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Artist: Luciano
Title: Serve Jah
Label: VP

Recensiti da: Pier Tosi
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Luciano e' indubbiamente uno dei grossi nomi del new roots jamaicano e la notizia dell'uscita di un suo album non passa certo inosservata, specialmente all'inizio di un anno che ci auguriamo pieno di ottima musica reggae.

Apprendendo il titolo scelto per quest'album ci immaginavamo contenesse il brano dallo stesso titolo di Luciano prodotto da Morgan Heritage ed uscito la scorsa estate: in realta' e' Maurice Johnson AKA Black Scorpio il producer di dodici delle tredici tracce di questo 'Serve Jah' e la title track e' un altro brano dallo stesso titolo prodotto appunto da Black Scorpio.

Incominciando a parlare del suo contenuto occorre fare un distinguo: se siete degli ascoltatori reggae non usi ad acquistare molti singoli jamaicani, sappiate che questo 'Serve Jah' e' un lavoro molto interessante e di buon livello da Luciano e sebbene non sia all'altezza del suo CD capolavoro 'Where there is life' testimonia in modo molto fedele il lavoro svolto da questo importante cantante alla corte di Black Scorpio, uno dei produttori che ha scritto la storia del reggae degli ultimi anni.

Se invece amate acquistare molti singoletti e poco vi sfugge di Luciano rimarrete sicuramente delusi del fatto che ben sette dei tredici brani del CD sono gia' usciti, sei come singoli sulla Black Scorpio label ed uno, l'unico non prodotto da Maurice Johnson e cioe' 'Nowhere to hide' sulla Startrail di Richard Bell.

I restanti sei brani sono piuttosto buoni ma comunque inferiori ai titoli che Black Scorpio aveva gia' scelto di far apparire sul mercato dei singoli. Il CD comunque ha un brano che a mio avviso rappresenta un picco indiscutibile e vale da solo l'acquisto e cioe' la combination con Capleton 'Haile King Selassie': tuttavia questo brano, oltre che essere gia' uscito su singolo fa parte anche del CD di Capleton del 2002 'Still blazin' uscito sulla stessa etichetta di 'Serve Jah' e quindi non si puo' certo considerare una grossa novita', anche se si tratta di uno dei piu' grandi brani roots degli ultimi anni.

Se invece avete amato lo strasuonato Angel Riddim, potete trovare qui 'I will survive', il notevole cut di Luciano in compagnia di Selah, di cui la VP omette in questa occasione il credito. Il succo di tutto questo discorso e' che 'Serve Jah' piacera' sicuramente di piu' a chi non consuma abitualmente grandi dosi di reggae odierno e magari ha un'idea abbastanza superficiale di Luciano e del suo stile: per i malati della musica in levare, quelli a cui non sfugge quasi nulla bisogna dire che questo CD, pur magari avendo una sua utilita' di mercato appare come un lavoro un po' routinario e assolutamente non quello che ci si poteva aspettare dalla classe di Luciano.

Questo 'Serve Jah e' comunque un buon sistema per recuperare ottime tunes come 'Long story', 'Gideon', 'Injustice' o 'Win or lose', mentre tra le tracce non edite segnaliamo le ottime 'Born free', 'True love' e la ballatona acustica 'House of the lord'. Per fortuna (o per sfortuna, a seconda dei casi...) non c'e' limite al numero di CDs che un artista reggae puo' sfornare nel corso di un anno e confidiamo quindi in qualche altra uscita di Luciano maggiormente degna della sua fama nel corso di questo 2003.


Vibesonline.net - 2003

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