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Artist: Anthony B
Title: Seven Seals
Label: VP Records

Recensito da: Pier Tosi


Negli ultimi anni Anthony B ha lavorato durissimo: ha continuato a registrare singoli di buon livello a grande richiesta per molti produttori in Jamaica ed e' stato tra i pochi a girare regolarmente il mondo, portando quasi ovunque la sua potente idea di reggae music supportato dalla Startrail family.

Non credo sia un caso che i suoi lavori di spicco,(in realta' ci sono in circolazione tre raccolte di singoli, una delle quali divisa con Luciano e Sizzla, ed un CD spartito con il giovane Junior Timba, ma sono comunque lavori dal profilo 'minore') adatti al mercato internazionale siano tutti frutto della sua partnership con un personaggio assai lungimirante come Richard Bell.

Gia' da qualche mese l'accoppiata Anthony B/'Bello' Bell ha giocato la carta del terzo CD a cui spetta il difficile compito di seguire un capolavoro come 'Universal struggle', e nelle parole da me appena scritte c'e' proprio il succo di questa recensione. Il paragone, seppur inconscio con il lavoro precedente getta su questo 'Seven seals' un'ombra di incompiutezza anche se comunque lo si puo' considerare un lavoro piu' che buono.

Come il suo predecessore 'Seven seals' e' lunghissimo e presenta brani molto diversi tra loro: c'e' un po meno hardcore ragga e qualche concessione di troppo al pop in 'Mr.Heartless' e nella sbalorditiva (in negativo) 'Miracle of love' con tanto di applausi finti e chitarrona rock abominevolmente effettata. In compenso ci sono tanti brani nuovi di impianto reggae classico piuttosto eccellenti come 'Family business', 'Who shoot first' e 'Stranger' e vari brani gia' editi su singolo come 'Free', 'You move me', 'Me dem fraid of' e l'antiproibizionista 'Nah go hide' in combination con Iyashanti (a quando un CD intero di Iyashanti?).

Continuando a menzionare i vari brani, abbiamo 'Conscious entertainer' in apertura con un ritmo reggae-disco con riecheggiamenti di 'Buk-In-Amm Palace' di Peter Tosh, l'eroe di Anthony B, ed anche una nuova versione, piuttosto fiacca, di 'Hello Mama Africa' in cui oltre alla voce del compianto Garnett Silk ed Anthony B, trova posto anche Buju Banton.

Come si e' detto il risultato globale e' piu' che convincente, ma cio' che rende questo CD un po' deludente e' la effettiva mancanza di guizzi di luce pura del calibro di 'Universal struggle' o 'Raid de barn', vecchi anthems in cui la forza creativa di Anthony B si univa perfettamente alla grande musica di casa Startrail. Pur essendo comunque assai consigliato, mi sento di considerare questo 'Seven seals' un prodotto transitorio, nell'attesa di novita' piu' potenti.
Per chi possiede il computer, il CD possiede una traccia multimediale (la prima realizzata interamente in Jamaica) in cui si possono leggere varie note e vedere foto e videos: nella sezione 'tours' sono menzionate correttamente tutte le date italiane dell'indaffarato 1999 di Anthony B.


Vibesonline.net - 1999

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