header sunnyvibes link
sunnyvibes link
indice di articoli vari indice delle interviste indice delle recensioni di album indice delle recensioni di singoli  


Max Romeo "in this time".

A cura di: Pier Tosi e Mimmo Superbass
Scroll to right column for english version

Questa intervista e' stata realizzata a Roma nel settembre 1999, in occasione del concerto romano per la presentazione dell'album "In This Time" (Satta Records).


D: Avresti mai immaginato di venire in Italia a registrare in disco?
R: No, in effetti no: quando sono venuto in Italia per la prima volta non sapevo cosa aspettarmi ma dopo aver parlato con Satta ho iniziato a percepire le vibrazioni del posto e tutto quello che accadeva, cosi' sono stato io a suggerire a Pietro di fare questo progetto, perche' dopo che ho sentito Tribu' Acustica ho immaginato fosse buono mescolare la musica jamaicana al suono acustico italiano. L'idea e' affiorata perche' sono venuto qui come ospite ad una session di Satta Sound System. Loro hanno suonato questa musica, cosi' e' venuta l'idea di fare l'album.

D: Ti e' piaciuta l'esperienza con Tribu' Acustica?
R: Si, perche' e' semplice lavorare con questi ragazzi: sono gente umile. L'esperenza in studio e' stata molto buona, l'engineer e' eccellente ed e' un buon team con cui lavorare e lo puoi sentire dal risultato del disco: fantastico!!! I ragazzi sono molto energetici, la combinazione e' stata veramente perfetta perche' io sono un maestro del music business ed e' stato facile interagire con questi ragazzi e cio' aiuta a fare le cose piu' facilmente, la loro conoscenza della musica e' ampia e hanno partecipato il progetto con la mente molto aperta. Il bassista e' fantastico, il chitarrists solista, tutti i musicisti, la ragazza che suona flauto e fisarmonica, e' raro nel reggae, non ci sono quasi mai fisarmonica e flauto nel reggae.

D: Ora sai qualcosa in piu' sulla scena reggae italiana: ti piace il modo in cui viene vissuto il reggae qui da noi?
R: Mi piace veramente: la lingua non pare la differenza perche' sono qui e canto in inglese e parlo al pubblico in inglese e il pubblico mi risponde in inglese, cosi' talvolta quasi mi dimentico di parlare a persone che non parlano inglese. le vibrazioni sono molto forti, la gente italiana ha molta energia, immagino dipenda dal fatto di mangiare la pasta...

D: Ti piace l'elemento di folk music italiana che Tribu' Acustica ha messo nel suo sound?
R: Si, puoi percepire qualcosa di antico dal loro suono acustico.

D: Credi ci sia qualcosa in comune tra la folk music jamaicana e quella italiana?
R: Se vai indietro nella storia, la Jamaica e' stata dominata dalla Spagna e la Spagna e' vicina all'Italia e le culture italiana e spagnola hanno molte corrispondenze, e questa puo' essere una cosa in comune.

D: Puoi parlarci dell'album 'Selassie I forever' che hai registrato con Mafia & Fluxi?
R: E' un altro lavoro molto spontaneo. Stavo passando in Inghilterra e io conosco Mafia & Fluxi da quando erano dei bambini, ed ho pensato sarebbe stato buono di registrare qualcosa con loro, cosi' ho avuto l'idea e abbiamo fatto 'Selassie I forever' e sta andando molto bene in UK.

D: E la tua recente ristampa con Blood & Fire?
R: Questa e' ancora un'altra cosa: quello che succede e' che l'industria del reggae sta subendo un declino a causa della musica techno e di questa moda dei deejays che sta soppiantando lo stile dei vecchi cantanti, perche' i vecchi deejays come Alcapone, U Roy, tutti questi artisti avevano un messaggio diverso da ora e non avrebbero mai predicato la violenza, degradato le donne, ora tutto e' negativo ed a causa di cio' la gente lo ha ampiamente rifiutato e invece c'e'un ritorno alla vecchia musica dagli anni sessanta e settanta, cosi' Blood & Fire ha deciso di ristampare 'Warning warning', 'Revelation time', e lo ha chiamato 'Open the iron gate' cosi' ora quel disco ha ben tre nomi.

D: Non ti piace la scena dei nuovi artisti conscious come Luciano o Tony Rebel?
R: Si, ma questi nuovi artisti conscious stanno avendo gli stessi problemi di noi vecchi artisti: la moda del momento e' questo tipo di musica che io chiamo buff baff music, e questo rappresenta un declino, una parte della nostra musica che e' la musica originale e' stata superata dalla tecnologia.

D: Noi conosciamo la tua storia e sappiamo sei sempre stato ispirato dalle sofferenze della povera gente e tu sei un Rasta dal 1969 o forse ancora prima...
R: Ho abbracciato la fede tra i tardi anni sessanta e l'inizio degli anni settanta...

D: Ed eri anche un supporter del socialismo in quel periodo...
R: Si, ho provato a supportare il socialismo democratico di Michael Manley...

D: Questo e' un argomento molto interessante: non sentivi nessuna contraddizione tra essere Rasta, sviluppare un percorso spirituale ed essere socialista? Perche' noi sappiamo che le teorie comuniste e socialiste cercavano di negare la religione...
R: Rasta non e' esattamente una religione, Rasta e' uno stile di vita, cosi' c'e' differenza. La politica ha a che fare con l'economia e tu ne devi avere parte, che tu lo voglia o no, se vuoi sopravvivere a questo mondo.

D: Durante quegli anni la musica rifletteva una certa popolarita' del socialismo in Jamaica: c'era un sound che si chiamava Socialist Roots e ci ricordiamo la famosa copertina dei Revolutionaries a Channel One con l'effige di Che Guevara. Dipendeva dalla politica culturale degli uomini del PNP o era un effetto dell'influenza cubana?
R: Nella mente della gente comune jamaicana lo stimolo era a sopravvivere, ma c'era una voglia generale di vera democrazia perche' sedici famiglie avevano in mano tutta la ricchezza del paese e il resto del paese viveva in grandi sofferenze, cosi' Michael Manley arrivo' con la sua idea di suddividere le ricchezze e questo e' il motivo per cui mi sono unito a lui. L'abbracciare un qualsiasi -ismo potesse migliorare le condizioni generali faceva parte della lotta della gente che soffriva, e quell'ambiente e' quello da cui io provenivo: non ha niente a che fare con la vera politica. Io detesto i politici, sono i parassiti della gente...

D: Probabilmente questo discorso era lo stesso dei Rasta, di cercare di fermare la fame, migliorare la situazione della gente...
R: Si, io vedevo Manley come un saggio che veniva ad aiutare la povera gente che soffriva e la sua politica per un po' ha funzionato e la gente era felice di lui, ma la democrazia non lo era, cosi' varie azioni coperte entrarono in gioco...per esempio c'era il denaro ma non c'era nulla da poter comprare perche' la democrazia controllava le merci e questo e' il modo in cui Michael Manley perse terreno tra la gente comune ed era dieci anni piu' tardi di come Marcus Garvey aveva predetto come sarebbe stato...

D: Ma qual'era la tua impressione di Manley come uomo?
R: Michael Manley era piu' di un politico, era piu' un padre per la nazione perche' molte delle cose migliori a cui il popolo jamaicano sia mai stato esposto arrivarono da Manley, l'elevazione della gente, l'educazione della gente, ad un certo punto l'educazione era gratuita ed ora tu devi pagare per mandare i tuoi bambini all'asilo, cosi' era una stuazione completamente diversa, si trovava lavoro, la gente aveva lavoro e aveva un salario ma non c'era il modo di spenderlo, non c'erano auto da poter comprare, non c'era nulla nei negozi, niente cibo nei supermercati e questo veniva fatto per allontanare la gente dai concetti di Michael Manley...Michael Manley non ha fallito, ha avuto piu' successo in tanti campi di qualsiasi altro statista nella storia della Jamaica perche' ha portato una nazione con l'alfabetizzazione al 10% fino a circa il 30-40%, quindi lui non falli', lui apri' le porte ai Rasta come me. Prima c'erano posti in cui io non potevo andare senza subire le molestie della polizia, non potevo andare in giro in certi quartieri, dovevo spiegare alla polizia perche' stavo camminando li, e Michael Manley cambio' tutto questo, i Rasta non potevano entrare all'Epiphany Club o al Playboy Club, posti di gente per bene...Michael Manley cambio' tutto cio'...ma venne sabotato.

D: Fu anche la C.I.A., vero?
R: Non voglio puntare il dito, non lo so per certo ma si e' detto che questo sabotaggio si e' fatto con l'assistenza della C.I.A....

D: Pensi che lui era diverso da P.J.Patterson? (attuale Prime Minister jamaicano)
R: Si, era diverso da P.J. Patterson, nella mia mente P.J. Patterson e' un capitalista, e' l'esatto opposto di Michael Manley, tutto cio' per cui lavora oggi e' cio' che Michael Manley combatteva nel suo tempo, in questa situazione non posso dare lui alcun credito...

D: Ancora su quel periodo: sembra che per esempio Johnny Clarke non abbia fatto il successo che meritava a causa della sua militanza PNP. Alcuni produttori molto potenti nell'orbita del JLP non volevano avere rapporti con quel tipo di artisti. Hai avuto simili problemi a causa della tua militanza PNP, o hai avuto problemi, per esempio a attraversare certe aree, come militante PNP?
R: No, e non penso comunque di condividere questo discorso su Johnny Clarke e PNP: in Jamaica gli artisti non si schierano cosi' apertamente, magari cantano contro il governo se il governo non funziona. Dobbiamo stare neutrali perche' la nostra musica e' per tutta l'isola, PNP e JLP, e conoscendo Johnny Clarke...

D: Uno di questi produttori era Joe Gibbs, che dopo Bunny Lee divenne il piu' potente produttore e non voleva avere a che fare con Johnny...
R: Si, Joe Gibbs ebbe un ruolo in questa storia, ma non credo che fosse cosi' fortemente coinvolto nella politica, perche' sarebbe stato stupido a schierarsi in quel modo, se lui era del JLP, una volta che il PNP avrebbe avuto il potere avrebbe sicuramente sofferto le conseguenze di cio', cosi' credo questo e' un modo errato di vedere le cose.

D: Sappiamo che c'era un periodo in cui Lee Perry, Bunny Lee e Niney erano praticamente sempre insieme, presenziando tutte le loro sessions assieme e collaboravano molto attivamente tra loro e tu avevi una parte in tutto cio'. Puoi dirci qualcosa su questi tre produttori?
R: Loro erano sempre in competizione tra loro e se uno di loro aveva un grosso hit, gli altri cercavano di contrastare il successo in modo scherzoso magari ri-registrando lo stesso ritmo e usando qualche altro artista come per esempio io per fare un altro brano, questa era la loro gara, ma era piu' divertimanto che rivalita'. Quando si misero insieme producendo ritmi e canzoni, gia' erano molto bravi presi individualmente, e quando si misero insieme divennero ancora piu' forti, mettevano i loro talenti in collaborazione e producevano cose assolutamente uniche. Erano sempre buoni amici, facevano molte cose insieme, noi ci co-producevamo l'un l'altro, cose del genere, era come un unico pacchetto di artisti e produttori. Poi Bunny Lee si mise in proprio e tra Lee Perry e Niney arrivo' la rivalita' e si divisero di nuovo, Bunny Lee divenne The Aggrovator, Niney divenne The Observer e Lee Perry The Upsetter.

D: A Roma ci sara' nel 2000 il grande giubileo dei cattolici. Tu hai cantato 'Fire for the Vatican': cosa pensi di Roma ed il Papa?
R: Dunque, noi Rasta disapproviamo il modo che ha la chiesa cristiana di legarsi agli stati del mondo per opprimere la gente in nome di Dio, e la cristianita' in generale. Tutti i paesi cristiani sono diventati i paesi al mondo dove e' esercitata la peggiore crudelta'. La Jamaica e' il paese numero uno in fatto di chiese, ci sono piu' chiese per miglio quadrato che in ogni altro paese al mondo e siamo diventati una delle piu' crudeli nazioni sulla terra. Quando c'e' un funerale la chiesa guadagna soldi, cosi' piu' gente muore e piu' denaro loro mettono insieme. Le nazioni cristiane al mondo sono le piu' crudeli, puoi controllare tu stesso! L'America ha chiesto scusa per il suo ruolo nella deportazione e la brutalita' contro la razza nera. La chiesa invece non lo ha mai fatto e il suo coinvolgimento nella schiavitu' dei neri era molto alto. Non voglio dare alcun credito ai cristiani...

D: E cosa pensi di Gesu' Cristo? Ci sono molti Rasta che parlano contro di lui...
R: Non lo conoscono! Loro apprendono dalla Bibbia chi fu Gesu' Cristo e la Bibbia non ti dice niente su di lui. La Bibbia racconta la nascita, la morte e la resurrezione, ma la verita' su di lui e' stata eliminata dalla Bibbia perche' lui non e' un cristiano. Cristo fu nu rivoluzionario che lotto' per i diritti della povera gente e loro lo uccisero e specularono sul suo nome per i loro interessi, questo e' il concetto di Cristo. La Bibbia non porta alcun insegnamento su Cristo, parla solo di re e profeti, ci sono diciotto anni nella vita di Cristo che sono spariti dalla struttura della Bibbia, cosi' come possono parlarmi di Cristo? Non ne sanno nulla.

D: Cosi' Rasta dice che Cristo era un profeta ed un rivoluzionario ma non un Dio...
R: Cristo non poteva essere Dio. Se lo fosse stato poteva salvarsi la vita quando lo uccidevano. Cristo era un leader, un uomo con un messaggio, come me o qualsiasi altro uomo che sceglie di portare un messaggio alla gente. Cristo cammino' per migliaia di miglia predicando ed insegnando, poi fece un errore ed essi lo uccisero ed usarono il suo nome per il loro vantaggio. Ecco come lo vedo io: non ho letto questo. E' solo come vedo le cose.


Potete consultare un'altra intervista curata da Dave Katz in inglese e gia' apparsa sul numero 8 della reggaezine Small Axe all'indirizzo http://www.brixton.co.uk

DISCOGRAFIA albums
A dream (1970)
Let the power fall (1972)
Revelation time (1975) (ristampato con alcuni brani in piu' da Blood & Fire nel 1998 come 'Open the iron gate')
War in a Babylon (1976)
Reconsctruction (1978)
I love music (1979)
Rondos (1980)
Holding on my love for you (1987)
Tafari captain of my ship (1993)
On the beach (1993)
The cross and the gun (1994)
My rights (1994)
Selassie I forever (1997)
In this time (1998)
Pray for me: the best of Max Romeo (2000) (antologia di vecchio materiale)


 

Vibesonline.net - 1999

Per tornare all'inizio pagina
Per tornare all'indice delle interviste


From right to left: Dennis Alcapone, Pier Tosi, Max Romeo, Mimmo Superbass. Foto: Satta Records.


This is an exclusive Vibes On Line interview with Max Romeo done in Italy in occasion of the release of his 'In this time' album recorded alongside italian acoustic ensemble Tribu' Acustica. You can read on this webzine the album review. Another Max Romeo's interview by David Katz is available at http://www.brixton.co.uk
For a Max Romeo english written biography check: http://www.reggaetrain.com/bioromeo.html


Q: Did you ever imagine to record an album here in Italy?
A: Well, no, not really: when I first came to Italy I didn't know what to expect but after a sitting with Satta and I start getting vibes from the place and everything came from the place, so I think it's me who suggested Pietro to do this project, yunno, because after I listen Tribu' Acustica, I figured it would be sounding good blending jamaican music with the italian acoustic sound. The concept emerged as I did appear as guest at a Satta Sound session. The first thing was a guest appearance with the sound. They did play this music so it came the concept to do this album based upon this music.

Q: Did you like the experience with Tribu' Acustica?
A: Yes, because it's easy to work with them guys, yunno, they're humble people. The studio experience was very good, the engineer was excellent: it was a good team to work with, and you can feel it by listening to the CD that came out, fantastic!!! These guys are really energetic, the combination was really perfect because I'm more than a teacher in the music business, it was easy corresponding with the guys and that helps to make things easier, their knowledge of music is wide and they came really open-minded in the project...The bass player is fantastic, the lead guitarist, all the musicians, the multi-talented girl that plays flute and accordion, is very rare in reggae you don't see accordion and flute and things like that in reggae.

Q: Now you know some things more about the italian reggae scene: do you like the way in which the people live reggae music here?
A: I really like that: the language it doesn't seem to make a difference, because I'm there singing english and talking to the crowd in english, but they're answering me in most cases back in english, so sometimes you forget that you're speaking to an audience who is not really an english audience, the vibes are so strong, italian people really carry a high energy, I think it's from eating the pasta...

Q: Did you like the italian folkloric element Tribu' Acustica did put in the sound?
A: Yes, you can hear an ancient sound because of the acustic sound.

Q: Do you think is there something in common between jamaican folk music before reggae and italian folk music?
A: Well, if you go way back in history, Jamaica one time has been ruled by Spain, just a neighbour of Italy, so actually the spanish culture and the italian culture are corresponding in some way, so that's the way Jamaica got the influence from here.

Q: Can you tell me something about the 'Selassie I forever' album you did put together with Mafia & Fluxy?
A: That's another spontaneous album as well, I was just passing to England and I know Mafia & Fluxi from they were kids, I thought it would be good to go to the studio with them, so I came with the concept and we came out with 'Selassie forever' and is going well in England.

Q: And your recent Blood & Fire reissue?
A: Okay, that's another thing again: what happened is reggae industry is suffering a decline because of the techno music and the deejay stuff, and it has been rejected in some areas, so the people is going back to the old stuff, the old deejay stuff as the old singers stuff because the old deejays like Alcapone, U Roy, all these people actually had a different message they wouldn't really preaching violence. This new things is more preaching violence, degrading the women, everything is negative, it has been rejecting widely by the people, so actually calling back for these seventies, sixties' music, that's how Blood & Fire decided to do a reissue of the 'Warning warning' album, 'Revelation time' they call it 'Open the iron gate' so that album have three different titles, it came out with three different names.

Q. Don't you like the new conscious reggae scene of people like Luciano, Tony Rebel?...
A: Yes but these new conscious artists are having the same problems that we as old artists are having: the all hype is behind this new kind of the so called buff baff music, that's where the decline is coming, a part of our music that is the original music has been superated by the tecnology.

Q: We know your story and you're an artist really aware about poor people struggling since your beginning and we know you're a committed rastaman since 1969 or maybe before that...
A: I embraced the faith in the late sixties, early seventies...

Q: And you were a socialist supporter too in those days...
A: Yes, I tried to support the Michael Manley democratic socialism...

Q: This is a very interesting topic: didn't you feel any contraddiction between being Rasta and dealing with spirituality, and being socialist, cause we know a lot of socialist and communist theories were trying to get people out of religion?...
A: Well rasta is not really a religion, rasta is a lifestyle, so there's a difference, and politics have something to do with economics, so you have to deal with it, you want it or not, in order to survive in this world.

Q: During these years music was reflecting a certain popularity of socialism in Jamaica: there was a sound system called Socialist Roots and we remember the famous Revolutionaries cover with Che Guevara image. Was that an issue spread by PNP men or was a cuban influence?
A: In the mind of the ordinary jamaican it was about survival at the time, the democracy at that time was just a feeling by the people because there were sixteen families who had all the wealth of the country and the rest of the people was living in sufferation and Michael Manley came with a concept to share wealth, that's why I did join him, it was actually embracing any form of -ism it's been a part of the struggle of the suffering people, that's where I came from, it has nothing to do with politics. I detest politics, politicians are people's parasites...

Q: So this was the same issue of the Rastafarians, to stop the starving, to improve people's situation...
A: Yes, actually I was looking at Michael Manley as a saviour who comes to help the poor suffering people and for a while it worked because the people was really happy, but democracy wasn't, so all kind of covered actions came in to play...for example you have the money but there is nothing to buy, because democracy controlled the products, that's the way Michael Manley lost ground with the people and it was ten years late as Marcus Garvey predicted it would be.

Q: What was your impression about the man Michael Manley?
A: Michael Manley was more than a politician, he was more like a father to the nation, because a lot of things that people of Jamaica had been exposed to, it came through Michael Manley, the elevation of the people, the education of the people, at one point education was free, now you got to pay for the baby going to kindergarten, so it was actually a totally different situation, the work was available, people had jobs, making money, but there was nothing to spend the money, there was no cars to buy, there was nothing in the stores, no food in the supermarkets so it was covertly done actually to get the people far to the Michael Manley concept...Michael Manley didn't fail, he succeeded more than any other people in the history of Jamaica because he turned a country with about the 10% of litterates, to about maybe 30 or 40% so he actually didn't fail, he did open doors to people like Rasta like myself, there are certain places in Jamaica where I couldn't go without the police harassment, I couldn't walk through certain communities, I had to explain to the police why I was walking there, and Michael Manley did change all that, Rasta couldn't go to Epiphany Club or to Playboy Club, upper upper places...Michael Manley changed all that...he was sabotaged.

Q: It was the C.I.A. too?...
A: Well, I don't want to point fingers, I don't have really that knowledge, but it was been said that it was done through the assistance of the C.I.A....

Q: Do you think he was a different people than P.J. Patterson?
A: Yes, he was different that PJ Patterson, PJ Patterson in my mind is a capitalist, is a total opposite to Michael Manley, everything that he stands for now is what Michael Manley fight against in his time, so in that situation I'm no giving him no credit...

Q: Again about those days: it seems some people like Johnny Clarke were little under-estimated because of their PNP miltancy. Powerful JLP producers didn't want to deal with this kind of artists. Did you have similar problems because of your PNP militancy, or did you have problems in JLP garrisons as a PNP miltant?
A: No and I don't think I will share that view about Johnny Clarke and PNP, in Jamaica the artists don't take sites, they just sing against the government if it doesn't work. We have to stay neutral because we are entertaining the whole island, PNP and JLP, and knowing Johnny Clarke...

Q: As JLP powerful producer I was meaning Joe Gibbs that after Bunny Lee became the most powerful producer and he didn't want to deal with Johnny...
A: Yes, Joe Gibbs play some part in that history, but I don't think he was deeply politically involved, because again is a producer so therefore he would be stupid to take side in any particular party, if he's a JLP, when the PNP is in power he suffer the consequences, so I think is a misconception.

Q: We know in their early days Lee Perry, Niney and Bunny Lee were almost always together attending all the sessions and having a lot of collaboration and you had a part on it. Can you say to us something about those three people?
A: They were always in competition and one guy had a hit record, the other guy would jokingly trying to counteract by re-recording the same riddim and get another artist like maybe myself to overvoicing and that type of hustling, but it was more fun than rivalry. Where they came together is in term of putting songs and riddims together, they were very good individuals in doing it and when they came together they were stronger, so they share that in common, the uniqueness in production. We were always good friends, we did things together, we did co-produce each other, yunno, things like that, it was like just one package. Then Bunny Lee did break away on his own, Lee Perry and Niney, the rivalry came and they became individuals once again, Bunny Lee became the Aggrovator, Niney became the Observer and Lee Perry became the Upsetter.

Q: In Rome there will be in the year 2000 the big catholic jubilee. You sang 'Fire fe the Vatican': what do you think about Rome and the Pope?
A: Well, I&I as Rasta blame the christian church to link with the states of the world who oppress people in the name of God, but christianity in general, all the christian countries in the world became the most violent countries in the world. Jamaica is number one in churches, we have more churches per square mile than any other country in the world and we became overnight one of the most cruel nations on earth, when there's a funeral the church makes money so the more people die the more money thay're making, so check it!, christian countries in the world are the wickedest countries in the world. America apologize for their role in slavery and the brutality on the black race. The church did never apologize their role in slavery and their involvement in slavery was very very high. In my mind I don't give to christians too much credit, if any...

Q: What do you think about Christ?: a lot of Rasta now are speaking against him...
A: They don't know him! They depend on the Bible to tell them about about Christ and the Bible didn't tell anything about Christ. Bible tells you about the birth, the death and the ressurrection, the truth about him has been kept away from the Bible because he's not a christian, Christ was a revolutionary who did fight for the rights of the poor people and then they killed him and used his name to capitalize, that's the whole concept of Christ. The Bible hasn't brought any teaching of Christ, it's all about kings and prophets, there are eighteen years in Christ's life that is missing from the whole biblical structure, so how they could tell me about Christ? They don't know anything about Christ.

Q: So Rasta say Christ was just a prophet and a revolutionary but not God...
A: Christ couldn't be God. When they were murdering Christ he would call to God to have the life saved. Christ was a leader, a man with a message, like myself or any other individual who choose to bring a message to people. Christ did walk thousands of miles preaching and teaching and he made a mistake and they killed him and used his name to capitalize. That's how I see him: I didn't read this.


 

Vibesonline.net - 1999

Back to top page
Back to interviews index


This page is part of the Vibesonline.net web-zine
home page http://www.vibesonline.net