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Morgan Heritage

A cura di: Pier Tosi
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I Morgan Heritage sono oggi uno dei piu' apprezzati gruppi reggae grazie alla loro attitudine positiva, alla loro unita', al loro straordinario talento ed al loro stile che riprende l'attitudine straordinaria dei gruppi vocali del passato, attualizzandola con influenze musicali moderne.
Su Vibesonline potete leggere anche un loro breve profilo biografico.
Ecco di seguito una intervista esclusiva registrata da Pier Tosi nel 1999.


D: Potete raccontarci la vostra storia?
R: Be, Morgan Heritage e' una famiglia, una famiglia che cerca di vivere nel giusto trasponendo in musica la propria idea di giustizia. Il nostro messaggio e' di amore ed unita' tra gli uomini: noi parliamo delle cose ingiuste che ci sono tra le persone, a causa dei diversi sistemi dei vari paesi che opprimono la gente, cosi' stiamo lottando per i diritti di quella gente. Stiamo lottando per la liberazione di tutti gli oppressi da qualunque sistema. L'amore e' importante: dovremmo amarci gli uni con gli altri. Senza amore questo mondo e' perduto.

D: Pensi che il fatto di essere una famiglia puo' aiutarvi a meglio diffondere il vostro messaggio di unita' e pace?
R: Speriamo di si: ogni cosa e' sempre benedetta dall'onnipotente cosi' come e' benedetta l'unita' tra noi. Noi stiamo tutti insieme nella musica come una famiglia. Preghiamo e speriamo di essere di ispirazione a tutti i nostri fans e di avere la forza di continuare a sviluppare il messaggio che stiamo provando a diffondere.

D: Siete cresciuti a Brooklin?
R: Si, siamo nati e cresciuti a Brooklin.

D: Come avete imparato a suonare? Avete avuto degli insegnamenti in famiglia, oppure avete fatto degli altri studi?
R: Abbiamo tutti frequentato le scuole fin da piccoli, ma molti di noi sono autodidatti. Negli anni ci siamo insegnati la musica reciprocamente, mostrandoci a vicenda dei buoni trucchi e come suonare.

D: Come componete le canzoni tutti insieme?
R: Qualcuno puo' arrivare con delle particolari ispirazioni e raccontarle agli altri e poi andiamo in studio e ci lavoriamo sopra. Tutti insieme, una cosa di famiglia...

D: Era tra le vostre aspettative di diventare cosi' popolari in quasi tutto il mondo?
R: Non avevamo alcuna aspettativa, solo crediamo di essere prescelti da Jah per sviluppare il nostro messaggio portato dalla musica, ed e' solo da lui che riceviamo il successo che la gente crede dipenda solo da noi. Siccome non abbiamo aspettative di questo tipo, lasciamo semplicemente che Jah ci guidi, cosi' questo e' il nostro destino e noi siamo grati a Jah per ogni meta che noi raggiungiamo.

D: Siete sempre stati Rasta?
R:Noi tutti siamo Rasta dalla creazione. Nessuno puo' affermare di essere diventato Rasta piu' in la nel tempo della sua vita: non e' che la gente diventa Rasta, dipende solo da quanto tempo uno prende coscienza, impara a capire chi realmente e'. Se tu credi di diventare Rasta oggi puoi cambiare e diventare musulmano domani, ma non e' una cosa che tu puoi cambiare cosi', e' solo cio' che tu sei, il motivo per cui sei stato prescelto, ed occorre solo del tempo per la completa realizzazione della tua coscienza.

D: In quasi tutte le vostre canzoni mandate messaggi di unita' per tutti i Rasta: binghi, ortodox, churchical, bobos...In 'Tings outta hands' avete parlato di pura bestemmia e di corruzione. Qual'e' secondo voi la minaccia per l'unita' dei Rasta?
R: Le differenze stanno nelle varie pratiche, ma c'e' solo una fede: noi sappiamo che Rasta e' l'antichita' della cristianita', l'Etiopia e' il piu' antico paese cristiano dei nostri giorni, quando pensi alla cristianita' devi pensare per forza all'Etiopia. Ora, tutti i veri Rasta e tutti i veri Cristiani dovrebbero pensare di realizzare cio', perche' se sei un seguace di Haile Selassie, si puo' dire che sei un Cristiano perche' lui e' un re cristiano che regna su di un impero cristiano, cosi' la verita' su Rasta e' che noi siamo i veri Cristiani...Ci sono molte definizioni di cristiani e bisogna trovare la propria, se tu sei un cristiano dell'impero etiopico, oppure dell'impero romano. Tuttavia solamente una di queste definizioni restera' e noi lasceremo che sia Jah a rivelarlo agli uomini.

D: Cosi' voi dite che non bisogna 'bruciare' i cristiani?
R: CERTO!!! E' sbagliato...

D: Ed a proposito di Cristo ?
R: Quello che realmente si vede e' cio' che e' stato dipinto dai pittori bianchi, Michelangelo e i soui dipinti. Noi sappiamo che Gesu' Cristo e' stato un uomo nero e tutti devono accettare cio'. Ora noi conosciamo la storia di tutti questi pittori bianchi, e qualche Rasta si confonde e vuole 'bruciare' Gesu' perche' crede che non sia realmente il cristo. Lo stesso e' per la pronuncia, perche' noi diciamo Jessus, gli Etiopi dicono Jesos Christos, cosi' e' la pronuncia che porta confusione ma non l'uomo, il salvatore, l'uomo che salva noi tutti dai nostri peccati.

D: Potete parlarmi dei produttori con cui lavorate in Jamaica: Jammys, Fatis, Bobby Digital o Donovan Germain?
R: Quelli che tu hai nominato sono tutti produttori con cui abbiamo lavorato, noi li incontriamo tutti e ne conosciamo molti e siamo amici della maggior parte di loro, ma ci sono diversi modi di operare...i nostri progetti di albums li facciamo con Bobby Digital, ne abbiamo fatto uno anche con Jammys anche se ora non stiamo facendo nulla con lui. Quello che in realta' succede e' che noi non siamo Morgan Heritage e Bobby Digital, ma solamente Morgan Heritage, e questo e' cio' che stiamo facendo ora. Possiamo comunque registrare singoli ancora per vari produttori.

D: La questione di registrare le voci su ritmi gia' esistenti: alcuni cantanti sono stanchi di questo e vogliono sviluppare le proprie idee musicali...Voi cosa ne pensate?
R: La questione dei ritmi non e' un problema per noi. Bisogna capire che i ritmi dei produttori sono utili perche' questo meccanismo mantiene in vita la dancehall, bisogna rispettare cio' che vuole la gente perche' e' la gente che tiene in vita la musica, cosi' se la gente vuole sentire vari cantanti su di un solo ritmo, noi lo facciamo, ma sviluppiamo anche i nostri progetti di albums, in cui siamo piu' creativi e sviluppiamo suoni e stili diversi che trovi sui nostri albums.


Vibesonline.net - 1999

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Morgan Heritage live in Italy, spring 1999.
Band's frontman Peter Morgan presenting
his father (Denroy Morgan) and Mother.
(foto: Claudia Cecalupo)

D: Can you tell me your story?
A: Well, Morgan Heritage is just a family, yunno?, a family trying to live right delivering the righteousness into music. Our message is love and unity amongst all men, talking about the unjust things that take place amongst people because of the different systems in the countries that don't are benefit the oppressed people of the world, so we are fighting for the right of the oppressed people, yunno? we are fighting for the liberation of all the oppressed by the system. The love is important: I would need love amongst each others, without love this world is down.

Q: Do you think the fact that you're a reggae family can spread in a stronger way your message of unity and peace?
R: We hope so: everything is always blessed by the Almighty as is blessed our unity amongst ourselves. We stay together in the music as a family. We hope and pray that we will blessed to be an inspiration to all our fans and to have the strenght to develop the message we're trying to get across.

Q: Did you rise in Brooklin?
R: Yes, we were born and raised in Brooklin...

Q: How you learnt to play music? Did you have a family training?
R: We had a formal training when we were children but a lot of us was self-developed yunno? by years of teaching ourselves one to another, showing each others different tricks and things.

Q: How you create and write songs all together?
R: Anyone can come up with an inspirations and share it amongst ourselves and then we go in the studio and create it yunno? all together, family affair...

Q: Was it between your expectations to have this worldwide appreciation?
R: We didn't have any expectations, is just that we believe to be chosen by Jah to deliver his message through the vehicle of music, and it is just his way that we are even receiving the success that people may thing we're receiving to us. Once we had no expectations or no high hopes, we just leave Jah leading us and it is just our destiny so all praises are due to him for everything that we achieve.

Q: Have you ever been Rasta?
R: We always been Rasta from creation yunno? and no people can claim to be Rasta at a later stage in their life: it not really that people turns into Rasta, is just how long it comes you start to know yourself and know who you really are, because if you turn Rasta today you can turn Muslim tomorrow, so it's not a thing that you can turn, it's just what you are, what you're chosen for, and it just take a time for the complete realisation of who you are.

Q: In almost all your songs you're claiming Rasta for unity: binghi, orthodox, churchical, bobos... but you did talk about pure blasphemy and pollution in 'Things outta hand'. What are in your opinion the menaces for Rasta community?
R: The differences are into the practices, but is one faith: true Rastafari we know as the anciency of Christianity, yunno? Ethiopia is the most ancient Christian country in existence today, when you think Christianity you gotta go out there in Ethiopia. Now the true Rastaman and the true christians and each and every Rastaman must come to realization about that because if you're a believer of Emperor Haile Selassie The First, you can say we are Christians because is a Christian king ruling over a Christian empire, Christian people so the truth about Rasta is that we are the true Christians...

Q: So you're saying it's a wrong thing if rasta firebun Christians?..
R: OF COURSE!!! It's wrong, things get no time...

Q: What about the icons of Christ...?
R: There are many denominations of Christianity yunno? but you gotta identify yourself if you're a Christian of the Ethiopian empire, the Roman empire and there's only one of them a go stand and we leave to Jah to reveal it to the man.

Q: What about Jesus Christ?
R: What they are really talking about is the white paintings, the Michelangelo's paintings. We know that Jesus Christ is a black man and all people must accept that. Now we know the story and all white painters and some Rastaman get confused and bun Jesus, and they think he's not really the Christ. The same is for the pronounciation cause I&I say Jessus, Ethiopians dem say Jesos Christos, so it's just the pronounciation dem a bun still, but it's not the man, the saver, the man who came to save all of us from our sins.

Q: Something about the producers you met in Jamaica like Jammys, Fatis, Digital B or Donovan Germain...
R: Those are all producers we work with, we met all the producers and we know many all of them, we are good friends of the majority of them, but yunno? we do different tings...our album projects are done with Bobby Digital right now, we did an album with Jammy too, but you know, nothing is happen there anymore, but what is going on is really...it is not Morgan Heritage and Bobby Digital, it is just Morgan Heritage and this is just where it is today. We can work with many producers for singles that they can release.

Q: The riddim ting: some singers are tired to share riddims with dozens of people and thay want to develope our musical ideas..What do you thing about that?
R: The riddim ting is not a problem for I&I, yunno? You have to realise that riddim are helping because this keep dancehall alive, you have to work for the people because it's just the people who keeps this music alive, so if the people wants to hear different singers over one riddim you gotta do that, but we develope our album projects, we're going more into the creation, and we develop different sounds and different styles that you will prefere for your album sounds, but the riddim ting is not a pronlem for us


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