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Artists: Ranking Joe - Michael Rose
Titles: World In Trouble - African Roots
Label: M Records

Recensito da: Pier Tosi


Ryan Moore è un musicista americano che vive in Olanda ed era fino a qualche tempo fa perloppiu' noto per i lavori di Twilight Circus Dub Sound System, sigla dietro cui si celava con produzioni di dub molto lento, sinuoso ed un po' distante dal panorama del reggae attuale. Con il suo bellissimo album 'Foundation rockers' del 2003 Ryan ha iniziato a collaborare con grandi artisti come Big Youth e Luciano e quel lavoro ha costituito una sorta di svolta della sua carriera verso la produzione di progetti dal respiro decisamente piu' ampio. All'inizio dell'estate sono usciti tre CD prodotti da lui e cioè questi due lavori di Michael Rose e Ranking Joe ed un ulteriore CD di Turbulence. Tutti e tre gli albums sono stati registrati in Giamaica utilizzando i migliori musicisti ed engineers in circolazione. 'World in trouble' e 'African roots' hanno in comune un sano ritorno al reggae sound degli anni settanta quando il roots predominava ed i due veterani in questione si dimostrano ovviamente molto a loro agio nella rievocazione moderna dello stile che li ha resi noti quasi trent'anni or sono: Ranking Joe è stato un deejay fondamentale nel passaggio dallo stile degli anni ’70 dei padri U Roy e Big Youth alla velocizzazione della rima della dancehall che ha popolarizzato personaggi come Yellowman. Come tutti i deejays che si sono fatti le ossa nelle yards giamaicane session dopo session, è altamente versatile e può cavalcare ritmi roots e dancehall con uguale maestria senza snaturare le caratteristiche del suo stile. In questo CD il veteran deejay mostra la sua classe di sempre su una serie di ritmi heavy roots suonati da una notevole all-stars band giamaicana agli studi di Steven Stanley a Kingston. In un paio di occasioni Joe si unisce a Michael Rose di Black Uhuru per dare vita a due combinations cantante-deejay che non fanno rimpiangere quei bellissimi singoli anni settanta di cui siamo innamorati. Dalla tradizione si passa all’innovazione nel super-finale con remixes di Vibronics e Blood & Fire Crew.
Michael Rose dal canto suo sembra non invecchiare mai ed anche la sua voce è la stessa dei tempi dei Black Uhuru: oltre ad aver attuato la reunion con Duckie Simpson ed essersi rimesso quindi con il suo storico gruppo, questo importante vocalist è comunque sempre molto attivo come solista. ‘African roots’ è una sorta di disco ‘gemello’ del CD di Ranking Joe in quanto è stato realizzato dallo stesso produttore, con gli stessi musicisti e ne ricalca sostanzialmente l’attitudine. In nove tracce il cantante di Waterhouse non aggiunge nulla di eclatante al suo album di canzoni ma mette comunque in scena un solido roots album nello stile delle sue gesta con Black Uhuru. Tra rallentamenti e velocizzazioni del ritmo la band segue molto bene il grande cantante in un buon prodotto che potrebbe essere riuscito meglio se si fosse messa in campo un po’ più di originalità.


Vibesonline.net - 2005

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