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ZIGGI



A cura di: Pier Tosi
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Negli ultimi anni una serie di artisti europei si è affacciata alla ribalta sulla scena reggae mondiale ottenendo il rispetto e l'approvazione dei produttori giamaicani con cui hanno lavorato sfornando ottime prove sul mercato dei singoli. Il giovane artista olandese Ziggi si è messo in effetti in luce dopo l'uscita nel 2006 del suo CD di debutto 'So much reasons' con alcuni ottimi singoli su labels come Al.Ta.Fa.An., Pow Pow, Massive B e Supersonic ed il fiore all'occhiello del suo cut del Come Around riddim 'Blaze it' uscito come 'blank' alzando di parecchio le sue quotazioni. Nonostante la sua versatilità Ziggi si è concentrato maggiormente sui ritmi 'one drop' con un approccio vocale che ricorda molto Gentleman ed il risultato dei suoi sforzi è il nuovo CD 'In transit' che non esitiamo a definire uno dei migliori dischi usciti negli ultimi tempi. Abbiamo chiamato Ziggi al telefono ed abbiamo chiacchierato sulla sua carriera ed il suo foturo.

Recensione 'In Transit'


D: Provieni da una piccola isola dei Caraibi olandesi chiamata St. Eustachius ma vivi in Olanda. Come ti sei avvicinato al reggae e sei diventato un musicista?

R: Sono cresciuto ai Caraibi e c’era tutto intorno a me musica caraibica come reggae e soca. Questi sono i linguaggi musicali che ho imparato naturalmente ed una volta trasferitomi in Olanda ho deciso di dedicarmi alla musica sul serio ed in particolare al reggae.

D: E com’è andata esattamente? Hai iniziato a comporre le tue canzoni??

R: In Olanda avevo tutti questi amici anche loro da St. Eustachius. Tanti giovani lasciano Stachius (questo è l’abbreviativo con cui l’isola è nota) a circa diciott’anni perché da noi non ci sono università, quindi tutti i miei amici erano in Olanda. Alcuni di loro lavoravano in uno studio e seguendo loro ho iniziato a passare in quell’ambiente molto tempo ed alla fine ho deciso di diventare un artista.

D: Sin dall’inizio ti sei dedicato al roots ed alla dancehall nello stesso tempo ma la mia impressione è che il roots ed i ritmi one drop reggae ti siano maggiormente congeniali…

R: Si, personalmente sento molto meglio i ritmi reggae classici ed il mio nuovo CD ‘In Transit’ riflette molto bene ciò.

D: ‘In Transit’ è veramente un ottimo lavoro. Cosa significa realmente questo titolo? E’ un riferimento al fatto che spesso i musicisti sono costantemente in viaggio come si vede nel video di ‘Let me tell you this’?

R: No, in realtà il titolo ha più a che fare con la mia musica, al fatto che mi sentissi musicalmente in transito quando lavoravo al CD. Ho fatto il mio primo lavoro ‘Too much reasons’ nel 2006 ed era decisamente più dancehall. Registrando il materiale di ‘In Transit’ pensavo a questa svolta in senso reggae ed il titolo quindi riflette questo transito musicale avvenuto con gioia esprimendomi con la musica.

D: Direi che il nuovo CD è un decisivo passo avanti se confrontato con ‘Too Much Reasons’...

R: Ho iniziato a fare musica nel 2004 ed il mio primo CD è più che altro una collezione dei miei primi sforzi. Dall’uscita di quel disco ho fatto molti concerti e tante altre esperienze che sono riflessi nel CD nuovo e rendono le mie aspettative molto alte. Credo sia molto più maturo e compiuto del precedente grazie alla mia crescita degli ultimi due anni. Il primo CD per esempio era interamente prodotto da noi mentre ‘In Transit’ ha tanti diversi ritmi frutto del lavoro di diversi produttori in parti diverse del mondo e quindi ha atmosfere diverse…

D: Qual’è il tuo modo di lavorare sui ritmi dei vari produttori? Ti fai mandare la version e ci lavori nel tuo studio in Olanda o hai lavorato con i vari produttori nei loro paesi?

R: Ogni brano ha una storia diversa: succede che a volte i ritmi mi vengano mandati e faccia il voicing con calma in Olanda. La traccia con Gentleman è stata prodotta da Al.Ta.Fa.An. in Giamaica. Oltre agli apporti di diversi produttori abbiamo comunque un nucleo di brani prodotti da noi come Rock’N’ Vibes….ogni traccia ha la sua storia a parte…

D: Sei stato a registrare anche in Giamaica?

R: Si...

D: Raccontaci della tua impressione sulla terra del reggae...

R: La Giamaica è uno dei paesi al mondo con maggior possibilità di ascoltare musica, è la terra dove è nato il vero reggae, tutti quelli che incontri in giro sembrano essere connessi in qualche modo con l’ambiente musicale e puoi incontrare con grande facilità grandi artisti o vederli addirittura in azione….è quasi incredbile ed è veramente una grande ispirazione

D: Hai lavorato con produttori europei come i berlinesi di Supersonic o i francesi di Special Delivery...qual’è la tua impressione rispetto alle differenze tra i produttori europei e quelli giamaicani?

R: Ovviamente tutti i produttori con cui ho lavorato hanno una visione musicale che apprezzo, gli europei hanno un suono molto moderno …credo comunque che il vero suono roots lo trovi particolarmente quando lavori con buoni produttori giamaicani, per esempio Al.Ta.Fa.An. ha questo suono così vitale che riflette la carica live….allo stesso tempo personaggi come Supersonic hanno un ottimo suono moderno.

D: Come hai avuto l’idea di registrare la tua ‘Blaze it’ sul riddim di ‘Come around’??

R: A dire il vero inizialmente ho cantato ‘Blaze it’ come dubplate per questo deejay olandese che si chiama DJ Wax e nella prima versione ci sono riferimenti al suo sound e cioè Jamrock. In seguito ne ho fatto un’altra versione ‘neutra’ che poi ha girato parecchio come ‘blank’. Su ‘In Transit’ ho fatto un cut completamente diverso con l’apparizione di Anthony B.

D: Sei ancora musicalmente ‘in transito’: quali sono i tuoi prossimi piani?

R: Intanto sono molto contento di ‘In Transit’ e del fatto che sia facilmente reperibile sulla Greensleeves label. Durante il 2009 lo promuoverò attraverso un tour europeo. Il mio viaggio continua e voglio ancora maturare tanto come artista conscious.

(Si ringrazia Radio Città Fujiko di Bologna)



 

 



Vibesonline.net - 2008

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ZIGGI

The dutch youth singer Ziggi is one of the main european rising stars alongside Alborosie and Million Stylez. His latest 'In Transit' CD is one of the better reggae albums of 2008. Here you can read our exclusive interview. More information on Ziggi on his official website.

D:Your’r from a little island in the sutch caribbean called St. Eustachius but you’re living in Holland: how you got into reggae and decided to be a musician?

R: I grew up in the caribbean listening to caribbean music as reggae and soca. These are the musical languages I did learn and when in Holland I decided to do music seriously so I did naturally stick to reggae..

D: And what exactly happen? Did you start to compose your own songs with the guitar??

R: In Holland I had these friends coming from St. Eustachius too: a lot of youths from Stachius (this is the short name for the island) are going on Holland when eighteen yers old because of schooling because the island is very small and we don’t have any high school, so a lot of my friends came in Holland and start to do music already. I did start to go around in studio and did finish to partecipate in to as artist.

D: You stick with roots and dancehall at the same time but my impression is you like more the roots and the one drop riddims: what is your feeling about that and what is your main source of inspiration?

R: I personally feel better the one drop riddims and my new ‘In transit’ album is definitely more into reggae and less into dancehall and I’m going to that direction...

D: Your CD is very good: what the title ‘In transit’ does mean to you? Is it a reference to the frequent travels that every musician is doing??

R: No, the title have more to do with music, I was musically in transit when I was making this CD. I had one CD that came out in 2006, ‘Too much reasons’ and it was more a dancehall album. Recordings the songs for ‘In Transit’ I was doing some musical changes so the title is about being in transit musically and grow up in joy while expressing myself with music.

D: I think this new CD is a considerable step forward if compared to ‘So much reasons’...

R: I started to do music in 2004 and when I was making the first album, this was just a compilation of my first efforts as a musical artist. After the release of ‘So much reason’ I did perform a lot of live shows and do so much experiences so my expectations about ‘In transit’ were very high. I think is a lot more deeper than the first one and it’s a consequence of the experiences of my life in those two years. The first CD was entirely produced by us and ‘In transit’ have a lot of different riddims from different producers from different countries and is so full of different flavours....

D: What is your way to work with the riddims of different producers? Are you voicing the riddims in your studio or you did voice for jamaican producers in Jamaica?

R: Every tune has his own different story: I got the riddims from different producers and if I like the riddim I use it, for example the Gentleman track is produced by Al.Ta.Fa.An. in Jamaica. Apart the material done with other producers we have a bulk of tracks done in our studio too...every track have a different story...

D: Did you spent some time in Jamaica?

R: Yes

D: What’s your feeeling about being there to work and produce music?

R: Jamaica is the one of the places in the world with more music around, Jamaica is the real home of reggae music, everyone you meet have some affiliation with the music, you can see so much artists around recording music or performing...it’s almost unbelievable and it’s very inspirational...

D: You did work with european producers as the Supersonic crew or the Special Delivery...are you feeling big differences between european producers and jamaican ones??

R: Oh Yes: obviously all the producers I work with have music that I like, the european producers have a very modern sound and I like that...I think the more you go to Jamaica and work with jamaican people, the more you will go naturally back to a roots sound...for example Al.Ta.Fa.An., his feeling is more live, you know what I mean...at the same time I like the way people like Supersonic are producing those modern roots sounds...

D: How you got the chance to do your own ‘Blaze it’ cut on the Come Around riddim??

R: To tell the truth what happened was I did voice ‘Blaze it’ on it in Holland as dubplate for this dutch deejay from Amsterdam called DJ Wax. After that I did another cut and it became successful as blank record...In ‘In transit’ I did a new cut alongside Anthony B on a different riddim.

R: Your still in transit: do you have any new plan??

D: I’m very glad about ‘In Transit’ and the fact these CD is easily available through Greensleeves. I will try to promote the CD with an european tour during the 2009. My journey is keeping on and I want to grew up more and more as conscious artist.

 

 


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