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Artist: Various Artists
Title: Studio One Deeyays 2
Label: Soul Jazz

Recensiti da: Pier Tosi


Nella competizione tra Sir Coxsone e Duke Reid, i due maggiori produttori delle origini del reggae, va decisamente a quest’ultimo il merito di aver capito prima il potenziale del deejay style e di aver messo U Roy in condizione di esplodere letteralmente sul mercato. Coxsone non ha comunque perso tempo rispetto al suo rivale ed ha iniziato ben presto a produrre e valorizzare per la sua etichetta Studio One altri fortissimi deejays: per esempio proprio Dennis Alcapone che apre alla grande questo ‘Studio One Deejays vol.2’ sulla version della classica ‘Fever’ di Horace Andy ebbe un enorme successo a Brentford Road con il suo album ‘Forever version’. Rispetto al primo volume la formula non cambia: Soul Jazz ha pescato brani noti ma anche oscuri dal repertorio del ‘deejay style’ di casa Studio One per proporceli al meglio in questa antologia. Alla prima categoria appartengono ‘Pepper rock’ (su ‘Rocking time’ di Burning Spear) e ‘Crabwalking’ (su ‘Skylarking’ di Horace Andy) di Prince Jazzbo, quest’ultima proposta in una sconfinata disco-mix version. Ancora tra i suoni ‘classici’ alcune tracce dai primi anni ottanta come i due brani dell’ottimo Lone Ranger e un trionfale Brigadier Jerry sulla version di ‘Rub a dub style’ di Michigan & Smilie. Personalmente ho apprezzato di più le tracce meno note al grande pubblico come per esempio deejays dai nomi meno fantasiosi della media come Carey Johnson o Jim Brown, un Prince Far I di quando addirittura si faceva chiamare ancora Prince Cry Cry, ‘Gun court’ di Little Joe e cioè Ranking Joe quando ancora era il ‘piccolo Joe’ contrapposto a Big Joe che pure troviamo in ‘Studio One Deejay vol.2’ con ‘Get out baldhead’. Ancora una volta Soul Jazz ha colto nel segno e non si butta nulla: la chicca vera e propria è indiscutibilmente ‘No man version’, in cui ‘The Ugly One’ King Stitt accoppiato alla voce del bambino prodigio Dennis Brown ci fa capire di come il deejay style dei primi anni settanta poteva rivaleggiare in intensità e follia con le superstars del genere che sarebbero arrivate nei decenni futuri.


 

Vibesonline.net - 2006

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