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Il reggae party del Sud Sound System

A cura di: Pier Tosi


L'intervista che segue e' il contenuto di un programma radiofonico realizzato a Radio Citta'103 di Bologna da Pier Tosi il 25 giugno scorso per presentare il nuovo lavoro 'Reggae Party' ed il concerto in programma a Bologna la sera stessa. In studio per S.S.S. Papa Gianni e Ggd. Inutile dire che il concerto e' stato bellissimo, davanti ad un grande pubblico.

Su Vibesonline potete leggere anche la recensione dell'abum "Reggae party"


Pier: Mi sembra che 'Reggae Party' sia un lavoro piu' 'essenziale' di 'Comu na petra', e che suoni anche piu'reggae...
Gianni: Si, abbiamo sicuramente ragionato di piu' e siamo nel frattempo anche cresciuti musicalmente: avendo ascoltato musica per altri tre anni abbiamo capito quali sono gli aspetti fondamentali del reggae ed abbiamo cercato di affinare il suono e c'e' anche da dire che questo e' il nostro primo disco registrato interamente a Lecce nel S.S.S. Studio e probabilmente sara' stata anche l'aria di casa. E' stato interamente registrato a Lecce tranne alcune tracce che sono state riviste qua a Bologna insieme a Ricky Rinaldi della Groove Factory.

Pier: Il disco e' in giro da pochi giorni ma credo sia parecchio tempo che e' in gestazione...
Gianni: Diciamo da un anno in modo intenso ma c'era anche materiale che era stato preparato prima ed alcuni pezzi addirittura sono stati sfornati negli ultimi quindici giorni...
Gigi: Si, l'importante e' viversi la musica cosi' come viene: dei pezzi pronti da tempo sono stati esclusi all'ultimo momento per lasciare il posto a nuovi pezzi che ci sentivamo piu' nostri in quel momento.

Pier: Abbiamo incominciato ascoltandoci 'Lento'...
Gianni: Si, in 'Lento' ho cercato di estrinsecare delle emozioni che sentivo ultimamente rispetto al fatto di viversi la vita cosi' freneticamente: a volte uno si dimentica di avere delle emozioni, dei sentimenti e si fa prendere da lavoro... ho voluto spiegare che io voglio andare lento, non farmi prendere dallo stress della vita di tutti i giorni ma voglio fermarmi un attimo a ragionare, a passare il tempo con gli amici, con il mio amore ed il lavoro non e' la cosa principale della mia vita...

Pier: Il disco si apre con una specie di pizzica, quindi troviamo subito le vostre radici...
Gigi: Si, le nostre radici riemergono ogni tanto. L'intro del CD non e' espressamente una pizzica, diciamo che e' un esperimento digitale fatto in studio da me e poi cantato da Don Rico.

Pier:Abbiamo ascoltato 'Na giurnata bona'. Nel disco ci sono alcuni testi molto poetici e molto intensi che parlano in modo molto semplice della natura e di come essa influenza l'uomo e anche di come la musica influenza l'uomo...
Gianni: Per noi e' un fatto naturale parlare di queste cose: volevamo evitare il solito approccio ai problemi ed abbiamo cercato di mettere in questo disco un po' piu' di poesia, di raccontare anche delle emozioni nostre, delle emozioni vissute e non elaborate...

Pier: Credo che c'entri il vostro Salento, perche' la luce della mattina e' quella della vostra bellissima terra...
Gianni: Be, da li noi non ci possiamo staccare, e' una terra che ci tiene troppo legati, in senso positivo...il nostro approccio ai testi e' stato molto tranquillo e naturale ma ha anche cercato di far capire il nostro argomento su alcuni precisi argomenti, per esempio 'Brutalita' per amore' e li abbiamo cercato di spiegare a modo nostro che dietro le guerre c'e' sempre un grosso giro di soldi a vantaggio di quei quattro sporchi venditori di armi che si arricchiscono sui dolori della povera gente...

Pier: Mi dicevi che 'Brutalita'' e' stata scritta prima e non parlava direttamente di cio' ma queste cose hanno finito per entrarci visto le notizie degli ultimi giorni. Questo della brutalita' e della violenza per cui paga sempre chi non ne ha alcuna colpa e' un altro dei temi dell'intero disco, e mi sto riferendo a 'Coscienza per gli vagnuni'...
Gigi: Si, 'Coscienza' e' un pezzo di Treble e Don Rico e noi lo abbiamo prodotto con grande entusiasmo e il risultato ci ha particolarmente soddisfatto...

Pier: Quando componete, fate sempre unire idee di persone diverse?
Gigi: Be, alcune volte si inizia da una base o anche da un testo, non c'e' regola fissa: stiamo tutti quanti nella stanzetta ed ascoltiamo la musica confrontando le idee e vedendo se ci sono delle liriche che escono. Da li si iniziano a fare provini ed a costruire il ritornello, le strofe e gli incisi ed ognuno scrive le sue liriche a seconda delle sue esigenze...
Gianni: Oppure arriva qualcuno con un pezzo pronto a cui gli altri si accodano con altre parti...

Pier: In alcuni vostri brani, sia dell'ultimo CD che del precedente ci sono testi e dei messaggi direttamente rivolti ai giovani delle vostre parti. Come vi pare siano recepiti dai ragazzi che vi stanno intorno, dai giovani che vi seguono?
Gianni: Bene, anche perche' a mio avviso siamo riusciti a dire le cose che la gente voleva sentire in nmodo diretto, non falso e senza usare mezze parole. Abbiamo parlato alla gente dei problemi della strada, i problemi che la gente si vive tutti i giorni e che poi fondamentalmente sono i nostri problemi. Pensiamo di avere detto qualcosa di molto diretto come forse meglio non si poteva in termini di comprensibilita'.

Pier: Tra l'altro sui saluti della copertina del disco ho visto i vostri saluti ai nuovi cantanti e deejays salentini. Potete parlarmi di questa scena che vi segue e da cui arrivano nuovi talenti?
Gigi: Giu' da noi ci siamo sempre mossi, organizzando un sacco di dancehalls, di feste e da un anno a questa parte, con l'aiuto dei ragazzi di Sisma Sound di Taranto siamo riusciti ad allestire il nostro nuovo impianto e la cosa ha preso ancora piu' piede nel nostro territorio. C'e' stato un maggiore attaccamento dei giovani verso la musica reggae, verso il raggamuffin, grazie anche ai messaggi di cui si parlava poco fa. Per esempio 'Coscienza per gli vagnuni' dovrebbe essere un invito a non farsi intrappolare da un certo tipo di mentalita' da noi molto diffuso. Dunque questo modo di fare musica con i sound systems ha fatto si che si sia creato un movimento molto forte che credo non abbia paragoni in altri posti d'Italia. Siamo in un momento simile al 1994 e ci sono dei nuovi ragazzi che vengono fuori come a quei tempi Terron Fabio e Nando Popu. Noi siamo molto orgogliosi di questa cosa e credo che il prossimo anno faremo un 'Salento Showcase 2000' con nuovi cantanti a testimoniare queste nuove energie.

Pier: Ovviamente questi ragazzi sono consci dei richiami alla vostra cultura ed alle vostre radici che voi non perdete mai di vista?
Gianni: Io lo spero vivamente che sia chiaro questo concetto perche' sradicarsi dalla propria cultura non e' mai una gran bella cosa. Spero aprezzino il fatto che questa musica da a loro una possibilita' di potere esprimersi, di poter raccontare le loro storie...

Pier: Nel disco c'e' una mitica combination con gli Africa Unite ed il disco esce sull'etichetta dei Casino Royale...
Gianni: Si, l'etichetta si chiama Royality ed esordisce con il nostro CD e con 'Royalizer'...
Gigi: Con i Casino Royale ci siamo incrociati varie volte in momenti diversi delle nostre carriere e quest'ultimo incontro per noi e' stato bellissimo perche' ci ha fatto molto piacere fare qualcosa con loro conoscendoci da cosi' tanto tempo...

Pier: In effetti e' bello vedere gente che vive queste cose da parecchio tempo sempre al lavoro e anche al lavoro insieme: Sud Sound System, Casino Royale, Africa Unite. Una specie di old school...
Gianni: Non ci si arrende (risate)...non ci arrendiamo al tempo.

Pier: il prossimo pezzo e' 'Musica comu mare': la musica ha in comune con il mare il fatto che nessuno la puo' fermare...
Gianni: Il mare in questo pezzo e' visto come tratto di unione di culture: giu' in Salento ogni notte arrivano tre o quattrocento persone dall'altra parte del mare e questa non e' una novita'. Sono sempre arrivate da secoli o millenni. Sono sempre arrivati gli albanesi, i turchi...la fusione delle culture e' inevitabile, io ho degli antenati turchi...
Gigi: invece io ho degli antenati greci...
Gianni:...questa cosa e' visibile nel nostro aspetto esteriore...Ora i media vogliono montare un caso di cinquecento persone che arrivano ogni notte...sono sempre arrivati e mi fa piacere che il popolo salentino li abbia accolti e abbia dato una mano per alleviare le loro sofferenze, anche se a mio avviso e' una cosa che andrebbe vissuta naturalmente, andrebbero messi i traghetti a Valona a basso prezzo per Lecce per questa gente. L'idea di mare in questo pezzo e' un'idea di unione di culture.
Gigi: Queste fusioni di culture ci sono sempre state e non sara' la politica di un governo a fermarle.

(Un particolare ringraziamento a Radio Citta' 103 Bologna e Giada di Casi Umani per la preziosa collaborazione)


Vibesonline.net - 1999

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