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Orange Dub: Perugia brucia!

A cura di: Pier Tosi
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Il primo ricordo che ho di Orange Dub risale al Rototom Sunsplash del 1999, in cui da band praticamente sconosciuta erano stati sistemati nel programma a chiudere la serata del sabato, addirittura di seguito, seppure nello stage piccolo, a Yellowman e la sua Sagittarius Band. C'erano circa diecimila persone in giro nell'area degli spettacoli quando Orange Dub hanno iniziato il loro concerto con 'Rock Fort Rock' e 'General', classici ritmi jamaicani suonati con una certa abilita' e con un tocco abbastanza personale. La stanchezza mi ha impedito purtroppo di seguire il resto del concerto, i ritmi degli altri loro brani mi arrivavano alle orecchie all'interno della mia tenda, ma avevo gia' deciso che di sicuro questi ragazzi di Perugia erano da tenere d'occhio.

Orange Dub e' una reggae band di recente formazione con base nei dintorni di Perugia, di sicuro non una delle citta' 'storiche' del reggae italiano. Tra l'altro a Perugia esiste anche una scena di sound systems, con Ishence Sound System, sound molto legato a Orange Dub ed anche un altro sound chiamato Shotta Sound System. Non stupisce piu' nessuno che segnali di vitalita' per cio' che riguarda il reggae arrivino da piccole citta' di provincia, un tempo assolutamente slegate dal resto del panorama nazionale.
Ho ritrovato Orange Dub ad aprire, insieme a Villa Ada Posse, il concerto di Luciano al Natural Mystic Festival a Monte Peglia e ho potuto vedere una band in piena maturazione e molto influenzata dal fatto che alcuni dei loro componenti operano in un sound system. Il racconto di quel concerto e' ancora leggibile su queste pagine: Orange Dub e' una band abbastanza originale, non tutto cio' che possono mostrare questi ragazzi oggi e' allo stesso livello e di sicuro devono ancora sviluppare gran parte del loro potenziale.
A loro va gia' il merito di essere una forza emergente del reggae italiano e di avere comunque funzionato molto bene nella loro citta' come elemento aggregante rispetto all'amore per la reggae music e di aver portato il grande reggae a Perugia per due anni di fila come organizzatori del Natural Mystic Festival sulle pendici del Monte Peglia.
Big up Orange Dub!!!

sito internet http://www.orangedub.cjb.net
contatti: orangedub@hotmail.com


DOMANDA: Spiegatemi perche' vi chiamate Orange Dub. So che spesso questo nome ha creato degli equivoci perche' tutti vi credevano una band dub.
RISPOSTA: Si, in effetti e' successo pure al Rototom Sunsplash, dove il nostro genere era definito sul programma 'dub ipnotico'. In realta' noi spaziamo un po' un tutti i generi, prediligiamo il roots ma amiamo anche la dancehall. Ultimamente stiamo sperimentando anche un po di ragga, quindi per il futuro la nostra musica sara' ancora piu' varia. Tornando al nome, come molti sanno Orange Bud e' una nota varieta' di erba e noi abbiamo voluto fare un gioco di parole che magari poteva pure ricordare Orange Street, la strada di Kingston dei negozi musicali e degli studi...

D: Raccontatemi un po' la vostra storia.
R: Noi suoniamo insieme ormai da quattro anni, a parte Luca, il sax che e' entrato nella band nel settembre '99. Il nostro incontro e' stato molto fortuito, perche' i primi membri di Orange Dub prima ancora di esserlo si trovarono a S.Francesco Al Prato, un prato di Perugia noto posto di ritrovo, durante Umbria Jazz. Da questo incontro emerse una passione comune per il reggae e decisero di formare appunto un gruppo reggae. Il primo chitarrista (ora uscito dalla band per motivi familiari) conosceva me cioe' Attilio (bassista) e l'altro chitarrita Paolo. Da una prima prova e' uscita subito una grande unione e la voglia di andare avanti insieme.

D: Credo che un momento importante per voi sia stato il Sunsplash '99 dove ancora nessuno vi conosceva ed avete suonato dopo Yellowman sabato notte davanti a svariate migliaia di persone...
R: E' stata una esperienza molto belle perche' dopo Arezzo Wave era un po' la nostra piu' importante esperienza fuori Perugia. E' stato duro perche' il nostro concerto e' iniziato alle 3.15 di mattina dopo alcune giornate passate a vedere concerti e dormire pochissimo. La gente ha risposto comunque molto bene...

D: Come lavorate sulle composizioni e come pensate di concretizzare i brani vostri composti fino ad ora?
R: Ti premetto che stiamo cercando di lavorare su musica nostra, su basi composte da noi ispirate dal reggae jamaicano. Facciamo qualche cover dietro cui c'e' anche un grande lavoro di ascolto e di studio. Tra l'altro alcuni di noi fanno parte del Ishence Sound System, quindi anche questa esperienza e' tra le nostre influenze.

D: Sui brani come lavorate? Qualcuno porta idee quasi sviluppate o 'create' tutti insieme in sala prove?
R: Entrambe le cose anche se in effetti si produce di piu' tutti insieme nei momenti di improvvisazione...

D: Avete opportunita' di produrre in qualche modo un CD?
R: Noi abitiamo abbastanza distanti tra noi: loro (sta parlando Fabrizio, il cantante) vivono a quaranta chilometri da me. Vedersi non e' facile se consideri che tutti noi studiamo o lavoriamo...E' difficile impostare la cosa in un modo professionale. C'e' comunque il progetto di produrre qualcosa, anche perche' ovviamente e' fondamentale per andare avanti e farsi conoscere...vorremmo fare qualcosa di cui siamo molto soddisfatti, quindi evitiamo di 'buttarci' e fare passi avventati e magari intanto continuiamo a cercare di migliorare.

D: Quanti brani avete ora?
R: Attualmente dopo varie selezioni i nostri brani che ci piacciono e che suoniamo quasi sempre sono circa una decina. Qui da noi c'e' una sola etichetta indipendente un po' fuori dai giri che noi preferiamo: tra l'altro c'e' anche il problema economico, cioe' che per fare un lavoro fatto bene in proprio occorrerebbe un certo investimento. Continuiamo ad aspettare il momento giusto.


Vibesonline.net - 2000

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Orange dub crew

The fist time I heard about Orange Dub was at Rototom Sunsplash 1999: they were scheduled as saturday night's closing act after Yellowman and the Sagittarius Band, and I saw them kicking off their show with very good renditions of 'Rock Fort Rock' and 'General', before getting too tired to keep listening their show. The amazing thing was there were about 10,000 people welcoming them in the concert area and until then Orange Dub was practically an unknown band.

Orange Dub is a young italian reggae band coming from Perugia (center Italy), a town being not an usual spot in the italian reggae map.
It's great because there are a lot of young people promoting reggae and spreading the vibes in a lot of country towns here in Italy.
In Perugia we have a sound system scene too, with Ishence Sound System, with bonds with Orange Dub (some members of the band are soundboys in force in the sound) and another sound called Shotta. I saw them recently as opening act alongside Villa Ada Posse for Luciano's show at the Natural Mystic Festival, in the mountains near Perugia, and I found out a good band keeping his development, and playing a good balance of roots and dancehall anthems and their own songs. Orange Dub is a new force in italian reggae, they're not newcomers anymore but they have to work to show us entirely their potential.

Their good work is to promote reggae music in Perugia, to put together reggae lovers there constituting a little massive and to organize shows of great artists like Morgan Heritage and Luciano in the mountains near Perugia in 1999 and 2000. Big Up Orange Dub!!!

website: http://www.orangedub.cjb.net
contacts: orangedub@hotmail.com


QUESTION: Why you choose the name Orange Dub? I know there are some misuderstandings because a lot of people is thinking you're a dub band because of your name...
ANSWER: Yes: We're not a dub band but we play almost all kinds of reggae. We like roots and culture but we're discovering dancehall reggae and we're recently doing some ragga stuff, so maybe in the future our music will be different. Going back to our name: all people knows Orange Bud is a kind of weed, so we wanted to play with words in it, recalling Kingston's Orange Street, the street of reggae music too.

Q: Would you tell me your story?
A: We play together since 1996, apart Luca our sax player who is part of the band since september 1999. The band was formed by chance: four years ago the founder members had an 'historic' meeting in Perugia's San Francesco Al Prato, a famous meeting point, during the concerts of Umbria Jazz.
During this meeting in which they knew each others and did chat about music, they did discover to love reggae and they formed Orange Dub. Our first guitar player (no more in the band) involved me (Attilio, the bass player) and Paolo, the other guitar player, and we had our first rehearshals, discovering reggae music was the music we strongly wanted to play together.

Q: You played at Rototom Sunsplash 1999 after Yellowman and the Sagittarius Ban

D: you were totally an outsider and there were several thousand people in the concert area. I think this was a great moment for you...
A: Yes, it was a great experience because this was our most important concert outside Perugia after Arezzo Wave. It was really hard because we started playing at 3.15 AM after some days at Sunsplash in which we just attended concerts and dances almost without sleeping. The people's reaction to our music was very good.

Q: How you're working composing your tunes? A. I want to tell you we're building our riddims getting inspration from jamaican reggae, but we like to play some reggae covers and we consider listening to music and studying it an important part of our musical work. Some of us are selectors in Ishence Sound System, and this dancehall side is an important influence for the band.

Q: Is there any of you who is developing ideas on his own or you like more to create jammin' together in the rehearsal room??
A: I have to say the best moments are when we have new ideas sorting out from our rehearshal sessions...

Q: Do you have any opportunities to produce our first CD?
A: We are living in a countryside and we're not very close. It's not very easy to gather together if you think we're all students or workers...It's hard for us to work to reach highly professional standards. We want to do a CD because it's important to gain exposure. We would like to do a very good work, so we don't want to think in a hurry and we prefer to keep to develope our music.

Q: How many original tunes you have now?
A: Today, after some selections we have ten songs we use to play almost every concert. In this part of Italy we have just an independent label and this have not so much to do with the italian reggae scene. We don't want to underestimate the economical part of the work: as an indipendent you have to spend a lot of money to do a good product, so we prefere to wait more and then to decide something.


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