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Artist: Barrington Levy
Title: Shaolin Temple
Label: Auralux

Recensito da: Pier Tosi


Alla fine degli anni settanta mentre Bob Marley rendeva immensamente popolare nel mondo il roots reggae qualcosa in Giamaica stava cambiando nell’ambiente musicale: la versatilità di cantanti come Johnny Clarke, Linval Thompson o Cornell Campbell già prefigurava l’attitudine degli artisti dancehall che di li a poco avrebbero imperversato nella terra del reggae. In questo contesto è quasi improvvisamente emerso un giovane cantante la cui qualità vocale e prolificità fanno pensare ancora adesso ad una autentica forza della natura: stiamo parlando di Barrington Levi di cui la Auralux quest’anno ristampa il primo album ‘Shaolin temple’ in CD includendo anche tre bonus tracks uscite solamente come singoli. E’ Henry ‘Junjo’ Lawes che porta l’adolescente Barrington ai King Tubby studios per cantare su una ventina abbondante di ritmi massicci registrati a Channel One utilizzando un collettivo di musicisti da cui sarebbe poi uscita la Roots Radics Band: non a caso poi questo produttore e questa band domineranno per anni la scena dancehall. Da queste sessions derivano tre albums: ‘Shaolin temple’ esce nel 1979 in Giamaica sull’etichetta Jah Guidance, mentre lo stesso anno escono ‘Shine eye gal’ in UK per la Burning Sounds e ‘Bounty hunter’ in USA su Jah Life. Su ‘Shaolin temple’ ci sono mega-hits come ‘Bounty Hunter’, ‘Shine eye gal’ e ‘Collie weed’. La voce di Barrington è potente ma misurata, il beat è ancora roots ma il ‘versioning’ di ritmi Studio One e Treasure Isle eseguito in modo fresco ed originale fa già pensare alla dancehall: in ‘Moonlight lover’ Barrington riprende Joya Landis a Treasure Isle, ‘Skylarking’ è la cover del classico di Horace Andy, ‘It’s not easy’ riecheggia i Viceroys mentre per ‘Looking my love’, ‘Reggae music’ e ‘Collie weed’ vengono tirati in ballo ritmi classici come Real Rock, Jah Shakey e My Conversation. Le tre extra tracks sono notevoli esempi di come il ritmo reggae si estendeva magicamente nei memorabili discomixes di fine anni settanta. Nonostante le citazioni ed i rimandi l’insieme suona assai eccitante ed originale ancora oggi e ‘Shaolin temple’ è da considerarsi un disco fondamentale della storia del reggae ed è assai positivo ritrovarlo nei negozi di dischi in qualità digitale.


Vibesonline.net - 2006

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