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Incontro con i Seeed

A cura di: Pier Tosi e Mimmo Superbass
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Preceduti da voci molto positive e promettenti il 6 luglio 2003 i berlinesi Seeed hanno esordito molto positivamente on stage in Italia alla decima edizione del Rototom Sunsplash e la loro esibizione e’ stata notevole: l’energia, la freschezza e la creativita’ che questi ragazzi tedeschi infondono nel loro lavoro in studio sono notevolmente amplificate nel loro vitale concerto. La banda coloratissima e numerosa conta di ben undici elementi comprendendo la sezione ritmica, una sezione fiati, tre ispiratissimi cantanti, un engineer/dubmaster e perfino un deejay che, caso unico per una reggae band, ‘scratcha’ sul palco mentre loro suonano. Non e’ semplice definire a parole la grande carica che emanano mentre ripassano un po’ tutti i generi del reggae, dallo ska al roots al bashment addirittura riprendendo ‘live’ i piu’ popolari ritmi jamaicani del momento (memorabile il finale sul Diwali riddim con una sorta di dancehall queen contest Italia-Germania sul palco: l’Italia per la cronaca ha vinto aggiudicandosi la maglietta in palio). In ogni caso i Seeed hanno una ironia tutta loro ed una carica positiva assolutamente contagiosa: dopo il loro esordio sono parecchi gli appassionati che attendono un loro primo vero e proprio tour italiano che dovrebbe concretizzarsi nel prossimo mese di ottobre.
(...)
Alla pagina delle recensioni potete leggere la recensione di ‘Music monks’, e nella sezione "various" c'è il loro profilo biografico completo. Questa particolare band tedesca e’ entrata nell’elenco dei nostri favoriti ed ora li aspettiamo in Italia per la seconda volta. Nel frattempo potete leggervi di seguito la bella intervista che ci hanno rilasciato ad Osoppo e visitare http://www.musicmonks.de per ogni informazione su di loro per ingannare l’attesa…


D: Puoi raccontarmi la storia della band? E' vero che il vostro intento iniziale era di formare una reggae marching band come le bands jazz itineranti di New Orleans?
R: Si, questo e' stato proprio l'inizio: volevamo mettere insieme quattro o cinque perscussionisti per fare un ritmo molto forte con tanti bassi per fare una sorta di marching band, per esempio prendere un camion e metterci sopra la band per suonare ai festivals per le strade…

D: Tipo al carnevale…
R: Si, esatto, una cosa per il carnevale. Volevamo cominciare cosi' ma presto ci siamo resi conto che tecnicamente la cosa era molto difficile a causa di tutti i radiomicrofoni che avremmo dovuto usare, o la fatica per trasportare l'equipaggiamento, cosi' cominciammo semplicemente ad esercitarci in sala prove ed alla fine diventammo un gruppo normale con un batterista, un percussionista, ed iniziammo a cantare delle linee melodiche su ritmi dancehall, e a fare dancehall mescolata alla roots music.Noi abbiamo tre cantanti e abbiamo molte possibilita' a livello vocale. Cosi' non diventammo mai una marching band…

D: Il vostro approccio musicale con tre diversi cantanti mi ricorda le crews jamaicane come per esempio T.O.K. o Ward 21, molti cantanti bravi che cantano insieme mescolando gli stili…
R: Si, e' molto bello perche' puoi fare diverse tonalita' e diverse linee melodiche e puoi fare musica non solo per i giovanissimi: una cosa che ho sempre amato…ora ho 33 anni e quindi per me non c'e' solo 'boom boom boom', amo molto le canzoni con una melodia indimenticabile, per esempio i classici di Bob Marley, non importa se parli di reggae o blues o qualsiasi altra cosa. Se hai una buona canzone con una buona melodia tutti la potranno capire ed apprezzare, cosi' noi amiamo suonare sia i brani dancehall che i brani roots.

D: La dancehall attuale e' molto influenzata da suoni provenienti da lontano come la musica araba o indiana. Sappiamo che a Berlino attualmente c'e' una societa' multietnica con culture diverse che si incontrano quot ?idianamente, cosi' magari anche voi siete influenzati direttamente da questo tipo di suoni…
R: Io non amo la parola 'multirazziale' perche' mi sembra provenire dal passato, e' superata, ma noi viviamo a Berlino nel 2003 e devo dire che l'approccio e' multirazziale perche' c'e' gente che viene da ogni parte del mondo, cosi' puoi avere contatti con culture veramente affascinanti. Per esempio mia madre e' tedesca e mio padre viene dal Ghana, dall'Africa Occidentale ed io stesso ho vissuto in Ghana da bambino e questa parte della mia vita mi ha molto influenzato. Mescolare il tedesco e l'inglese in una canzone per me e' assolutamente naturale, e' il mio flow. Sentire i suoni 'banghra' indiani e' stimolante e sono suoni con cui ti confronti e divengono anche parte della tua musica. Penso sia assolutamente naturale mettere insieme culture diverse.

D: Per voi e' normale suonare nello stesso concerto roots reggae, ska, lovers style, hip hop o dancehall: non e' molto frequente vedere un approccio musicale come il vostro…
R: E' importante avere un filo conduttore che tiene insieme la tua musica, specialmente quando registri un CD, ma e' molto naturale che tutti i diversi stili del reggae ti influenzino, cosi' a noi piace suonare lo ska, un po' di hip hop, anche un po' di roots: in fondo non sono stili cosi' differenti, ruotano intorno ad un unico centro cosi' come noi stessi quando facciamo musica ruotiamo con la nostra musica intorno ad un unico centro…

D: Perche' secondo voi la scena reggae tedesca e' cosi' vitale? L'anno scorso qui al Sunsplash Gentleman e' stato fortissimo e quest'anno e' toccato a voi…
R: Siamo molto contenti di sentirti dire cio' perche' al giorno d'oggi sembra che nell'ambiente musicale tedesco invece sia negativo essere tedeschi e cercare di fare un certo tipo di musica perche' in Germania il publico non crede che i musicisti tedeschi possano fare bene il reggae, cosi' se voi italiani ci dite che trovate la scena tedesca cosi' forte a noi fa particolarmente piacere, noi siamo ? persone giovani che proviamo a fare buona musica….forse e' perche' i tedeschi in genere sono gente che lavora duro, noi lavoriamo duro in tutti i campi…

D: Credo che un problema a livello mondiale sia che la gente in genere non creda a quello che fai e al tuo potenziale se non vieni dagli USA. Non puoi essere enormemente famoso se non sei americano…
R: Si, pero' per esempio Sean Paul non viene dagli USA…siamo veramente contenti del suo enorme successo…per noi e' una sorta di eroe. Bisogna comunque dire che nel campo della dance music gli americani sono i migliori, hanno creato la miglior 'club music', hanno creato l'hip hop ed i migliori produttori sono americani, dimmi qualche artista tedesco o italiano che puo' competere con loro…C'e' un buon motivo per cui tutta la musica piu' forte viene dagli USA: non potrai mai suonare come loro cosi' e' meglio che cerchi di essere diverso da loro se vuoi avere la tua parte di successo, e questo e' quello che cerchiamo di fare.

D: Avete fatto due CDs, 'New dubby conquerors' e 'Music monks': potete parlarmi di questi due lavori?
R: In genere facciamo due tipi di canzoni: canzoni roots reggae in cui la band suona tutto 'live' e dancehall tunes prodotte al computer con meno apporti musicali, oppure cambiando la prospettiva abbiamo canzoni in tedesco e canzoni in inglese. Nel primo album abbiamo meno canzoni in tedesco che nel secondo. Il secondo e' anche piu' dancehall del primo e nel primo ci sono piu' band songs. Il primo album e' piu' su esperienze di vita vissuta trasposte in canzone, canzoni gia' pronte prima di andare in studio, mentre il secondo e' piu' costruito gradatamente in studio, piu' digitale…Credo il secondo sia migliore del primo a livello di produzione: abbiamo corretto alcuni errori di impostazione che avevamo fatto nel primo e di cui c'eravamo resi conto.

D: La mia impressione generale sul vostro lavoro e' che i due CDs sono entrambi molto eccitanti e spontanei e voi avete un modo molto diretto di lavorare utilizzando molte idee e co ?mbinando insieme tanti stili diversi…
R: A volte secondo me esageriamo addirittura: come hai detto noi suoniamo molti stili del reggae e secondo me il primo album era addirittura troppo azzardato da quel punto di vista…rock, reggae, hip hop, troppe influenze…credo che il secondo album e' un po' piu' focalizzato da questo punto di vista ed e' sicuramente un passo avanti.

D: Ci sono svariate canzoni dei Seeed con artisti jamaicani che partecipano vocalmente: come avete lavorato per farli?
R: Abbiamo qualcuno che ci aiuta in questa direzione…in Jamaica e' difficile riuscire a contattare gli artisti giusti se non hai certe connessioni, non puoi andare li e semplicemente chiamarli al telefono..gente come Elephant Man…noi conosciamo la crew della Germaican label, ragazzi tedeschi abbastanza dentro la scena jamaicana. Abbiamo discusso con loro su quali artisti volevamo utilizzare e poi abbiamo avuto la prima esperienza con Tanya Stephens. L'abbiamo incontrata in Germania a un festival in cui e' venuta sul palco a cantare durante il nostro concerto. Quando siamo andati in Jamaica i ragazzi della Germaican label ci hanno aiutato con altri artisti. In genere devi lavorare in fretta perche' per esempio se ti servono cantanti dancehall e devi capire chi e' disponibile e non e' in giro in tour, ovviamente non sono tutti li ad aspettarti, cosi' spesso devi cambiare i piani. Noi siamo fortunati ed abbiamo sempre avuto ottime sessions. Nel caso del Doctor Darling riddim poi, il cut di Tanya ha avuto un successo tale in USA nelle radio che molti altri artisti jamaicani ci hanno fatto sapere di volerlo usare di loro iniziativa e quindi e' stato particolarmente semplice averli in studio.

D: Quali sono i vostri piani per il futuro?
R: Vogliamo diventare abbastanza famosi in Italia: vorremmo uscire il piu' possibile dalla Germania ed essere rispettati ed amati in posti come Italia, Francia, Inghilterra. E' un lavoro di pazienza ma vorremmo portare la nostra musica ovunque.di lavorare utilizzando molte idee e co ?

 

Su Vibesonline.net c'e' anche:
Profilo dei Seeed
Recensione dell'album "Music Monks"


Vibesonline.net - 2003

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This is an interview we had with the Berlin-based reggae band Seeed after their first-ever italian gig during the last summer. With their two CDs and their great strenght and originality Seeed are amongst the better european reggae bands. You can read more about them on their website http://www.musicmonks.de
Enjoy the english version of our exclusive interview!!!

Q.Can you tell me the story of the band? Is it true you wanted to form a reggae marching band similar to New Orleans jazz marching bands?
A: That's was actually the beginning, we wanted to start getting about four or five drummers together doing a lot of riddim and bass, so we had a kind of marching band thing, like you have a wagon and you have a band on it, you can imagine a big festival…

Q. A carnival thing…
A: Yes, a carnival thing, that's is how we wanted to start, but soon we got to see that technically was very difficult because you need all this radio mikes and you need people to carry the drums, so we started to practice in a rehearshal room and actually it came out with one drummer, one percussionist, and we started doing the singing stuff with a lot of melody and dancehall, mixing roots music, ska music, you know, we have three singers so we can do a lot of things with voices, we can exchange things…So it never came out as a marching band…

Q: This musical approach with three different singers is reminding me the jamaican male crews as for example T.O.K. or Ward 21, a lot of gifted singers melt together the styles…
A: Yeah, it's very nice because you can do some sounds and melodies that can touch not only the youths, you know, one thing I always liked,. Now I'm 33, so to me it's not only about 'boom boom boom', I love the songs with melody, and some good songs wether is Bob Marley who wrote them, no matter if it's reggae or blues or whatever, if you have a good song and a good melody, all the people can understand it, so you have to change and to mix roots tunes with dancehall tunes.

Q: As you know the dancehall music of today is very influenced by sounds from all over the world as indian, arabian…We know in Berlin there is a multiethnic society going on, so probably you're influenced too by these kinds of sounds…
A: I don't like so much the world 'multicultural' beacuse it's a very old fashioned word, but living in the year 2003 in a city like Berlin, yes, it's multidrcultural because people is coming from everywhere, so you have influences from all over the world. My mother is German and my mother is from Ghana, West Africa and as a child I lived in West Africa and my influence is out there, using german and english languages in a song it's very natural to me, it's a flow. Hearing indian sounds like 'banghra', it's music you're confronting with and so of course it will come into my music, I thonk it's a natural think to put together different cultures.

Q: You usually play in the same show roots reggae, ska, lovers style, hip hop or dancehall and bashment: it's not so usual to see a band performing that way…
A: I'ts important to have a line that put together the music, especially when you make a record, but still is a natural thing that the influences of the different kind of reggae styles are coming to you, so actually you do the ska, you bring a little hip hop, you have a little bit of roots elements, whatever, it's actually all reggae music that doesn't divert too much, it doesn't go too far away from a kind of center, we're turning around a center line, you know…

Q: Why in your opinion the german reggae scene is so strong? Last year Gentleman did amaze us and this year it'' the turn of Seeed...
A: We are very happy to hear that, because actually in Germany in the music business right now it seems it is a negative thing to be a german, if you try to sell some kind of music is very difficult if you're german because in Germany people don't believe that german musicians can do the reggae, so if you guys are telling me that the german reggae scene is so strong, we are young people trying to do music…maybe it's because german people are hard workers, they work hard in everything…

Q: A problem on worlwide basis is the fact that people is thinking you can't sell too much unless you're coming from USA. You can't go mainstream if you're not from USA…
A: Yes, but luckily enough Sean Paul is not from USA…we are very happy about Sean Paul…it's like a hero fodrr us. We have to say that in the dance music field american people are the best, they created so many good club music like hip hop, and the best producers are american, so show me some german or italian people who can be compared to them. There's good a reason why all those stuffs are coming from USA, you can't sound like them, you have simply to be different if you want to have your part of the cake, so this is what we're trying to do.

Q: You did two albums, 'New dubby conquerors' and the new one 'Muisc monks': can you tell me something about these works?
A: Actually we have roots songs recorded by the band and songs we have produced on the computer, the dancehall tracks, then we have german songs and english songs: in the first album we have less german lyrics than on the second. The second is more dancehall than the first one, the first one is more with band songs. The first album is more like living life experiences and putting it in songs and then we went in to the studio with the songs more or less already, and the second is more built in the studio, so this one is more checked out, more electronic…I think that productionwise is on another level. Doing the second one we did correct some setting mistakes we did in the first one.

Q: My impression about the two albums is you have a very exciting, fresh and risky way to work, putting a lot of ideas and a lot of styles together in your records…
A: For us was even a little too much, as you said before that we are playing so many styles of reggae. On my opinion the first album was even maybe a little too…a lot of rock, reggae, hip hop, a lot of influences and I think the second album was more focused, and this is really good.

Q: There are several Seeed tunes with big jamaican artists singing on it: how you did work on it?
A: We had somebody to help us in doin' this…is very difficult to connect to those singers if you don't have any connection, you can't go there and simply do it… people like Elephant Man…We have this people, also from drGermany who is working with this people, the guys of Germaican label. We discuss with them which artist we wanted to voice, then we had our first experiences with Tanya Stephens. We met her in Germany on a festival, she came on stage and we had good vibes together, so when we came to Jamaica and this guy did help us with more artists. You have to work very fast because when you're there to put some voice on a dancehall riddims you want dancehall singers and you have to check who's in town, so you can't do whatever you want. We're lucky so we always had good recordings. In the case of the Doctor Darling riddim, Tanya's cut did hit hard in USA on radio station, so a lot of other jamaican roots artists wanted to voice that riddim and it was quite easy to have the artists working on that.

Q: What are your future plans?
A: Actually we want to get famous here in Italy, we want to try to get out of Germany and to get bigger in europe, places like France, England, Italy. It's a step by step work: we want to bring good music everywhere. is more built in the studio, so this one is more checked out, more electronic…I think that productionwise is on another level. Doing the second one we did correct some setting mistakes we did in the first one.

Q: My impression about the two albums is you have a very exciting, fresh and risky way to work, putting a lot of ideas and a lot of styles together in your records…
A: For us was even a little too much, as you said before that we are playing so many styles of reggae. On my opinion the first album was even maybe a little too…a lot of rock, reggae, hip hop, a lot of influences and I think the second album was more focused, and this is really good.

Q: There are several Seeed tunes with big jamaican artists singing on it: how you did work on it?
A: We had somebody to help us in doin' this…is very difficult to connect to those singers if you don't have any connection, you can't go there and simply do it… people like Elephant Man…We have this people, also from dr


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