header sunnyvibes link
indice di articoli vari indice delle interviste indice delle recensioni di album indice delle recensioni di singoli  


Artist: Sud Sound System and friends
Title: Salento Showcase 2000
Label: Royality

Recensito da: Mimmo Superbass


Siamo nel nuovo millennio, e la tradizione continua rinnovandosi. A distanza di 6 anni ecco una nuova tappa nella grande vicenda del reggae salentino, storico punto di partenza per tutta la cultura dancehall italiana.
Il primo Salento Showcase arrivo' in un momento molto particolare: la stagione delle "posse" sui media era esaurita, ma la scena dei reggae sound italiani era sul punto di esplodere. One Love Hi Pawa, DJ War Sound, Bass Fi Mass, Sisma e tutti gli altri in Italia ebbero nelle estati salentine linfa vitale per il loro sviluppo, grazie anche a quella compilation e ad iniziative come i festival "SUD".

Dopodiche' lo sviluppo delle dancehall italiane e' continuato ininterrotto fino ad oggi in diverse zone d'Italia. Paradossalmente in maniera un po' piu' lenta proprio nel Salento, ostacolato dalle situazioni difficili tipiche del sud Italia, unite ai crescenti impegni dei SSS nei concerti e nella propria promozione.
Ma anche cio' che e' lento prima o poi emerge, i bambini diventano ragazzi, ed oggi i SSS raccolgono cio' che hanno seminato nel tempo, grazie anche al concime rappresentato dallo sviluppo dei reggae sound nel resto d'Italia. Salento Showcase 2000 esprime questa maturita' stilistica.
Forse per qualcuno questo CD sara' meno variegato e piacevole del primo, ma nel fare paragoni (anche se puo' essere ozioso paragonare due prodotti distanti 6 anni!) io penso che l'eta' media e' piu' bassa, e contemporaneamente il livello tecnico-stilistico e' piu' alto. Questo vuol dire che probabilmente non ci sara' da aspettare altri 6 anni per le prossime produzioni salentine!

L'album viene aperto da "Reggae a mienzu a nui", finora mai apparsa su disco (a parte alcuni "dubplate" per vari sound italiani) ma storico cavallo di battaglia dei SSS live, una canzone amata e conosciuta a memoria da tutti i loro fans. E' una introduzione perfetta, con un ritmo roots massiccio solo per lei: un rifacimento salentino di "General-Gunzalis".

Dopodiche' parte il primo gruppo di tracce showcase, ovvero sullo stesso ritmo. Il primo ritmo si chiama "La Rotta", ed e' sul genere di "Stop from quarrel" (Exterminator), quindi si puo' parlare di dancehall-roots.
E' il ritmo piu' stimolante, e si sente dalle varie prestazioni! Si comincia con "Vagnona" del grande Papa Gianni che e' gia' un classico, istantaneo, da cantare in coro.
Insieme a Gianni ci sono la tedesca Yel (da Amburgo, venuta giu' in vacanza la scorsa estate col Kanga Roots Sound) e Metto Pati che accende con un dj style da amante appassionato. Metto Pati e' di Uggiano La Chiesa, e' il piu' adulto fra le nuove leve, ed attualmente risiede e opera a Bologna per motivi di studio.

Ancora due pezzi grossi per la traccia successiva: "Gioisci" e' di Terron Fabio e Don Rico, ed il fuoco iniziale si alimenta. Con "Stu Core Pe Tia" entra in scena l'unica ragazza della crew, Marina (da Copertino) sembra giovanissima, ma il calore della voce e delle melodie conquistano subito.
Accanto a lei Papa Leu, che insieme a Rankin Lele (il suo turno e' in "Ce Bede") viene da Trepuzzi. Loro due sono di diretta scuola SSS, disinvolti frequentatori di palchi e dancehall sin da piccoli.

Una voce nuova, ma la fra le piu' potenti dell'album, quella di Zaka', componente della Sound Massive Crew di San Cesario che in "Aceta" racconta il fermento della nuova scena salentina.
Don Tonino e' un giovanissimo talento da Lizzanello (stesso paese di DJ War) con una personalita' che promette molto bene: si presenta in "Me Presentu" esprimendo sinceramente tutta la sua passione per il dj style.
L'ultima parola su "La rotta riddim" spetta alla Sound Massive Crew, con Zaka', Jam P e Sandrone: "La Bella Faccia" ha uno dei testi piu' militanti e determinati del disco.

Si cambia ritmo con "Quannu", che prende il nome da una nuova poesia in musica de "Lu professore" Treble, del nucleo originario dei Sud Sound System.
E poi ancora SSS con la grande voce di Nando Popu insieme ai suoi concittadini Rankin Lele e Papa Leu, pura scuola di Trepuzzi sulla "Strada Giusta".
In "Profezia" ancora una bella idea melodica di Marina, mentre nel consapevole testo di "Niente armi" entra in scena la crew di Melendugno, ovvero Calabrino, Apache e Ponchi: altri tre giovanissimi che hanno avuto occasione di farsi apprezzare nelle dancehall di varie zone d'Italia.

Il terzo ritmo si chiama "Tristu". Comincia con Don Rico che da' lezioni di metrica in "Limiti", confermandosi un buon maestro della "Ragga scola" salentina, descritta da Rankin Lele e Zaka' nel brano successivo.
Ancora voci nuove nelle due tracce che chiudono l'album. Da Martano vengono Bob Jahman e Cico Selecta con la saggia "Picca ma boni", Mentre in "Libero" si esprime Salento New Bass, una giovane crew di Villa Convento formata da Cristian M, Kai e Jaya'.

Salento Swowcase 2000 fotografa un Salento piu' caldo che mai: non piu' solo brave individualita', ma vari gruppi e fermenti disseminati in vari paesi della zona, fortemente ispirati dai SSS ma attivi in prima persona nel creare e nell'organizzare fermento culturale. Saranno sicuramente in prima fila questo agosto 2000, nelle lunghe dancehall quotidiane che rendono rinomata in tutto il mondo l'estate reggae autogestita del Salento.

Concludo sottolineando l'aggettivo "autogestita", che non si esprime necessariamente in una forma da Centro Sociale, ma che vuol dire semplicemente "popolare", non determinato da piani di marketing e discografici chiusi nei loro uffici.
Qualcosa che e' anche molto consapevole politicamente, come esprimono bene molti testi dell'album, ma che lo e' perche' e' viva, esperienza reale, cuore, testa e corpo.


Vibesonline.net - 2000

Per vedere le foto

Per tornare all'inizio pagina
Per tornare all'indice delle recensioni - Back to reviews index



Vedi il reportage fotografico
della serata di presentazione dell'album
a Lecce, con le immagini di alcuni
dei protagonisti dell'album.


This page is part of the Vibesonline.net web-zine
home page http://www.vibesonline.net