

1972

The Killer

Puppy

Gussie Clarke

1972

Ace 90 Skank

Mafia, Down Town

Keith Hudson

1972

Tippertone Rocking

Lion

Gussie Clarke

1972

ABC

Gay Feet

Sonia Pottinger

1972

Facts Of Life

Gay Feet

Sonia Pottinger

1972

Medicine Doctor

Hi Note

Sonia Pottinger

1972

Chi Chi Run/Drums & Bass version

Prince Buster

Prince Buster

1972

Leave Your Skeng/Revolution Rock

Prince Buster

Prince Buster

1972

Cain & Able/Revolution Rock

Prince Buster

Prince Buster

1972

Cool Breeze

Crystal, Green Door

Derrick Harriott

1972

Hot Cross Bun/River Jordan

Panther

Manley Buchannan

1972

Children Children/Mr Buddy

Negusa Negast

Manley Buchannan

1972

Screaming Target/Concrete Jungle

Puppy

Gussie Clarke

1973

Opportunity Rock/Double Attack

Pantomime, Grape

Glen Brown & M. Miller

1973

Craven Version

Tuff Gong

Bob Marley

1973

Cassava Rock

Hot Stuff

Augustus Pablo

1973

Dock Of The Bay

Move & Groove

Derrick Harriott

1973

African Daughter/Hell Is For Heroes

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

Things In The Light

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

Streets In Africa

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

A-So We Stay (Money In Hand)

Joe Gibbs

Joel Gibson

1973

The Big Fight

Joe Gibbs

Joel Gibson

1973

Foreman Vs Frazier/Round Two

Joe Gibbs

Joel Gibson

1973

JA To UK

Impact

Frank Campbell

1973

Chucky No Lucky/Waterhouse Rock

Joe Gibbs

Joel Gibson

1973

Fire Bunn/Mr Finnegan

Observers

Winston "Niney" Holness

1973

I Pray Thee/Dreader Than Dread

Clinch

Bernard Collins

1973

Can You Keep A Secret

Mafia, Pyramid

Keith Hudson

1972

Sky Juice/Not Long Ago

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

Dread In A babylon/I Pray Thee Continually

Augustus Buchannan

Manley Buchannan

1973

Hot Stock/Downtown Kingston Pollution

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

Daylight Saving Time/Energy Crisis

Augustus Buchannan

Manley Buchannan

1973

Mama Look/ Papa Was A Rolling Stone

Augustus Buchannan

Manley Buchannan

1973

Battle Of The Giants Parts 1 & 2

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

My Time

Negusa Negast

Manley Buchannan

1973

Ride On Ride On/Wild Goose Chase (With Dennis Brown)

Destroyers, Harry J

Sir Niney

1974

Town Without Pity

Hi Note, Jamatel

Sonia Pottinger (or Winston Jones)

1974, 1975

Johnnie Reggae (2 Different Versions)

Wild Flower

Lloyd Charmers

1974

All Nations Bow (aka All Nations)

Serpent & Romax, Angen

Winston Riley

1974, 1975

House Of Dreadlocks

GrooveMaster, Attack

Tony "Prince" Robinson

1974, 1975

Come Into My Parlour (aka Big Youth For Christmas)

Pantomine

Glen Brown

1974

Bide/Black On Black

Solomonic

Bunny Livingstone

1974

Some Like It Dread

Groovemaster

Prince Tony

1974

Keep On Trying

Sweet City

Leroy Smart

1974

Natty Universal Dread

Negusa Negast

Manley Buchannan

1974

Every Nigger Is A Star

Augustus Buchannan

Manley Buchannan

1974

Touch Me In The Morning

Augustus Buchannan

Manley Buchannan

1974

Keep Your Dread

Sun Shot

Phil Pratt

1975

Big Youth Skank

Negusa Negast

Manley Buchannan

1975

Love & Happiness

Negusa Negast

Manley Buchannan

 

Notty No Jester/Version Part 3

Impact, Action

Clive Chin/V.Chin

1975

Yabby Youth (aka Big Youth Dread)

Globe International, Prophets, Micron, Lucky

Vivian Jackson

1975

Natty Warning

Lucky

Glen Adams

1975

Get Up Stand Up (& Dennis Brown)

Lucky

Glen Adams

1975

Mammy Hot & Daddy Cold

Attack

Tony Robinson

1975

Natty Dread She Want/Drum & Bass A Wha The Dread Locks Want

GrooveMaster, Klik

Prince Tony

1975

Mosia Garvey

Fox

Jack Ruby (L. Lindo)

1975

Dread Locks Dread Festival

GrooveMaster

Prince Tony

1975

Jim Screechy

Negusa Negast

Manley Buchannan

1975

Ten Against One

Negusa Negast

Manley Buchannan

1975

Wolf In Sheeps Clothing

Augustus Buchannan, Trojan

Manley Buchanan

1975

Hit The Road Jack

Negusa Negast, Trojan

Manley Buchanan

1976

Jah Jah Love Them/Oven Baking

Wild Flower

Manley Buchanan

1976

Whats Going On/Ten Against One

Trojan

Manley Buchanan

1976

Johnny Reggae

Caribbean

Lloyd Charmers

1977

Four Sevens

Observer

Sir Niney

1977

6 Dead & 19 Gone To Jail

Observer

Sir Niney

1977

Sugar Sugar

Tanasha

Devon Russell

1977

The Upful One

Tanasha

Devon Russell

1977

Love Jah Jah Children

Chanan Jah

Gussie

1977

River Boat

Negusa Negast

Manley Buchannan

1977

Love In The Neighbourhood

Dee Jay

A Folder

1977

Miss Lou Ring Ding

Negusa Negast

Manley Buchannan

1977

Equal Rights Style (& Dennis Brown)

Joe Gibbs

Joe Gibbs

1977

Running Up And Down (& Dennis Brown)

Joe Gibbs

Joe Gibbs

1978

 


Vibesonline.net - 2002

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Big Youth fotografato da Peter Simon negli anni '70,
sul celebre libro "Reggae Bloodlines" (Heinemann)


Big Youth biography

Big Youth is one of the true foundation deejays and a sort of 'reggae phenomenon' of the 70s: in Jamaica it was one of the first Rasta superstars even before Bob Marley.

Big Youth's fame grew up in a period in which the 'deejay style' revolution was started by U Roy, but he did broad the creative powers of that new kind of music. Between his innovation we found Rastafari as main source of inspiration, and some excerpts of U.S. 'black culture' he did chant as powerful slogan to enlight jamaican ghetto people.

Big Youth (Manley Augustus Buchanan) is born on April 1949 in Kingston, Jamaica and his mother did raise him in Princess Street, in the central downtown area of the city. He was Big Youth since the early days of his childhood bracuse he was the tallest amongst his friends.

Since 1968, Augustus did join the Back-A-Wall Rasta community, growing his dreradlocks and learning about the teachings of His Majesty. His first important musical education in his area was through Lord Tippertone Hi Fi Sound System for which he began as professional live deejay alongside Jah Stitch and with people like Wong Chu and Jah Wise as selectors.

His main influence was obviously Daddy U Roy, but he started his very own way chatting about Rasta consciousness and by putting into his lyrics the contents of the socially committed tunes of people like James Brown and Curtis Mayfield.

Another great experience of those years was to meet other fellows musicians or singer in Orange Street, the musical avenue of downtown Kingston in which Big Youth did meet people like Dennis Brown, Gregory Isaacs and the Heptones.

A great moment in Big Youth growing career is the night in which Tippertone Sound did beat in a sound competition King Tubby's Home Town Hi Fi Sound with I Roy at the mike alongside Tubby (resident deejay U Roy was at the moment outside Jamaica).

1972 is a key year for the young Augustus: Gregory Isaacs did release 'Movie man', his very first single and among his first tracks we find Jimmy Radway-produced 'The best Big Youth', Lee Perry's 'Moving version' (over Wailers' 'Keep on moving' version), the considerable 'Tell it black' and 'Phil Pratt thing' with Phil Pratt and 'Tippertone rocking' and 'The killer' for the young producer Gussie Clarke.

With U Roy spending time abroad, Big Youth is the main deejay force around and he scored his first #1 record with the great 'S 90 skank' done with Keith Hudson, while other 1972 highlights are 'Chi chi run' (produced by Prince Buster) and 'Come into my parlour' and 'Opportunity rock' (produced by Glen Brown).

1973 is another crucial year for Big Youth: to the mentioned tracks he scores again with 'A so we stay' (over Dennis Brown's 'Money in my pocket' riddim), and 'Cool breeze', produced by Derrick Harriott over Keith & Tex's 'Stop that train' version.

In those years every singer tune had his deejay-style counterpart and this was preferred very often by the audience instead of the original tune! In 1973 other producers released their first albums: Gussie Clarke did sell to Trojan the fine 'Screaming Target' set and Prince Buster did release in Jamaica 'Chi chi run', an instrumental album with three Big Youth tunes.

Big youth was the number one artist in Jamaica but he did still reamain very poor and living still in a shack in the ghetto side of town: this is the reason why Big Youth did start to work as a freelance artist founding his Negus Negast and Augustus Buchanan labels, starting controlling his own work but keeping our good relationship with many producers.

His popularity is getting bigger and bigger in Jamaica: he was the first artist to introduce Rasta terminology in his tunes and he sang about Natty Dreads long before Bob Marley, creating a brand new style, very important for the music to follow.

He was one of the very first dreadlocked artists in Jamaica and his visual impact was astonishing after ghetto dentist producer Keith Hudson did put in their front teeth three stones to get a very particular red gold & green flag!!!

In 1974 he released on his Negusa Negast imprint our third album 'Reggae phenomenon', followed in 1975 by 'Dreadlocks dread', and album that was standing with Burning Spear's 'Marcus Garvey' and Bob Marley's 'Natty Dread' as better example of dominating of roots rock reggae.

Other great Big Youth albums from the seventies are 'Natty cultural dread', 'Hit the road Jack' and 'Isiah first prophet of old'. In the big stream of creativity of those years, Big Youth tried to get popularity as singer voicing funny versions of U.S. classics from Ray Charles, Marvin Gaye and even Burt Bacharach, but without surpassing his ability as deejay.

As the eighties came Big Youth was an international reggae icon and his productivity decreased: in the eighties he released a live album recorded at Reggae Sunsplash 1983 and some fine works for U.S. Heartbeat label. In the nineties he did keep record music as an album with Junior Reid by the title of 'Higher ground', 'Save the children' produced by Trevor Leggo Douglas and released in France by Declic Records and collaborating with Style Scott's Dub Syndicate.

In 2001, specialist Blood & Fire label did dedicate to Big Youth the monumental three-CD set 'Natty Universal Dread 1973-1978' and this is without doubt the better starting point to approach the great Big Youth's body of work.

Album discography
Singles discography

Vibesonline interview with Big Youth


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