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ANTHONY B

a cura di Pier Tosi.

Su Vibesonline.net c'e' anche:
Intervista con ANTHONY B 2005
Intervista Anthony B 1998
Recensione 'Seven seals'
Recensione 'Live from the battlefield'
Recensione 'Street knowledge'
Recensione 'Powers of creation'
Recensione 'Black star'
Recensione 'My hope'


Tra i migliori esponenti della storia del nuovo reggae un posto spetta di diritto ad Anthony B, nato Anthony Blair nel 1977 nel sobborgo di Portmore, vicino a Kingston. Noi di Vibes On Line ci siamo interessati a questo artista gia’ nel 1998, anno in cui publicammo la sua primissima intervista italiana ancora leggibile sul nostro sito nella sezione ‘Archive’. Il suo esordio nel 1996 fu entusiasmante: Anthony B continuava con vigore un ritorno al roots & culture iniziato qualche anno prima con i successi di Tony Rebel, Garnett Silk, Luciano e la ‘conversione’ di Buju Banton. La sua carriera e’ proseguita poi con vertici notevoli ma anche manifestazioni di incoerenza che testimoniano di come sia difficile per un artista ‘conscious’ giamaicano mantenere fede alle proprie convinzioni. Dopo una infanzia ed una adolescenza problematica in cui riesce ad affinare la sua capacita’ di scrivere liriche, la grande attenzione su Anthony B arriva rapidissima quando allo Sting Concert del 1994 canta ‘acapella’ (senza cioe’ l’accompagnamento musicale) per la prima volta il suo inno contro la corruzione politica ‘Fire pon Rome’, lasciando tutti i presenti senza fiato e provocando addirittura in seguito dei divieti di programmazione radiofonica del brano in Jamaica. ‘Fire pon Rome’ resta a tutt’oggi uno dei suoi brani piu’ famosi, e con lo scagliare del fuoco simbolico della purificazione su Roma, intesa come metafora della corruzione politica, Anthony B contribuisce a diffondere la simbologia forse piu’ intensa ed efficace del reggae dei nostri giorni. Il boicottaggio radiofonico non fa che rafforzare la fama del giovane artista:il produttore per cui Anthony B registra le cose migliori in questo periodo e’ senz’altro Richard Bell per la cui label Startrail escono nel 1996 un primo infuocato album dal titolo significativo di ‘Real revolutionary’ e nel 1997 il secondo ‘Universal struggle’, un vero capolavoro del reggae con cui il giovane artista consolida la sua fama anche fuori dalla sua patria natale. A dire il vero il suo esordio su CD era arrivato prima dell’uscita di ‘Real revolutionary’ con ‘Predator & prey’, uscito solo in Giappone nel 1996 sulla etichetta Alpha Enterprise. Richard Bell fa uscire nel 1998 anche ‘2 strong’, un album di sue produzioni dell’artista di Portmore diviso a meta’ con Sizzla. Anthony B e’ un fervente rasta affiliato alla confraternita dei Bobo Dreads e la maggior parte delle sue liriche contengono messaggi di liberazione per gli abitanti dei ghetti jamaicani ed infuocate invettive contro il potere economico di Babylon che mantiene una schiavitu’ economica che di fatto dovrebbe essere abolita. Richard Bell e’ anche il suo tour manager ed il suo spettacolo supportato dall’ottima Startrail Band viene sapientemente preparato per conquistare il pubblico roots statunitense ed europeo anche grazie ad una attitudine che spazia dall’intensita’ dei grandi roots sets di personaggi come Burning Spear o Culture alla fascinazione istrionica dei migliori episodi del deejay style. Il grande successo dei suoi due primi dischi lo porta ad intraprendere frequenti tours mondiali: la sua prima esibizione italiana risale al 1998 e negli anni seguenti il pubblico italiano fara’ l’abitudine ai suoi bellissimi shows. Il suo terzo album con Richard ‘Bello’ Bell, 'Seven seals' pur mantenendosi su buoni livelli non infiamma come i due precedenti. Nel 2001 Anthony B lascia la scuderia Startrail ma riesce ad uscire sul mercato con ben due eccellenti albums, ‘That’s life’, una raccolta di brani perloppiu’ gia’ usciti come singoli per vari produttori, e ‘More love’, ottima raccolta prodotta interamente da Robert Ffrench ed uscita sulla label statunitense Artists Only!. Nell’estate 2001 Anthony B svolge un trionfale tour europeo che lo vede esibirsi anche al Rototom Sunsplash in un concerto memorabile. Qualche giorno prima della data di Osoppo Anthony B infiamma letteralmente Tolosa, in Francia e questo concerto sara’ immortalato nel 2002 dal suo doppio CD live significativamente intitolato 'Live from the battlefield'. Nel frattempo Anthony B continua ad essere uno dei piu’ prolifici artisti jamaicani, a registrare ottimi singoli con molti dei migliori produttori jamaicani ed ad essere uno degli autori dei brani piu’ socialmente impegnati e sferzanti dell’intero panorama del reggae jamaicano. Nel 2003 esce 'Street knowledge', l’album che contiene la sua strepitosa ‘Police’ gia’ apparsa piu’ di un anno prima nel mercato giamaicano dei singoli. La forza della denuncia della violenza e della corruzione della polizia in Giamaica infiammano il pubblico del reggae e questo brano diventa il suo nuovo inno reso veramente con grande intensita’ nelle sue esibizioni live. A questo punto, dopo essersi a lungo amministrato abbastanza bene nel mercato degli albums Anthony B cede come tanti altri artisti alla tentazione di far uscire per etichette secondarie con pochi sforzi lavori di lunga durata che sono perloppiu’ solo delle raccolte di singoli: nella seconda parte del 2003 escono infatti ‘Voice of Jamaica vol.2’, ‘Smoke free’ e ‘Judgement time’ ma nessuno dei tre e’ nemmeno lontanamente paragonabile a ‘Universal struggle’ o ‘Street knowledge’. Nel 2004 il veteran producer Jack Scorpio fa uscire il suo CD di Anthony B dal titolo ‘Wiseman chant’. La produzione di Scorpio assicura qualita’ ma siamo alle prese con brani gia’ noti per essere usciti da molto tempo su singolo, mentre i pochi brani inediti non aggiungono nulla di nuovo. Lo stesso anno esce dapprima anche lo scadente ‘Justice fight’, poi ‘Untouchable’, un lavoro in cui Anthony B lascia da parte il roots per contaminare il suo sound con suoni hip hop e r&b. Nella sua intervista del 2005 il bobo dread si sofferma molto sui principi che hanno generato ‘Untouchable’ e sulla necessita’ di raggiungere una audience piu’ vasta. Fortunatamente pero’ smentisce rapidamente le sue parole tornando al roots con 'Powers of creation' dove collabora con il producer di origine francese Frenchie. L’accoppiata Frenchie/Anthony B replica nel 2005 con l’ottimo 'Black star 'mentre dopo l’estate esce un altro notevole CD improntato al roots intitolato 'My hope' e prodotto parte dal tedesco Brotherman sulla sua Minor 7 Flat 5 e parte da Anthony Senior per la sua Al.Ta.Fa.An. Al momento di scrivere l’ultimo lavoro in circolazione per Anthony B e’ il mediocre ‘Confused times’ uscito per l’etichetta Penitentiary. A parte i suoi CDs l’artista di Portmore e’ stato negli ultimi anni costantemente presente nel mercato dei singoli giamaicani con tanti buoni pezzi che forse non vedranno mai la luce su album. Per capire il fenomeno Anthony B vi consigliamo la lettura della nostra intervista esclusiva del 1998 e di quella piu’ recente del 2005. Nel frattempo attendiamo in questo 2006 l’uscita di un nuovo ottimo CD da quello che resta uno dei nostri artisti preferiti.

Leggi l'intervista con Anthony B 2005


DISCOGRAFIA/DISCOGRAPHY (ALBUM)

  • Predator and prey (Alpha Enterprise 1996)
  • Real Revolutionary (Startrail/Greensleeves 1996)
  • Universal struggle (Startrail/VP 1997)
  • 2 Strong (with Sizzla) (Startrail 1998)
  • Seven seals (Startrail/VP 1999)
  • Nazarene wow (with Junior Timba) (Record Factory 1999)
  • Three wise men (with Luciano & Sizzla) (J & D 1999)
  • One mission (with Capleton) (J & D 1999)
  • More love (Artists Only! 2001)
  • That’s life (VP 2001)
  • We three kings (with Sizzla & Luciano) (Artists Only! 2001)
  • Live on the battlefield (Jahmin' 2002)
  • Reggae Max (Jet Star 2002)
  • Street Knowledge (Nocturne 2003)
  • Voice of Jamaica vol.2 (Tha Jam 2003)
  • Smoke free (Bogalusa 2003)
  • Judgement time (2B1 2003)
  • World crisis (with Lutan Fyah) (Higher Ground 2003)
  • Wise man chant (Black Scorpio 2004)
  • Justice fight (On The Corner 2004)
  • Untouchable (Togetherness 2004)
  • Powers of creation (On The Corner 2004)
  • Black star (Greensleeves 2005)
  • My hope (Minor 7 Flat 5 2005)
  • Confused times (Penitentiary 2005)

    DISCOGRAFIA SELEZIONATA SINGOLI

    Fire pon Rome (Startrail 1995)
    Ride the barn (Startrail 1997)
    Nah vote (Stone Love 1997)
    Heavy load (Startrail 1997)
    Waan back (Love Promotion 1998)
    Straight can lean (Ffrench 1998)
    More love (Ffrench 1998)
    Waan buss (Henfield 1999)
    Why is it you're laughing? (with Buju Banton) (321 Strong 1999)
    Cut out that (X Rated 1999)
    Penny ketcher (with Beres Hammond) (Harmony House 1999)
    Musical fire (Startrail 1999)
    Warrior (Massive B 2000)
    Good life (Harmony House 2000)
    Police (John John 2001)
    Fire man (Black Scorpio 2001)
    Waterpumpee (with Seeed) (Germaican 2001)
    None a Jah Jah children (Firehouse Crew 2002)
    God above everything (Brickwall 2002)
    Stand guard (Maximum Sound 2002)
    Undying love (with Marcia Griffiths) (Penthouse 2002)
    No hush (Digital B 2003)
    Good cop (Fireball 2003)
    Rise up (with Taffari) (Al.Ta.Fa.An. 2003)
    The system (Pow Pow 2003)
    Good and bad (Clinch 2004)
    Can't get we out (Kickin' 2004)
    Run around girl (Superior 2004)
    Jah Jah world (Big League 2004)
    World a reggae music (Bad 2000 2004)
    Face off (with Gentleman) (Al.Ta.Fa.An. 2004)
    Nah sell out (Intouch 2005)

     

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