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Adrian Sherwood

A cura di: Pier Tosi
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L'intervista che segue e' stata realizzata da Pier Tosi nel 1998, in occasione di un mini tour italiano di Adrian Sherwood. Il produttore e dubmaster artefice della mitica On-U Sound si e' esibito per l'occasione su alcuni sound systems italiani, suonando inediti e intriganti ritmi su DAT, manipolati dal vivo sul mixer con grande effetto. Il ruolo di Adrian nell'evoluzione di questa musica e' immenso, la sua esperienza affascinante. Uno dei primi bianchi a coinvolgersi pienamente e correttamente nel mondo musicale giamaicano, protagonista di un era di fusione culturale che in Inghilterra apri' mille strade di sviluppo al reggae ed al dub.
Fra gli argomenti trattati: la peculiarita' del ruolo di un "bianco" nel reggae business, gli atteggiamenti dei "puristi" del reggae, la sproporzione fra il valore culturale e la resa commerciale delle sue produzioni. Una conversazione davvero gradevole ed interessante, piena di stimoli di riflessione e di testimonianze storiche.
Per ulteriori informazioni sulla storia della ON-U Sound vi rimandiamo al sito web http://www.obsolete.com/on-u/index2.html.
Su Vibesonline potete leggere le nostre recensioni su alcuni dischi storici della ON-U Sound (recentemente ristampati su CD mid-price), oltre ad un breve profilo storico dell'etichetta. Sulla stessa pagina troverete anche l'elenco completo del piano di riedizioni, completo di numeri di serie (sono tutti distribuiti in Italia da Wide Records).

D: in che modo hai iniziato ad amare il reggae, a suonare e produrre musica ed esserne coinvolto?
R: Io non sono realmente un deejay...lo faccio solo in occasioni speciali. Divenni un fan del reggae a dodici anni, perche' era molto piu' eccitante di qualsiasi altra musica avessi mai sentito prima...

D: Quindi era all'inizio degli anni settanta?
R: Si, anni settanta...ora ho quaranta anni, cosi' era nel 1970.

D: Cosi' incominciasti a seguire la scena del reggae?
R: Be, per partire dall'inizio ascoltavo cose tipo T Rex, o cose come la musica della Tamla Motown. Allora non avevo ancora sentito nulla di James Brown, ma mi piace molto, poi a scuola uno dei miei amici neri...Io andai a casa sua e sua sorella stava ascoltando musica caraibica, non proprio jamaicana, come Lord Kitchener o Lord Kitch...

D: Calypso?
R: Si, qualcosa di calypso...andai ad una festa quando avevo dodici anni e credo che vedere come la gente ballava quella musica, il volume alto a cui la suonavano, il buon cibo, grosse donne nere che mi stringevano...io avevo dodici anni...era bellissimo, fantastico...le sorelle maggiori del mio amico mi tiravano giu' i calzoni. Fu veramente bellissimo, la musica suonava alta e c'era un casino di riso e piselli, il pollo, il pesce e tutte le altre cose...Rimasi folgorato da quelle vibrazioni. Cosi' incominciai ad apprezzare deejays come U Roy e anche cantanti reggae.

D: E quando hai deciso di darti da fare con il reggae?
R: Non ho mai deciso realmente, solo le cose accaderono...Cominciai a tredici anni a fare il deejay a scuola con un amico, per divertirci. Installavamo una discoteca nel laboratorio di scienze, a scuola, (risate) nella pausa pranzo e cosi' diventammo popolari e cominciammo a mettere dischi in un club in citta', un reggae club...

D: A Londra?
R: No, appena fuori Londra, a High Wycombe, circa quarantacinque minuti dal centro di Londra, una bella cittadina. Suonavamo pop music, soul e reggae ai matrimoni, io avevo quattordici anni. Dopo il college, quando avevo diciassette anni, il proprietario di quel club, un jamaicano, si ritiro' dall'attivita', cosi' incominciammo con una compagnia di distribuzione comprando e rivendendo dischi reggae, prima di Rough Trade o qualsiasi altra compagnia, e lo stesso anno fondammo una compagnia discografica, la Carib Gems in cui facevamo dischi di Black Uhuru, Dillinger, Trinity, Twinkle Brothers, Prince Far I...

D: Voi facevate la distribuzione in UK?
R: Si, i dischi erano prodotti dai produttori jamaicani e noi li distribuivamo come Carib Gems. Ho prodotto il mio primo disco nel 1977, quando avevo diciannove anni: era 'Dub from creation' dei Creation Rebel.

D: Molta gente ti vede come un personaggio che e' partito dal reggae, dalla tradizione della musica nera mescolandola con la tradizione bianca: Qual'e' la tua idea su questa visione, e sul mescolare differenti culture?
R: Credo che ci sono centomila italiani a New York ed hanno una grande influenza sulle altre comunita' che vivono a New York, cosi' tante migliaia di jamaicani arrivarono in Inghilterra e tante migliaia di jamaicani arrivarono nella mia citta', e poi pakistani e indiani: L'Inghilterra e' una vera societa' multirazziale e penso che per questo siamo molto fortunati.
Ora, la musica delle Indie Occidentali ed in particolare la musica jamaicana hanno avuto una grande influenza su di me, e io sono stato descritto piu' di una volta come un fan della musica con le mani sul mixer.
Ho iniziato con perseveranza e ho ottenuto rispetto dalle persone con cui lavoro, i musicisti jamaicani, ed ora se lavoro con qualcuno, posso parlare di idee musicali, di strutture, suono, tutto insieme...
Per incominciare come ho fatto, praticamente senza sapere cio' che facevo, ho solo seguito un istinto molto molto forte e ho voluto provare di guadagnarmi da vivere lavorando con la musica jamaicana: ho iniziato mantenendomi vendendo dischi e poi ho fatto il mio primo disco per divertimento, per piacere e ha venduto piuttosto bene, cosi', poco alla volta ho continuato a fare progressi e a fare dischi.

Il fatto che io sono un bianco... non credo dipenda da quello: non e' essere nero o bianco. E' che ho avuto una vitale influenza sentendo il reggae, ma inevitabilmente da un punto di vista diverso da quello di un ragazzo di colore della mia eta', un ragazzo di colore della prima generazione nata dagli emigrati.
Ora i ragazzi neri della seconda e terza generazione hanno inventato il drum & bass, la techno o i dischi dub, cosi' il fatto che io sia bianco e' colegabile con il fatto che io ho avuto esperienze diverse nella mia infanzia o adolescenza rispetto ai bambini neri con cui io sono cresciuto, loro avevano le mie impressioni, altri modi di sentire le cose, e cio' ha portato altra creativita'...
I Massive Attack, o un'altra persona della mia generazione, Sarah Nelson e molti altri cantanti in Inghilterra, e loro non fanno reggae ma altre forme di musica...
KRS One a New York e non credo che la sua esperienza deriva soltanto dal fatto che e' nero. Credo che la evoluzione della musica moderna e' particolarmente dovuta all'interazione tra i ragazzi inglesi ed i loro coetanei immigrati, i figli della prima generazione di immigrazione, e parzialmente anche a cio' che e' successo per la generazione successiva.
Cosi' alcune persone, in base a queste esperienze dedicano i loro spiriti a fare i musicisti o i produttori o i deejays e ora noi abbiamo sviluppato ibridazioni molto interessanti in Inghilterra. Ibridazioni che sono uniche nel nostro pianeta e cio' e' molto importante.

C'e' molta gente in Inghilterra che si lamenta del clima, o si lamenta della societa' e cio' e' molto positivo perche' noi abbiamo la societa' piu' motivata del mondo, in particolare a Londra, ma anche in citta' come Manchester, Liverpool, Cardiff e un po in tutta l'isola, ovunque, e io credo che l'equilibrio razziale e' una cosa in questo momento molto salutare, la gente diversa si sposa, intrattiene relazioni sociali e cio' e' un buon laboratorio per il resto del mondo ed io sono molto ottimista a proposito dell'Inghilterra.

D: So che molta musica reggae della On-U-Sound degli esordi veniva registrata dai musicisti in Jamaica e poi tu facevi il mixing in Inghilterra...
R: Questo non e' vero, no. Ogni registrazione On-U-Sound e' stata fatta in Inghilterra. Le prime cose che facemmo in Jamaica furono cose per 'Time boom and devil dead', alcune di quelle cose furono fatte in Jamaica...

D: Lee Perry?...
R: Si, con Style Scott...ma tutte le altre registrazioni On-U-Sound le ho prodotte a Londra, eccetto qualche altra cosa occasionale come per esempio 'Some love' di New Age Steppers...quel ritmo fu fatto in Jamaica, o 'Golden locks' nell'album di Bim Sherman, o 'Slummy ghetto'...

D: Hai menzionato il drum & bass e la moderna scena dub: pensi di ritenerti un punto di riferimento per queste scene?
R: No, io credo che ognuno puo' aiutare chiunque altro e se qualcuno ha preso idee dai miei dischi lo ritengo per me un grande onore, perche' non credo che nella musica niente appartenga a nessuno: in musica non ci sono debiti...
Credo di fare la mia parte e di continuare a farla. Ora mi sto imbarcando in un progetto acustico, hai presente l'album 'Miracle' di Bim Sherman? Sto facendo un nuovo album simile con Junior Delgado e sta uscendo una cosa molto brillante, con chitarra acustica...percussioni nyabinghi, sezione fiati jamaicana, armonie vocali, molto bello.
Penso che 'Miracle' sia un capolavoro, ma probabilmente qui in Italia nessuno lo conosce...forse cento persone...

D: Devo dire che 'Miracle' qui e' stato accolto bene dalla critica... A proposito di questi vecchi cantanti, mi e' molto piaciuto l'album di Little Roy...
R: Anche a me. Nessuno conosce quel disco. Forse dieci persone in tutta Italia (risate)...Little Roy e' un genio, e' molto meglio di qualsiasi altro cantante in Jamaica, ha tante melodie e cosi' tanto talento che il fatto che non sia conosciuto e' criminoso!

D: Una domanda sui tuoi inizi, sulla Hitrun label. Era una etichetta per realizzare produzioni o solo per fare distribuzione?
R: Hitrun fu dopo Carib Gems: io avevo debiti per due o tremila pounds, che era come dire cinquantamila pounds ora, ed io avevo solo diciotto anni, cosi' tutto cio' che io feci fu fare uscire dischi, facendo un altro disco per pagare i debiti del precedente, produzioni per altra gente, ma io feci anche la mia prima produzione, 'Dub from creation' dei Creation Rebel e 'Cry tuff dub encounter pt.1'

D: Quali sono i dischi o le bands che preferisci nella lunga storia delle produzioni On-U-Sound?
R: Sono molto orgoglioso del periodo in cui Dub Syndicate e African Head Charge erano al meglio: non ho mai venduto molti dischi. Il nostro meglio erano trenta, quarantamila copie...e' sempre stata una cosa underground...
se ascolti African Head Charge e vai a sentire altre bands, c'e' un gruppo francese di cui non ricordo il nome... la band che ha fatto 'Deep forest'... un grande successo fatto usando le idee di African Head Charge su di un beat disco... usando le stesse idee e le stesse tecniche loro ora sono molto ricchi... ma non importa...

D: Sei stato influenzato da qualcuno in particolare, tra i grandi dubmasters jamaicani?
R: Quando ero giovane ho sentito tante storie bellissime su King Tubby dal mio amico Jah Woosh. Ora nessuno pensa che Tubby era un genio, ma se tu pensi alla importanza di cio' che ha fatto, e' stato molto importante..

D: Stasera tu farai un dub show: suonerai musica che prima o poi sara' reperibile su disco?
D:Prima di venire ho passato una giornata a preparare il materiale per questi tre giorni e ti dico che suonero' alcune cose nuove molto forti. Ho passato l'ultimo anno e mezzo a lavorare su produzioni altrui, senza fare nulla per me stesso...

D: Perche'?
R: Sono un po' disilluso perche' ho fatto dischi come Little Roy, che e' un grande album e ha venduto solo sette o ottomila copie e per me non e' abbastanza... e' troppo dura... se faccio produzioni per Primal Scream, Monkey Maffia, Blur, Simply Red, per me non e' come produrre i miei albums, ma io come tutti ho le bollette da pagare, ho tre bambini e non posso continuare a fare dischi e a rimetterci, cosi' non mi sto lamentando ma credo faro' una pausa e poi faro' alcune cose...
il disco con Junior Delgado sara' su V2, una grande compagnia... e facendo cio' Junior Delgado avra' piu' possibilita' di essere meglio supportato come promozione, perche' con On-U-Sound probabilmente venderei solo diecimila copie, che e' OK ma non e' abbastanza, dovrebbe vendere centomila copie...
credo che 'Miracle' avrebbe dovuto vendere mezzo milione di copie, e' un disco molto bello, ci ho speso due anni...

D: Quanto ha venduto??
R: Circa cinquantamila copie ma avrebbe dovuto vendere un milione di copie... e' un grande disco!! Ho fatto cose come 'Shashamane land', 'Songs of praise' o 'Stoned immaculate' e avrebbero dovuto vendere mezzo milione di copie ma cosi' non e' stato e questo e' il mio fallimento. Ma non voglio lamentarmi: per esempio, qui in Italia non sono molto conosciuto...

D: ma io mi ricordo che qui in Italia negli anni ottanta molta gente credeva tu fossi un mago della new wave che rimixava i Depeche Mode o facendo cose come queste...
R: Non voglio essere un uomo che fa un solo tipo di musica: il reggae e' il mio amore principale ma mi piace fare anche altre cose, mi piace fare il funk, i Tackhead, Little Axe. Io amo il reggae, il reggae e' il meglio, Gregory Isaacs e' molto vicino a Dio, io amo il reggae, e' cio' da cui io provengo, ma sono contento di fare anche altre cose come per esempio rimixare Primal Scream...
la vita e' buffa perche'...posso ascoltare tanto reggae ma posso anche...
c'e' un grande mondo la fuori, grandi musicisti africani, grande musica soul, ascoltando queste cose io posso passare una serata bellissima sentendomi trasportato in un altro mondo, e poi ritornare al mondo che amo che e' il reggae...
potrei voler ascoltare, che ne so, i Nirvana al momento e nell'ambiente adatto, mi divertirebbe per una mezz'ora, mi trasporterebbe altrove, o anche della house music italiana che potrebbe essere schifezza ascoltata a casa mia ma se la ascolto nel giusto ambiente, per esempio in una discoteca quando ho bisogno di energia, potrebbe essere OK per me.


Vibesonline.net - 2000

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Adrian Sherwood performing his dub set in Italy,
with the One Love Hi Pawa sound system, Rome 1998.
(foto: Superbass)

There is no doubt about the fact reggae is an influential force for the music of the whole world, and the main work in this sense was done by the music of superstars like Bob Marley, Burning Spear or Peter Tosh. There is a lot of relatively unknown people too who largely contributed with their work to get cultural dignity to reggae as vital ingredient in the worldwide cultural melting pot.
This is the case of Adrian Sherwood, class 1958, an early reggae fan who became a producer producing some of the most exciting sounds we ever heard. On his On-U-Sound label Adrian produced great records getting to all his works a particular style: the style of a committed reggae fan who want to respect the attitude of his main musical references and at the same time getting a very personal touch. A style which choose to work on the culture of the ancient drums trying to steppin it into the future. We don't want to tell you now the whole On-U-Sound story because a lot is said by Adrian in the following interview.
You can check On-U-Sound website at: http://www.obsolete.com/on-u/index2.html If you're not very into Sherwood's music you should check a serie of very important early On-U-Sound works recently reissued as mid-price CDs, with brand new cover notes by Steve Barker. You can see below the complete CD reissue clicking here.

Q: In which way you started to love reggae and to play music and getting involved with it?
A: I'm not really a deejay...I deejay just in special occasions. I became a fan of reggae by the age of twelve, cause it sounded more exciting than anything else I've ever heard...

Q: Was it in the early seventies?
A: Yeah, seventies...I'm fourty now so it was in 1970.

Q: So you started following the reggae scene...
A: To start with I initially like things like pop records like T Rex, and things like that...or Tamla Motown. At that time I never heard James Brown, but I like it as well, and then at school one of my black friends...I went to his house and his sister was playing west indian music, not just jamaican, like Lord Kitchener or Doctor Kitch...

Q: Calypso?
A: Yes, some calypso...I went to a party when I was twelve and I think just by seeing people dancing to music, the volume at they were playing it, the food, with big black women cuddling me...I was twelve...it was lovely...fantastic...my friend's big sisters, throwing down my trousers. It was fucking great and the music was playing and a lot of rice and peas, the chicken, the fish and everything...I just felt in love with the vibes. Then I start to appreciate the deejay like U Roy and also the reggae singers.

Q: And when you did decide to deal with reggae?
A: I didn't really ever decided to deal with reggae, just happened...I started deejay when I was thirteen, at school, with another friend for fun. We did set up a discotheque in the science laboratory, at school, (laughter) at lunch time and then we became popular and we start to deejay in a club in town, a reggae club...

Q: In London?
A: No, just outside London, High Wycombe, about 45 minutes from the center of London, nice area and then we played pop music, soul and reggae on the wedding parties, and I was fourteen, and then after the college, when I was seventeen, the owner of that club, was a jamaican, and had the club out of business, so we started a distribution company buying and selling reggae records, before Rough Trade or anything else, and the same year we started a record label, Carib Gems and we did records by Black Uhuru, Dillinger, Trinity, Twinkle Brothers, Prince Far I...

Q: You had UK distribution?
A: Yes, the records were produced by jamaican producers and we had distribution with the Carib Gems label. I made my first record after Carib Gems, in 1977, when I was nineteen, it was 'Dub from creation'album by Creation Rebel.

Q: A lot of people is referring to you as a man that started from the reggae music tradition, or the black music tradition, and melting this with the white tradition. What is your idea about it? Your idea about melting different cultures and things?
A: I think there are a hundred thousand italians in New York and they have a big influence to any other people living in New York, so many thousands of jamaicans came to England and many thousands of west indians came to my town, and Pakistanis, and Indians: England is a very very multi-racial society and I think we are very lucky.

Now, the music of West Indies and particularly of Jamaica is very influential for me, and I was once described as a fan with the hands on the mixing desk and I think I started by perseverance and I got respect for the people I work with, for the jamaican musicians and now if I work with somebody, I can talk about ideas and music and structure, sound, everything together...

to start with I didn't know what I was doing, I just had a very very strong instinct and I wanted to make a living being involved with jamaican music: I started supporting myself by selling records and I made my first record and I did it for fun, for pleasure, and it sold quite well so bit by bit I have been in a very slight process getting quite good now making records.

The fact I'm white, It's not a matter of whether I am black or white. It' is just that I hear things that someone in England would hear, someone who had experiences that were different from the experiences of a first generation black child.
Now black second and third generation children now have invented drum & bass, have invented techno or dub records, so the fact I'm white only is relevant to the fact I had different references in my childhood than perhaps first generation black who I grew with.

Now the children I grow with, have made their impressions...Massive Attack, another people from my generation, Sarah Nelson and many many other singers in England and they don't do reggae but other forms of music...

KRS One in New York and I don't think he is black, I think the evolution of the modern pop music forms is partly due to the influence and interaction of the english with the first generation of children of immigrants who migrated in England and partly due to the second generation children of the immigrants.

English were inspired by them and they apply their spirits as musicians or producers or whatever, or deejays and now we have evolving some very very interesting hybrids in England, that is unique on the planet earth, is very important. T

here are a lot of people in England complaining about the weather, and complaining about England and this is very very positive, because we have the world's most motivated society, particularly in London but also in places like Manchester, Liverpool, Cardiff, all around the island, anywhere, and I believe the racial balance to be kept as healty as is at the moment, the people getting married, mixing relationships, it's a very good blueprint for the rest of the world, and I rather be optimistic about England.

Q: I know a lot of early reggae music by On-U-Sound was done by musicians in Jamaica and then you did mixing in UK...
A: That's not true, no. Every On-U-Sound recording was done in England. The first one was done in Jamaica was maybe some of 'Time boom and devil dead' some of that was done in Jamaica...

Q: Lee Perry...
A: Yeah, with Style Scott...but all On-U-Sound recordings I produced in London, except some other occasional track like for example New Age Steppers 'Some love'...that riddim is built in Jamaica, or 'Golden locks' on the Bim Sherman album, or 'Slummy ghetto'...

Q: You mentioned the Drum & Bass and the modern dub scene: are you feeling yourself something like a foundation for these new scenes??
A: No, I feel that everybody helps everybody with somebody listening to my records and gave them an idea and that's a very big honour for me, because I don't feel that anybody owes anybody, in music, there's no debt to anybody...
I think I play my part and I'm continuing to, I'm embarking on acoustic recordings, do you heard 'Miracle' album by Bim Sherman? I'm making a new album with Junior Delgado at the moment and it sounds fucking brilliant with acoustic again... stand up by nyahbinghi drums, jamaican horn section, harmonies lovely.
I think the 'Miracle' album is a masterpiece, but nobody fucking knows it in Italy probably... maybe hundred people...

Q: I have to say 'Miracle' had very good reviews here on the press...About these old singers, I appreciated a lot the Little Roy album...
A: Me too. Nobody knows that album. Maybe only ten people in Italy...(laughter)...Little Roy is a genius, Little Roy is so much better than every singer in Jamaica, he's one of the best singers ever, he have so much melodies and he's so talented and this is a fucking crime!

Q: Another one about the early days, about the Hitrun business: was it a production label or just a distribution stuff?
A: Hitrun was after Carib Gems, I was in debt of about two or three thousand pounds which is like fifty thousands pounds now and I was just eighteen, so all I did, I just kept releasing music, doin' another record to pay for the last one, just other people productions, but I did my first production, Creation Rebel's 'Dub from creation', 'Cry Tuff dub chapter one'.

Q: What is the record or the band or the period you prefer in the very long On-U-Sound story? A: I'm very proud of the period with Dub Syndicate and African Head Charge were the best: I never sold a lot of records. Our biggest selling was thirty, fourty thousand copies...so always is been underground...
If you listen to African Head Charge and then you listen to the others bands, there is a french group but I don't remember their name... the band that did 'Deep forest'... a big success done using the Head Charge ideas on a disco beat... applying the same techniques and the same ideas we did and they're very rich...but it doesn't matter...

Q: Did you have a main influence between jamaican dubmasters??
A: I used to listen to people like Jah Woosh, when I was young, telling stories about Tubby. No one thoughts that Tubby's been like a genius, if you look at the importance of what he did, he was very important...

Q: Tonight you will do a dub show: do you will play music that will be realised one day??
A: Before I came I spent a day preparing for these three days here and i will play some very rough new things. I spent one year and a half not doing a record for myself, just doing job for people...

Q: why??
A: I'm a bit disillusioned because I did records like the Little Roy which is a great album, and it sold maybe seven, eight thousand, and it's not enough...it's too hard...
if I'm going doing a job for Primal Scream, Monkey Maffia, Blur, Simply Red it's not like doin' my own albums, but people have the rent to pay, I got three children and I can't keep making records and loosing money, so I'm not complaining but I thought to have a break and then I will do some records...

the Junior Delgado will be on V2, a big company...and by doin' that Junior Delgado will have the chance to be promoted, cause with On-U-Sound I probably sold just ten thousand which is OK, but it's not enough, it would sell one hundred thousand...
I think Miracle shoulda sold half a million , it's a fucking beautiful record, I spent two years doin Miracle...

Q: How many copies sold??
A: About fifty thousand, but it shoulda sold a million....it's a fucking great record!! I used to do things like Shashamane Land, Songs of praise or Stoned Immaculate,they should sold half a million, but I didn't and this is my failure. But I'm not complaining: for example here in Italy nobody knows me, really...

Q: But I remember in the eighties here a lot of people were referring to you as a new wave wizard, remixing Depeche Mode or doing those strange things...
A: I don't wanna be a man with just one kind of music: reggae is my main love but I also like doin' other things than reggae, I like doin' the funk, I like doin' Tackhead, I like doin' Little Axe, I love it.
For me, I love the reggae, reggae music is the best music, Gregory Isaacs is very next to God, I love reggae, that's where I come from, but I'm very glad doin' other things, like remixing Primal Scream for example...
life is funny, because is like... I could stay just in reggae, but I would like... there's a big world out there, great african musicians, great soul music, listen to that I can spend a beautiful evening being transported on another world, and then coming back to the world I love which is reggae world... I would like to hear, I don't know, Nirvana, in the right environment, I enjoy it for half an hour and it's transporting me somewhere else, or even some italian house music that it might be rubbish if i play this in my house, but if I listen to this on the right environment, for example a disco, when I need some energy, it's good for me.


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