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Africa Unite LIVE 2000 - Bologna (6 aprile)

a cura di Pier Tosi.


Nel corso della loro lunga storia non si puo' certo dire che Africa Unite si siano fatti desiderare per cio' che riguarda l'attivita' live. Buona parte della loro popolarita' e' infatti dovuta a mio avviso ad una ottima capacita' a far esplodere la loro musica al momento del contatto diretto con il pubblico.
Un concerto di Africa Unite e' sempre una bella festa reggae, e la band piemontese ha sempre accompagnato le sue regolari uscite discografiche con intensissimi tour in cui i nuovi materiali si amalgamavano bene al vecchio repertorio, magari riarrangiato per l'occasione.
Il 1998 e 1999 hanno visto un rallentamento della frequenza dei concerti (nel 1999 si e' trattato addirittura di una sosta), ma ora con l'uscita di 'Vibra' la carovana nomade rimonta in furgone e riparte con nuove energie. In una piovosa serata di aprile Africa Unite arrivano a Bologna accolti alla grande all'Estragon nella quarta data di questo inizio tour che si apre con i clubs.

Se il nuovo CD 'Vibra' e' un lavoro all'insegna dell'istintivita' e della forza spontanea del piu' classico reggae groove, questo si riflette anche nell'organizzazione della band: un suono reggae classico piu' che mai con le belle linee di basso di Cato in netta evidenza, ma grande compattezza e solidita' di un impianto sonoro senza singole componenti di spicco ma tutto centrato sulla veramente perfetta amalgama di un grande collettivo.
Gli Africa Unite sono ora un ottetto, con Cato Senatore al basso e Davide Graziano alla batteria, Papa Nico come sempre alle percussioni, un Madaski assai essenziale alle tastiere, la sezione fiati raddoppiata, con il trombone di T.Bone ad unirsi a Parpaglione al sax, Ruggero Catania alla chitarra solista (il suo tocco ricorda Chinna Smith dei Wailers anni settanta) e Bunna nel suo classico ruolo di cantante e chitarrista ritmico. Dietro le spalle della gente, con le mani sul mixer c'e' infine Turbinator, uomo dell'amalgama sonora e dub operator di un gruppo che considera il mixer (e chi lo manovra) uno strumento di assoluto primo piano.

Per aprire il concerto i ritmi veloci di 'Landless riders' e 'Muovi' e poi Africa Unite si distendono sui nuovi brani di 'Vibra', alternati comunque a episodi scelti dal vecchio repertorio, come 'Cool runnings' (con accenni al Don Drummond di 'Man in the street'), l'acclamatissima 'Il partigiano John' e nella seconda parte del concerto 'Uniformi' o 'Ruggine'.
Anche i brani di 'Vibra' fanno ottima figura: due dei momenti migliori della serata riguardano il lovers pulsante di 'Love me' e la straordinaria 'Notti', animata da un ritmo stepper moderno quasi-jungle (anche se il riff di fiati e' 'Exodus' di Bob) a ricordare le sperimentazioni di 'Il gioco' e chiusa da una bellissima dub session. 'Sotto pressione' occupa un ruolo cruciale nello spettacolo anche grazie alla importanza della iniziativa (una moratoria mondiale contro la pena di morte) che intende supportare, e non a caso viene ripresa nel bis.
'Non sei sola' trova posto nel bis con lo stesso riff di fiati ma un ritmo reggae piu' skankeggiante ed anche questo e' un momento magico del concerto bolognese: nel complesso questo nuovo spettacolo di Africa Unite e' molto bello e Bunna e compagni riescono ad esprimere al meglio le varie identita' della band in un momento per loro assai stimolante.
L'ultima nota riguarda la nostalgia: diciannove anni ed otto album iniziano ad essere tanti e risentendo dal vivo certi brani quasi dimenticati, ti scopri a ricordare volti ed atmosfere che credevi lontanissimi...


Vibesonline.net - 2000

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Leggi la recensione
dell'album "Vibra"
e l'intervista
agli Africa Unite.



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