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Damian Marley

Damian Marley sul palco del Vox (foto Jacopo Puggioli)
A cura di: Pier Tosi
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Marzo 2006: attesissimo dopo l'enorme successo del suo CD 'Welcome to Jamrock' Damian Marley arriva in Italia per due soli concerti. Lo abbiamo incontrato al concerto di Nonantola e ci e' piaciuto molto il suo approccio live in cui esegue con grande naturalezza i suoi brani piu' dancehall legandoli benissimo ad un grande approccio 'roots' ed ad una serie molto emozionante di 'covers' di brani del padre Bob Marley. La cosa che ci ha piu' colpito e' il modo semplice ed incisivo con cui Damian tiene il palco e la grande essenzialita' del suo set. E' un vero peccato che Damian non sia tornato in Italia durante l'estate (si e' invece esibito a luglio al Summerjam in Germania) per consolidare il suo successo e confermare l'ottima impressione lasciata con i primi concerti.
Nel pomeriggio prima del concerto il suo entourage 'blinda' Damian e lo riserva solamente alle 'troupes' televisive piu' importanti. Dopo il concerto, complice un bel 'reggae party' che ha coinvolto gli spettatori, l'atmosfera nel backstage e' calda e rilassata e riusciamo a raggiungere Damian per una breve intervista che vi riportiamo. Su Vibes On Line potete anche leggere un profilo di questo artista e le nostre recensioni di 'Half way tree' e 'Welcome to Jamrock'.


Q: Hai passato la tua infanzia e adolescenza in Giamaica?

A: Si

Q: Quali sono le tue prime memorie musicali di bambino?

A: Bob Marley & The Wailers…

Q: Come hai deciso di essere un musicista? Sei stato influenzato dai tuoi fratelli?

A: Si, dai miei fratelli e dal lavoro di mio padre e molto anche da artisti dancehall come Shabba Ranks o Supercat…

Q: Hai sviluppato un particolare stile vocale che unisce al sing-jay giamaicano l’hip hop: ti senti vicino come attitudine agli artisti hip hop?

A: Mi piace ascoltare ogni tipo di musica. Ci sono certe canzoni a cui mi sento vicino. Alcune sono dancehall, alcune sono roots, alcune hip hop, alcune jazz o latin…alcune africane….

Q: Cosi’ metti insieme un numero maggiore di influenze?

A: Si, un po’ di tutto, io amo tutta la musica…

Q: Dalla tua prospettiva quali sono le differenze tra ‘Half way tree’ e ‘Welcome to Jamrock’?

A: Ognuno di questi due albums definisce un periodo diverso della mia vita. Ora rispetto ai tempi di ‘Half way tree’ sono piu’ vecchio e ho piu’ esperienza, ho fatto piu’ musica e capisco meglio quello che voglio in termini musicali: ognuno dei due comunque e’ per me un passo importante della mia vita.

Q: Ti piace ospitare artisti diversi nei tuoi CDs: come scegli gli ospiti dei tuoi brani in combination?

A: A volte e’ l’ospite che mi sceglie, nel senso che vuole essere parte di quello che faccio, cosi’ io rispondo ‘ok, sei il benvenuto…’. Altri ospiti sono personaggi di cui amo molto la musica e per questo chiedo loro di partecipare al mio progetto…

Q: Quali sono i prossimi artisti con cui lavorerai?

A: Non lo so ancora: quando comporro’ i nuovi brani, saranno proprio i brani a farmi capire quali artisti potro’ invitare…

Q: In ognuno dei tuoi tre CDs reinterpreti qualche brano di Bob Marley: cosa significano per te quei brani?

A: Bob Marley e’ il mio artista preferito di sempre e cosi’ voglio reinterpretare i brani del mio artista preferito…

Q: Quali sono le tue canzoni di Bob Marley preferite??

A: Non ce ne sono di particolari, sono tutte per me allo stesso livello…

Q: In ‘Welcome to Jamrock’ usi un campionamento dei leggendari Skatalites riferendoti allo ska: ti senti parte di una importante tradizione musicale?

A: Si, assolutamente: il reggae e’ grande musica ed e’ il mio primo amore musicale. Amo tutto il reggae, le cose vecchie, le novita’, amo tutta la reggae music…

Q:So che tra i tuoi due ultimi CDs hai lavorato con i tuoi fratelli ad un album collettivo della Ghetto Youth Unite crew ma che quell’album non e’ ancora uscito…

A: Si…

Q: Avete idea di farlo uscire in futuro?

A: Beh si…Speriamo presto…Non abbiamo ancora nessun piano a riguardo. Prima o poi lo faremo uscire…

Q: Come hai avuto l’idea di campionare Ini Kamoze e costruirci sopra la favolosa ‘Welcome to Jamrock’?

A: Buona parte delle liriche di ‘Jamrock’ erano scritte per un ritmo diverso, un brano che avevo su un mixtape e si intitola ‘Welcome to Atlanta’, un brano molto popolare in quel periodo (probabilmente si riferisce al brano di Germaine Dupri e Ludacris). Dopo ho cambiato il titolo da ‘Welcome to Atlanta’ a ‘Welcome to Jamrock’, ho deciso di usare un altro ritmo e c’era questo grandissimo Ini Kamoze che ho sempre amato..

Q: A proposito sul messaggio di ‘There for you’, un brano che parla di condividere l’amore: quando l’hai composta volevi dare al brano un significato universale o pensavi a qualcuno in particolare?

A: Pensavo a una persona in particolare che e’ sempre nella mia vita ed e’ sempre stata presente quando avevo bisogno, ma si riferisce anche a tutte le persone perche’ ognuno ha qualcuno che e’ sempre stato con lui quando aveva bisogno…

Q: Mi ha colpito e divertito la parte finale di ‘In to deep’ dove tu canti ‘Mesemerized by the beat, CD on repeat, memorizing my speech you’re in too deep…’ (ipnotizzato dal beat, il CD a ripetizione, memorizzando le mie liriche, stai combinato male…): sembra che vuoi dire ai tuoi ascoltatori di non prenderti troppo sul serio…’

A: (risate) Era solo uno scherzo, qualcosa per far ridere la gente…




Vibesonline.net - 2006

Vedi su Vibesonline.net:
profilo di Damian Marley
Recensione 'Half way tree'
recensione 'Welcome to Jamrock'

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This is our exclusive interview with the Reggae Grammy Award 2006 winner Damian Marley. You can get more infos about him at his official website

Q: Did you spend your childhood in Jamaica?

A: Yes

Q: What are your first musical memories as a little child?

A: Bob Marley & The Wailers…

Q: How you did decide to be a musician? Were you inspired by your brothers?

A: Yes, by my brothers, by my father’s work and by a lot of dancehall artists like Shabba Ranks or Supercat…

Q: You did develope a very particular style across jamaican singjay style and hip hop: are you feeling close to hip hop artists?

A: I love music and I listen to all kind of music. There are certain songs I’m feeling close to. Some are dancehall, some are roots, some are hip hop, some are jazz, some are latin…some are african..

Q: So you’re putting together a lot of influences…

A: Yes, everything, I love music…

Q: In your perspective what are the differences between ‘Half way three’ and ‘Jamrock’?

A: Well, I mean, each record marks a different time in my life, I’m older now and I have more experience, and I have been doing a lot of music and I get better what to do, everything is important as a step in my life…

Q: You like to share the vibes with a lot of different artists in your CDs: how you choose your guests in your tunes?

A: Some guests choose us, they want to be a part of what we’re doing and I would say OK, if you love us you’re welcome, I love you too…some guests we love dem cause we’re listening to their music so we ask them and thery come…

Q: What will be the next artists you’ll work with?

A: I don’t know: when I’ll compose some new song, the song itself will tell me which artist get into the song with me…

Q: In each of your CD you’re singing some Bob Marley tune: what does means to you?

A: Bob Marley is my favourite ever so I love to do the songs of my favourite…

Q: What are your favourite Marley songs??

A: No favourite, all songs on the same level…

Q: In ‘Welcome to Jamrock’ you’re sampling the legendary Skatalites: are you feeling a part of an important musical tradition?

A: Yes definitely: Reggae music is great, reggae music is my first love, I love it all, I love the old, I love the new, I love all reggae music…

Q:I know that betweeen your latest two CDs you did work with your brothers on a Ghetto Youth Unite collective album that was never released…

A: Yes…

Q: Do you have any plans to release it?

A: Yeah…hopefully one day…we don’t have any dates, yunno? We have dreams to release it…

Q: How you did develope the idea to get the ‘Jamrock’ tune over this Ini Kamoze sampling?

A: A lot of the lyrics were written for a different riddim because there was a tune and it was on a mixtape and it was called ‘Welcome to Atlanta’ and was very popular at the time. After that I turned the tune from ‘Welcome to Atlanta’ to ‘Welcome to Jamrock’ and I choose another riddim that was this great Ini Kamoze I was in love with…

Q: About the message of ‘There for you’, which is a tune about sharing the love: did you think to some particular people or just every people in the world to share the love with?

A: I was thinking about a particular people who’s always in my life and who have always be there for me but it is related to everyone because everyone have someone who always been there for them…

Q: At the very end of ‘In too deep’ a line drops like ‘Mesemerized by the beat, CD on repeat, memorizing my speech you’re in too deep…’: it’s sounding like ‘don’t take me too seriously…’

A: I was just joking, it’s something just to make people laugh…


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