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Jah seed-Morgan Heritage-71 Records 7"

Varie uscite su singolo hanno riguardato Morgan Heritage poco prima dell'uscita del loro nuovo CD 'More teachings': questo pre-release incluso anche nell'album ed uscito un po' prima sulla loro 71 Records e' di sicuro il piu' importante perche' 'Jah seed' e' un brano ispiratissimo e bellissimo. Su un tranquillo ed intenso reggae riddim con un bel fraseggio di sax suonato da Dean Fraser, Peter e compagni cantano una 'conscious lyric' tra le piu' belle di sempre. A mio avviso questo 'Jah seed' e' il piu' bel singolo di sempre per Morgan Heritage ed e' un degno assaggio del loro bel CD.


God is standing by-George Nooks-Total 7"

George Nooks e' un veterano del reggae: aveva lasciato varie tracce, tra cui una deejay version di 'Money in my pocket' per Joe Gibbs intitolata 'Cool runnings' negli anni settanta sotto il nome di Prince Mohamed. Ora e' un cantantone nella vena di Dennis Brown, veramente molto molto apprezzato in Jamaica. Questo 'God is standing by' ha avuto un enorme successo in Jamaica a dispetto del fatto che non e' una dancehall tune ma una canzone country-gospel reggae con un testo basato sulla fede religiosa in senso universale e la speranza, cantata con grande calore e gande classe da un maturo e bravissimo cantante. Non piacera' agli irriducibili della dancehall ma e' molto consigliato a chi non puo' rinunciare a belle pagine di jamaican soul music alla maniera del gia' citato Dennis Emmanuel o di altri straordinari soul singers.


Call on Yaweh-Luciano-Jet Star 7" (Call On Yaweh riddim) Let them talk-Don Campbell-Jet Star 7" (Call On Yaweh riddim) Two of us-Peter Hunningale-Jet Star 7" (Call On Yaweh riddim)

In tempi apparentemente assai critici per le produzioni reggae inglesi arrivano invece alcune cose interessanti che riguardano non soltanto artisti inglesi. In questo caso la produzione e' a cura di Danny Ray, il produttore delle ultime cose Jet Star, ritornata alla grande con buoni CD di Daweh Congo, Junior Kelly e addirittura Luciano. Infatti 'Call on Yaweh' la si puo' ascoltare sul CD di Luciano e la prima tiratura del singolo e' sparita rapidissimamente dagli scaffali dei negozi inglesi ed ancora si attende una quanto mai opportuna ristampa.
Luciano attacca con grande grinta un ritmo in minore molto moderno ed intrigante facendone un roots anthem dei suoi e di sicuro una delle sue prove migliori degli ultimi tempi. Questo riddim rende molto bene sia per atmosfere roots come nel caso di 'Call on Yaweh' ma e' anche molto adatto a voci soulful come quelle di Don Campbell e Peter Hunningale. Dei due cuts preferisco quello di Don Campbell per la linea vocale molto ricercata, ma gli sta dietro veramente di poco Peter Hunningale, il cui cut riecheggia atmosfere da soul anni '70 stile Marvin Gaye. Ci sono altri cuts da Ambelique, Bob Andy e Dee Ellington e li recensiremo in un prossimo appuntamento.


Mary Mary-Beres Hammond-Xterminator 7" (One Of Them riddim)
One of them-Ini Kamoze- Xterminator 7" (One Of Them riddim)
We will make it-Morgan Heritage/L.M.S.- VP/Xterminator 7" (One Of Them riddim)
Taking over-Sizzla- Xterminator 7" (One Of Them riddim)
Feel the power-Cocoa Tea- Xterminator 7" (One Of Them riddim)

Cinque cuts in totale di un ritmo ibrido, non completamente reggae ma altamente suggestivo prodotto da Fatis Burrell e gia' di sicuro tra le migliori cose di quest'anno. Donald Dennis della Fire House Crew arpeggia la chitarra acustica da brivido in apertura prima che parta un ritmo r&b/reggae potente e sofisticato al tempo stesso su cui Fatis intreccia la voce solista con bellissime armonie vocali. I cuts sono tutti talmente belli che il modo migliore per goderseli e' mixarli e creare un'unica canzone di 20-25 minuti. Beres Hammond forse gia' l'avete sentito nel suo 'Music is life' di cui questa 'Mary Mary' e' uno dei brani piu' belli.
'Mr. Hotstepper' Ini Kamoze ritorna in casa Xterminator e si esprime al meglio, assai riconoscibile nel suo stile un po' mutuato dall' hip hop anche se Sizzla se lo mangia quasi con una prestazione assai piu' aggressiva e quasi singhiozzante. Tornando ad atmosfere piu' dolci la vena soul della famiglia Morgan si scatena nel loro cut aperto da un parlato rappeggiante di Mr. Mojo e chiuso da un tripudio di bellissime armonie vocali. Piu' misurato ed elegante come al solito uno strordinario Cocoa Tea nella sua bellissima 'Feel the power': speriamo esca presto un suo nuovo lavoro dopo il suo ingiustamente ignorato 'Unforgettable'.


If you really care-Lisa Dainjah-Bean Stalk 7" (If love so nice/Stir it up Riddim)
One more time-Daville/Anthony Cruz- Bean Stalk 7" (If love so nice/Stir it up Riddim)
Welcome to my resi-Lazah Current-Lazer 7" (If love so nice/Stir it up Riddim)

Lo scorso anno 'If love so nice' di Junior Kelly e' stata forse la canzone reggae piu' apprezzata e suonata un po' ovunque ed e' quindi normale che abbia provocato dei simpatici strascichi. Qui Lisa Dainjah si riferisce a Junior Kelly ed al suo romanticismo di giovane innamorato che soffre dichiarandosi una donna indipendente e ribattendo nel ritornello 'Se ti importasse veramente qualcosa di me, torneresti a casa la notte…' laddove Junior cantava 'Perche' se l'amore e' cosi bello io devo soffrire in questo modo?…'. Qui siamo nel campo della canzone-risposta e la mossa di Lisa e' quantomai azzeccata. Bello anche l'altro cut Bean Stalk con gli intrecci vocali tra Anthony Cruz e Daville, due cantanti melodici abbastanza nuovi del business, ma assai talentuosi e non a casa entrambi piu' o meno facenti parte dell' Harmony House camp, anche per le affinita' per le melodie di cui Beres Hammond e' caposcuola.
Un altro cut abbastanza piacevole arriva da un artista lontano dal music business jamaicano cioe' Lazah Current, nativo di Manchester, Jamaica ma emigrato in Canada. La sua versione autoprodotta ha un riddim che non sfigura con quelli jamaicani ed un piglio vocale un po' simile al singjay di Junior Kelly, mentre la lirica e' un benvenuto nella sua 'residence' per la sua african queen. Se volete saperne di piu' su questo sconosciuto artista, il suo sito internet e' http://www.entertainmentworks.com/lazah1.html Tutti e tre questi brani non reggono il confronto con 'If love so nice' ma sono buonissime versioni dello stesso riddim.


Desperate lover-Bob Andy-Joe Frazier 7" (Desperate lover Riddim)
How did you know-Glen Washington-Joe Frazier 7" (Desperate lover Riddim)

La Joe Frazier label e' un'etichetta specializzata in do-overs su rifacimenti di vecchi ritmi famosi del reggae, spesso attinti al patrimonio Studio One. Nonostante non sia l'etichetta piu' originale del panorama del reggae jamaicano, le sue produzioni sono comunque molto gradevoli e molto ben curate sia nei riddims che nella scelta delle canzoni e soprattutto dei cantanti. Glen Washington infatti e' particolarmente di casa alla Joe Frazier e si e' costruito una solida fama cantando sui suoi riddims e, come e' noto, sugli originali Studio One. Prima di parlare di lui comunque la precedenza va assolutamente a Bob Andy che ritorna a cantare la sua meravigliosa 'Desperate lover' dando l'impressione che il tempo si sia fermato. Il ritmo Joe Frazier e' eccellente ed anche se l'aroma 'stagionato' dell'originale e' irriproducibile, questa versione e' assolutamente bellissima. A questo punto la 'version' di Glen Washington suona come un magnifico tributo a Bob ed ai suoi tempi e comunque non sfigura affatto. Assolutamente consigliati per gli innamorati delle Studio One vibes.



Cherish no wrong-Capleton-Finatic 7" (Queen Majesty Riddim)


Avevamo gia' parlato di altre versioni di questa ripresa del fondamentale riddim Tresure Isle ed in particolare dei cuts di Luciano, Mikey Spice e Glen Washington. Anche The Prophet Capleton si cimenta con questo ritmo con ottimi risultati molto lontani dalla rabbia e l'irruenza con cui cavalca i ritmi hardcore. Il testo non si discosta dai suoi attuali temi spirituali essendo una specie di ringraziamento a H.I.M. e di incoraggiamento nella lotta contro il male, e comunque questo singolo potrebbe piacere anche a chi non digerisce assolutamente il profeta nelle sue prestazioni dancehall/hardcore.


Earthquake in Zion-Capleton-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim)
Got to move on-Half Pint-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim)
War-Elephant Man-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim) Astronomical changes-Luciano-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim)
Mind over matter-Sizzla-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim)
War over Jah jah land-Determine-Harmodio 7" (Earthquake in Zion Riddim)

Ecco un altro ritmo abbastanza accattivante, ne troppo lento ne troppo veloce, con una B-line che ricorda centinaia di pezzi classici ma non e' uguale a nessuno. Ho sentito un sacco di discussioni su che riddim sia questo di questi singoli Harmodio, e la cosa piu' verosimile che ho sentito dire e' il 'King in the arena' riddim velocizzato per l'occasione. Incominciamo da Capleton anche qui in versione abbastanza 'soft' come nel singolo Finatic, a dispetto del titolo 'tellurico'.


Seeing Zion-Garnett Silk-Black Scorpio 7"
Seeing Zion (remix)-Garnett Silk/Prestige-Black Scorpio 7"
World of words-Mikey General-Black Scorpio 7"
Fireman-Anthony B-Black Scorpio 7"
Love Jah-Everton Blender-Black Scorpio 7"
Win or loose-Luciano-Black Scorpio 7"

Black Scorpio riprende il riddim di 'Zion in a vision' e propone una serie di interessanti singoli: ritroviamo il mai abbastanza compianto Garnett Silk sia in versione originale che rimixato in combination con l'eccellente singjay Prestige, Mikey General,l'amico fraterno di Luciano, in un altro cut in cui non si evidenzia niente di nuovo. Anche per cio' che riguarda Anthony B, una buona prova nel suo consueto stile con liriche contro politici e corruzione, e piuttosto tipico e' anche il cut di Everton Blender su questo ritmo a lui congeniale e simile a quelli del suo CD capolavoro 'World corruption'. Immancabile anche Luciano che fornisce una version al calor bianco assolutamente all'altezza della sua fama e dei bellissimi singoli che ha disseminato negli ultimi tempi.
Pier

Jah esta al lado de mi-Tony Rebel-Penthouse 7"

Dal reggae, ovviamente questo ed altro: Tony Rebel riregistra per Donovan Germain il capolavoro 'Jah is by my side' in spagnolo, cantando con una pronuncia sconcertante su di una base salsa con tanto di fiati!!! In realta' il singolo e' leggero, carino e divertente e potrebbe servire per spezzare il ritmo nelle dancehalls. Uno dei pensieri che suscita e' che la febbre latina forse e' scoppiata anche in Jamaica ed uno si immagina combinations tra Goofy e Tonino Carotone, pero' poi bisogna considerare che Cuba e' dietro l'angolo e che la musica latino-americana ha sempre influenzato in qualche modo il reggae.
Pier

Dem and those-Junior Kelly-Love Promotion 7" ('My Conversation' riddim)
Clean heart-Junior Kelly-Back Beat 7"

Ancora Junior Kelly piu' presente che mai nel mercato dei singoli: nel primo caso cavalca il 'My conversation' riddim con buonissimi esiti ed anche se non raggiunge le vette di 'If love so nice' azzecca una linea melodica molto accativante su questo foundation riddim prodotto piuttosto bene.La Love Promotion crew si fa comunque abbastanza notare se non per originalita' almeno per una certa efficacia dei ritmi (memorabile qualche anno fa 'Gwaan back' di Anthony B sul 'Night nurse' riddim). Il secondo singolo su Back Beat e' diversissimo dal primo e secondo me ingannerebbe molti ad una prova stile 'Michele l'intenditore'. Trattasi di un ritmo molto simile a quelli costruiti da Fatis per molti brani in minore di Sizzla, su cui Junior Kelly canta in uno stile lamentoso e riprende alla lettera il tipico singjay style di Sizzla, apparendo quasi come un clone. Ciononostante il singolo e' piuttosto bello: forse la sua registrazione risale ad un momento in cui Junior Kelly cercava di imitare Kalonji, ed e' stato immesso sul mercato ora che Junior Kelly e' uno dei personaggi piu' di spicco.
Pier

Peace and love-Johnny Osborne-Reggae Vibes 7"
Sudden attack-Luciano-Reggae Vibes 7"
What are you fighting for-Mikey General-Reggae Vibes 7"
Come baba-New product-Reggae Vibes 7"
Strenght of a lion-Kymani Marley-Reggae Vibes 7"

Johnny Osborne esordisce sussurrando 'Tenaystelin' (augurio in lingua ahmaric) e canta di come non ci possa essere pace senza amore su un ottimo roots riddim con una bella tastiera pulsante. Insieme a lui (forse il cut migliore) Luciano con un attacco a Babylon e il suo fedele amico Mikey General ovviamente anche lui in chiave conscious ad esortare i ghetto youths a lasciare la violenza inutile. Lasciamo da parte New Product alla ricerca del modo piu' strano di pronunciare il termine 'baba'(???) e chiudiamo invece con la bellissima versione di Kymani Marley: il ragazzo si muove molto bene in questi terreni roots, e nonostante l'inequivocabile timbro quasi identico al padre che non ha mai conosciuto anche il suo stile e' abbastanza originale.
Pier

Oh Jah Jah-Jah Mali-Ffrench 7" Black man king-Luciano-Ffrench 7" My story-Robert Ffrench/Anthony B-Ffrench 7"

Ancora musica roots questa volta sulla Ffrench di Robert French: in questa produzione media troviamo Jah Mali che inneggia Jah, ma un pelino al di sotto delle sue ormai memorabili tracks di 'El Shaddai', il padrone di casa Robert Ffrench in combination con Anthony B e ancora una volta Luciano con una grande prova. Di sicuro questi dischi non arriveranno in cima alle classifiche ma sono un ottimo esempio (insieme a quelli della recensione precedente) della migliore produzione roots corrente jamaicana.
Pier

What a gwaan-Bushman-Treasure Chest 7"
Forgive not forget-Jah Mason-Trasure Chest 7"

Prima di parlare dei singoli brani vorrei spendere due parole su questo ritmo Trasure Chest che si apre con una chitarra acustica dal sapore r&b ed e' impreziosito da un suono d'archi, ma in realta' e' un brano roots/binghi lento, compatto ed insinuante: e' evidente che nei suoi artefici non c'e' l'ansia di cercare la dance tune di successo, ed e' sempre bello vedere uscite come queste in un mercato dominato comunque dal bashment style. In azione abbiamo Bushman con una ganja tune sicuramente all'altezza della sua fama, e Jah Mason, lo spilungone Bobo che abbiamo visto al seguito di Tony Rebel qui in Italia in una canzone dalle tipiche liriche 'brucianti'. Spero che anche questi, come i due gruppi di singoli recensiti prima, non vadano perduti nel caos vitale delle nuove uscite.
Pier

It's not easy-Luciano-Jam Style 7"

Se non siete presi piu' di tanto dal suo carisma non vogliatemene se spendo molte buone parole per Luciano: la sua vena sembra inesauribile. Questo singolo Jam Style e' veramente molto accattivante e secondo me, con la giusta spinta potrebbe ben figurare nelle pop charts di tutto il mondo, ma questo al momento non succede e cosi' ci teniamo la classe di Luci tutta per noi. Per il momento questo e' l'unico cut che conosco di questo ritmo ballabile ed assai solare su cui Luciano si esprime al meglio.
Pier

True love-Pinchers-Black Scorpio 7"
Right now-Capleton-Black Scorpio 7"
Explosion-Bounty Killer-Black Scorpio 7"
Party all night-Frankie Paul-Black Scorpio 7"
Can seh-Anthony B-Black Scorpio 7"
Injustice-Luciano-Black Scorpio 7"

Avevamo parlato di Black Scorpio piu' indietro e qui ecco una altro ritmo con una bella sfilza di versioni: il ritmo e' di quelli delle fondamenta della dancehall music, qui in una resa abbastanza veloce. Con la consueta eleganza Pinchers canta una classica lirica d'amore abbastanza adatta, mentre il ritmo, grazie alla sua velocita' e' buono anche per deejays del calibro di Prophet Capleton e Bounty Killer. Per il profeta abbiamo le consuete liriche di fuoco, in un atmosfera un po' piu' rilassata di quelle dei suoi singoli su hardcore riddims, mentre Bounty urla della esplosione della povera gente che non gliela fa piu', con effetti ancora migliori di quelli di Capleton.
Pier

Dream of paradise-Luciano-Finatic 7" (Queen Majesty riddim)
Got to be you-Mikey Spice-Finatic 7" (Queen Majesty riddim)
All my love-Glen Washington-Finatic 7" (Queen Majesty riddim)

Anche la Finatic label si assicura i servigi del grande Luciano e si ritrova un grande cut di questo glorioso Queen Majesty riddim in cui Luci parla della sua fede e dei suoi sogni di vita eterna in un brano gioioso e solare. Lo affiancano due mostri sacri del lovers style come Mikey Spice e Glen Washington. Entrambi forniscono ottime prove dimostrando, insieme a Luciano che la grande tradizione dei jamaican soul singers sta continuando a dare frutti straordinari.
Pier

Sensi-Everton Blender-Shocking Vibes 7" (Gunman riddim)
Bad Bwoy-Paul Elliott-Shocking Vibes 7" (Gunman riddim)

Musica di prima categoria prodotta dalla Mixing Lab crew: una versione atmosferica e molto 'Xterminator' del famoso Cuss Cuss riddim, su cui ascoltiamo tre straordinari cantanti. Si parte da Luciano al suo meglio, con una lirica conscious e si passa poi a un convincentissimo Aaron Silk, anch'esso con un testo Rastafari, per concludere poi con la nuova sensazione Junior Kelly che ammonisce coloro che si spingono troppo lontano da Jah nel suo ormai identificabile singjay style. Questi tre singoli rappresentano benissimo il nuovo roots jamaicano del 2000, anche se magari non e' proprio il materiale per infiammare le dancehalls.
Pier

What a gwaan-Culture-Anti Boom 7" (Burial riddim)
Tell me-Pinchers-Anti Boom 7" (Burial riddim)
Negli ultimi tempi Joseph Hill ha collaborato con alcuni produttori jamaicani abbastanza estranei dal giro del reggae internazionale di cui lui e' ormai una leggenda vivente. Oltre al suo sorprendente album Fat Eyes ecco un altrettanto sorprendente singolo in cui Grandpa Culture si rivolge direttamente ai politici per sapere il motivo del recente decadimento in Jamaica con il suo consueto stile 'rurale'. Sullo stesso ritmo c'e' anche una delicata love song quasi in contrasto con il brano dei Culture cantata da Pinchers. Il ritmo ha la tipica introduzione da marcetta militare di 'Burial' di Peter Tosh, anche se dopo si differenzia abbastanza da quella canzone.
Pier

Cool and settle-Luciano-Mixing Lab 7"-(Cuss Cuss riddim)
Losing the battle-Aaron Silk-Mixing Lab 7" (Cuss Cuss Riddim)
Far from Jah-Junior Kelly-Mixing Lab 7" (Cuss Cuss Riddim)

Musica di prima categoria prodotta dalla Mixing Lab crew: una versione atmosferica e molto 'Xterminator' del famoso Cuss Cuss riddim, su cui ascoltiamo tre straordinari cantanti. Si parte da Luciano al suo meglio, con una lirica conscious e si passa poi a un convincentissimo Aaron Silk, anch'esso con un testo Rastafari, per concludere poi con la nuova sensazione Junior Kelly che ammonisce coloro che si spingono troppo lontano da Jah nel suo ormai identificabile singjay style. Questi tre singoli rappresentano benissimo il nuovo roots jamaicano del 2000, anche se magari non e' proprio il materiale per infiammare le dancehalls.
Pier

Seek Jah first-Daweh Congo-T.M.J. 7"

Per Daweh Congo e' un ottimo momento e ci sono due CD nuovi suoi in circolazione, ma purtroppo non reperibili sul marcato italiano. In questo singolo lo possiamo ascoltare nel suo classico 'chanting' salmodiante, su un buon ritmo roots/binghi con delle belle percussioni acustiche. Come al solito il giovane Daweh riecheggia il vecchio roots sound stile Culture e Burning Spear.
Pier

Rise-Junior Kelly-Rosh 7"

Ecco un altro singolo di Junior sulla stessa etichetta del famigerato 'If love so nice', ed anche se siamo in tutte altre atmosfere il giovane cantante spinge comunque forte l'acceleratore su di un potente roots riddim. 'Rise' e' il titolo del suo unico CD inglese registrato con Mafia & Fluxi, e siccome non ho avuto occasione di ascoltarlo, ipotizzo il rientro in Jamaica di Junior con parte di quel materiale per cercare di pubblicarlo su mercato dei singoli.
Pier

I Believe / Almighty Father - Danny Vibes / Prince Allah - Backyard Movements 12"

Il giovanissimo cantante inglese Danny Vibes, soprannominato "the young lion", si sta lentamente imponendo all'attenzione del pubblico nella scena uk roots. Il brano presente in questo 12 pollici prodotto da Russ Disciples s'intitola I BELIEVE, e mostra le straordinarie caratteristiche vocali di Danny: una voce tipo Luciano e Frankie Paul, dalla timbrica incredibilmente bassa e profonda. Il ritmo di Russ e' una piacevolissima interpretazione digitale del classico dei Wailing Souls "War", molto solare e molto poco "british". Piu' convenzionale ma ugualmente intenso e' il brano cantato dal leggendario Prince Allah, con le percussioni di Jonha Dan in bella evidenza.
Mimmo

Almighty one-Yami Bolo-Kennedy Int'l 7"(Mr. Bassie riddim)
Blast off a go moon-Luciano-Kennedy Int'l 7"(Mr.Bassie riddim)
Blame it on yourself-Admiral Tibet-Kennedy Int'l (Mr. Bassie riddim)

Continuiamo ad ascoltare singoli roots/reality: questi tre sono sul Mr.Bassie riddim, un ritmo classico della vecchia dancehall jamaicana, qui in una resa abbastanza nella media.
Nella media e' anche il primo cut, quello di Yami Bolo, un po' troppo simile a se stesso in questo canto di preghiera a Jah. Luciano invece canta splendidamente, come in tanti altri singoli usciti in questo periodo. Il migliore dei tre e' comunque quello di Admiral Tibet, un grande cantante praticamente sconosciuto fuori dal giro del reggae, che canta con grande effetto una reality lyric contro l'ingiustizia.
Pier

Good enough - Wayne Wonder-Penthouse 7"
Reunion - Wayne Wonder/Buju Banton - Penthouse 7"
Extortioners - Bushman - Penthouse 7"
Jah's promise - Luciano - Penthouse 7"

Come al solito Donovan Germain si distingue per la sua esperienza ed il suo grande gusto di producer: questo riddim in minore e' veramente contagioso ed ha un vago sapore di digital dancehall inizio anni '90: la combination Wayne Wonder/Buju Banton e' compresa anche nel nuovo CD di Buju e suona quasi come 'Bonafide love', ed anche il cut del solo Wayne e' assolutamente da avere. Il primo dei singoli uscito su questo ritmo quest'anno e' 'Extortioners ' di Bushman, ed ora arriva addirittura un cut di Luciano, probabilmente registrato nella stessa sede della sua parte vocale di 'We be allright', la combination Luciano/Buju presente in 'Unchained spirit'. Tra Luci e Bushman non so dire quale cut e' meglio: i due hanno delle affinita', ma comparando queste due versioni appare chiaro che entrambi hanno un timbro personalissimo.
Pier

Love of lifetime - Marcia Griffiths - Penthouse 7"

Restiamo nel regno di Germain e troviamo questo bel singolo della regina del reggae Marcia Griffiths. Chiunque conosce il reggae degli ultimi dieci anni sa che Marcia rende veramente al meglio sui ritmi di casa Penthouse. Questa e' una sua love song su una versione remix del ritmo di '21st century' di Jah Mali (o 'Cease all wars' di L.M.S.), e anche se non arrivera' in cima alle classifiche e' una produzione assolutamente ben fatta e mostra la grande classe di Marcia.
Pier

Homeless-Buju Banton-Penthouse 7"

Sempre da casa Penthouse ecco un ottimo singolo di Buju Banton spinto da un ritmo assai innovativo: questo e' lo stesso ritmo di 'Life is a journey', sempre di Buju, ascoltabile dal nuovo CD 'Unchained spirit', e anche se le liriche sono differenti la melodia e' molto simile tanto da far sembrare le dua canzoni due parti di un unico brano.
Pier

Africa bound-Capleton/Uplifter-(Unmetered taxi riddim)

Un altro ritmo originariamente da Sly & Robbie da la cadenza, abbastanza lenta a questa accoppiata che canta un testo sulla repatriation dei Rasta. Sicuramente questo singolo non fara' lo scalpore di tanti altri del profeta Capleton, ed in effetti questo 'Africa bound' non si distingue da altre produzioni pur essendo indubbiamente un buon singolo.
Pier

Gunz in the ghetto - Morgan Heritage/Bounty Killer - 71 Records 7" (Rastamental riddim)
Lion in me-Junior Kelly - 71 Records (Rastamental riddim)
Heavenly child-L.M.S. - 71 Records (Rastamental riddim)
Lock di gun dem - Anthony B - 71 Records (Rastamental riddim)

'Hey yo! it's Bounty Killer along with Morgan Heritage...' Ecco uno dei singoli piu' ballati di quest'estate: questo 'Gunz in the ghetto' e' una brillantissima invenzione della famiglia Morgan, un testo anti-armi cantato alla grande da Peter Morgan (una rara canzone dei Morgans in cui non si menziona Rastafari...) con l'accompagnamento 'rough style' di Bounty Killer, il massimo esperto attuale del disagio nel ghetto. Molto bello lo skankin' riddim, per cui qualcuno della stampa straniera ha scomodato Lee Perry nei paragoni.
Nello stile Morgans i singoli sono double-A-side (fate attenzione in sede di acquisto): nelle versioni di mia conoscenza troviamo un 'leonino' Junior Kelly (ancora lui!) insieme allo sconosciuto dub poet King David. Anche Adigun e' praticamente sconosciuto ed anche lui si diletta nella dub poetry con discreti esiti anche se in effetti la sua versione e' un po piu' noiosa delle altre.
Buono anche il cut di Anthony B, ancora una volta contro l'uso scellerato delle armi nel ghetto, mentre come al solito L.M.S. si distinguono per la bellissima linea melodica del ritornello della loro 'Heavenly child' ed eseguono questo loro cut con la loro consueta forza e la consapevolezza di essere in un momento di grazia.
Pier

Rasta flex - L.M.S. - H.M.G
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Insieme a questi singoli su 71 Records esce questo singolo di L.M.S. dall'incedere stepper, anche se sul retro e' erroneamente segnato come version il 'rastamental' riddim. La musica e' molto pulsante, veloce ed ipnotica e quasi insolita per una produzione di casa Morgan, mentre la canzone di L.M.S. non e' inferiore ai loro migliori momenti, con voci che si incrociano, cantato e singjay style, e una spruzzata di soul music.
Pier

Wickedman clique-L.M.S.-Penthouse

Ancora il terzetto L.M.S. con un brano tratto dal loro ntevole album. Questo 'Wickedman clique' e' un classico brano funk-reggae: su un groove infettivo dai suoni live che puo' essere mixato con Bob Marley ma anche con lo Stevie Wonder piu' groovy, Lazah, Myriam e Shi-Poo ci mostrano tutto il loro grandissimo potenziale destinato nei prossimi mesi a farci sentire grandi cose.
Pier

Reggae music - Yaaba Conscious - Builders 7"
Down in the lane - Cocoa Tea/Cudjoe/Determine - Builders 7"
Never bow down low - Anthony B-Builders 7"
Jah is the answer - DIA/Louie Culture - Builders 7"

Un po' bizzarra la scelta della Builders records, anche se conveniente a chi acquista, di mettere su due dischetti due brani su du un ritmo e dall'altro lato due brani su un altro. I primi due sono su di un bellissimo ritmo saltellante con batteria acustica e fiati, musica che sa di antico. Su questo 'skanking' troviamo Yaaba Conscious cantare gli elogi della reggae music in un poetry style nello stile di Mutabaruka o Yasus Afari, mentre l'altro brano e' una super-combination molto accattivante tra Cocoa Tea, Cudjoe e Determine.
Un cambio di atmosfere piu' radicale non poteva esserci tra il lato A ed il lato B dei singoli, perche' girando lato troviamo una ballatona lenta dal sapore R&B con buonissime prestazioni di Anthony B (all'altezza delle sue cose lente sugli LPs) e DIA e Louie Culture.
Pier

Honey, wine and love song - Beres Hammond - Xterminator 7"

E' un momento di calma per cio' che riguarda la Xterminator label sul mercato interno. In genere Beres Hammond e' una garanzia assoluta, e lo e' piu' che mai quando lavora con un top producer come Fatis. In questa 'Honey, wine & love song' Beres e' molto a suo agio con il suo timbro sofisticatissimo su un ritmone a meta' tra un lovers ed una r&b ballad con qualche eco e suoni suadenti di chitarra acustica. Da suonare nella dance al momento dei lenti.
Pier