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Artist: Ras Ites
Title: Urban Regeneration
Label: Jet Star

Recensito da: Per Tosi
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L'eta' media di Kashta, Otis, Jahmel e Cyrus, cioe' i quattro Ras Ites, oscilla tra i diciannove ed i vent'anni, eppure suonano gia' insieme da un po': il primo che mi parlo' di loro fu Levi Roots nell'estate del 1998 alla vigilia di un loro viaggio-premio per esibirsi al Reggae Sunsplash a Kingston, e nelle parole del cantante c'era l'orgoglio di vedere dei ragazzi della sua comunita' sviluppare un grande talento suonando roots music.

Le note di copertina di questo loro CD d' esordio 'Urban regeneration' per parlare di loro tirano in ballo i nomi di Morgan Heritage e di Musical Youth, mentre per me sarebbero piu' appropriati paragoni con bands come Aswad e Steel Pulse quando erano ai loro esordi, vista l'attitudine di Ras Ites a suonare una incisiva conscious roots music talmente incontaminata e senza strizzatine d'occhio al mercato da risultare leggermente anacronistica in questi tempi di plastificazione imperante.

Gia' il titolo e' un proposito di 'rigenerazione' spirituale per la popolazione delle aree urbane che soffre la violenza del mondo 'moderno', sia che si tratti della popolazione delle capitali del mondo, sia che viva nelle aree della periferia del pianeta. Questo 'Urban regeneration' e' di sicuro uno dei piu' promettenti esordi di questi ultimi tempi ed e' sicuramente consigliatissimo a tutti gli amanti della vecchia e nuova roots music e di chi sotto sotto pensa che si sia persa un po' per strada l'attitudine roots che per lungo tempo e' stata un po' l'essenza del reggae stesso.

Questo lavoro esce sulla label inglese Jet Star ed e la sua produzione e' affidata alle sapientissime mani del producer Danny Ray e della sua Cave Crew: in 'Urban regeneration' non c'e' quasi traccia di suoni digitali, tutti gli strumenti sono suonati dai quattro Ras Ites affiancati dalla crema dei turnisti inglesi come 'Bubblers' Oglivie, 'Bigga' Morrison ed Henry 'Buttons' Tenyue, e comunque la buona tecnica ed affiatamento di questi giovanissimi ragazzi emerge chiaramente.

Anche sul versante della composizione Ras Ites fanno un'ottima figura e le piu' che buone composizioni originali non mancano: al lamento per la corruzione presente in Inghilterra di 'Chop corruption' il compito di aprire il disco, seguita poi dalla notevole 'High grade', qui in una versione dal mixaggio piu' incisivo di quella che compariva sul retro del singolo 'Legalize it' di Luciano.

Tra le composizioni originali spiccano anche 'Striving', sospinta da un incalzante stepper riddim, la massiccia 'Live consciously', l'inno alla repatriation di 'Africa e 'Jah never fail I', sospinta dall'ormai mitico Thunder riddim di casa Jet Star, mentre alla gioiosa 'Rub a dub style' va l'onere di chiudere il CD. Possiamo comunque in sostanza affermare che tutte le composizioni di Ras Ites sono di ottimo livello.

Pur in questa abbondanza di spunti, Ras Ites reinterpretano anche tre cover, scegliendo le relativamente poco note 'Picture on the wall' dei Natural Ites e 'World festivity' di Carlton Coffie, ma anche cimentandosi col super-classico 'Danger in yuour eyes' dei Paragons senza francamente aggiungere nulla a chi gia' si e' cimentato con questo famoso brano.

Per concludere la recensione, questo 'Urban regeneration' e' veramente un notevole esordio per questa giovane band inglese e sara' probabilmente uno dei migliori roots albums del 2001 a livello planetario.


Vibesonline.net - 2001

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Kashta, Otis, Jahmel e Cyrus , a.k.a. Ras Ites, are 19-20 years old, but despite of that they play together since a long time: the firsto to speak to me about them was Levi Roots during summer '98, at the eve of their prize-trip to Kingston for the Reggae Sunsplash, and in his words I found a big pride for watching his community's guys to develop a great talent playing roots music.

The remarks on their first CD's cover, "Urban regeneration", compare Ras Ites with Morgan Heritage and Musical Youth, but I believe that a better compare could be with earlier Aswad and Steel Pulse, referring to Ras Ites' attitude to play a deep conscious roots music without cheats with the market, which nowadays could be considered anachronistic.

Even in the album title we can find a goal of spiritual "regeneration" for urban areas people who suffers modern world "violence", both in the biggest plante's cities and in the less populated lands. This "Urban regeneration" is for sure one of the most promising beginnings in the latest times and is strongly suggested to all lovers of old and new roots music, as well for those who think that roots music, that has been for a long time the essence of reggae music, has been lost on the road.

This work comes out by U.K. label Jet Star with Danny Ray as producer; his Cave Crew puts in Urban regeneration very few digital sounds, all instruments are played by the four Ras Ites sided by the best U.K. session men like "Bubblers" Ogilvie, "Bigga" Morrison and Henry "Buttons" Tenyue, but there are all the evidences of a good skill and teamwork ability for these four youngs. Even on the composition side Ras Ites perform at an excellent level for their originality: the complain for british corruption in "Chop corruption" opens the albums, followed by the remarkable "High grade", in a remix version whick leaves a deeper mark rather than Luciano's one.

Between the original songs we find "Striving", on a stepper riddim, the massive "Live consciously", the repatriation anthem "Africa" and a mythical Thunder riddim based "Jah never fail I", with "Rub a dub style" to bring the listener to the end of the album. So we can state that each single composition by Ras Ites is worth of a good ranking.

Even with all these original composition, however, Ras Ites perform three covers, choosing "Picture on the wall" (Natural Ites) and "World festivity" (Carlton Coffie), both not really known by the masses, but trying also a version of "Danger in your eyes" (Paragons) without adding anything more than the others who did perform this famous track in the past.

"Urban regeneration" is undoubtly one of the best 2001 roots albums, therefore represents an excellent starting point for this young U.K. band.


Vibesonline.net - 2001

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