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Artist: Elephant man
Title: Log on
Label: Greensleeves

Recensito da: Mimmo Superbass


Secondo album per l'uomo elefante, decisamente all'altezza dello status importante raggiunto da questo artista nella musica giamaicana moderna. Impatto grafico elegante e d'impatto come tutti i prodotti Greensleeves, ed una vagonata di ben 22 tracce, che spaziano tra un po' tutti i produttori caldi del momento in JA: un'ottimo "stato dell'arte 2001" dell'inesauribile creativita' digitale degli studi giamaicani.

Elephant appare nel pieno delle sue potenti energie, incontenibile in qualsiasi aspetto del business: dai live show acrobatici alle invenzioni dello slang, fino alla capacita' di essere popolare nelle liriche, con molto uso dell'umorismo insieme alla cronaca sociale. Accanto alla seriosita' dei bobo dreads, quella dell'umorismo e' una caratteristica comune a tutto un filone del bashment giamaicano, da Red Rat alle crew tipo Ward 21.

E' con i Scare Dem Crew che Elephant Man ha mosso i primi passi nel business, decisamente ispirato da Bounty Killer a cui deve molto del suo stile vocale, arricchito da una serie di gimmiks senza senso di sua invenzione, tipo "shizzle ma nizzle", "fa sheezy ma neezy", ed altre bizzarrie.

Il look piu' evidente sono i capelli tinti di giallo, oltre ad una vistosa testa d'elefante tatuata sul braccio. Fa parte del personaggio anche il machismo sbandierato con orgoglio, sui palchi, nelle liriche ed in ogni altra occasione: pare che Ele abbia in giro una ventina di figli (a 24 anni!). Fra l'altro, stiamo parlando di uno dei piu' accesi anti-gay della gia' triste scena giamaicana, e l'apprezzamento totale della sua musica presuppone che siate disposti a considerare con leggerezza o a "contestualizzare" l'omofobia.

I chi-chi man vengono insultati subito dalla prima traccia che da il titolo all'album: Log On e' gia' un hit single sul bellissimo ritmo "Liquid" di Jeremy Harding (2 Hard Productions). Un'altra cartuccia forte segue subito con "Showdown" in combinazione con il grande Kymani Marley.

I featuring hanno un peso determinante in Log On, disseminati con regolarita' in tutto il cd. Oltre al gia' citato Marley, troviamo Spragga Benz (grande sul "Rice and Peas" riddim), Ricky Rudy, Cecile, Lukie D, Wayne Marshall, Ward 21 e Buju Banton.

Impossibile non menzionare il brano "The bombing" (singolo su etichetta King of Kings), prima traccia giamaicana sull'attentato delle Twin Towers. Elephant sull'argomento sembra non andare molto oltre la pura cronaca, e sull'album introduce la canzone con un accorato speaking di cordoglio ai famigliari delle vittime dell'attentato.

Insomma un prodotto formalmente impeccabile, in cui la versatilita' stilistica e il senso dell'humour di Elephant Man sono in grado di stemperare la durezza di gran parte dei ritmi ragga. Infatti Elephant man non ha ancora intrapreso in manieraa decisa la strada della "fusione" con altri linguaggi musicali come altri colleghi (vedi l'ultimo Mr Vegas), e "Log On" rimane un album molto "yardy".


Vibesonline.net - 2001

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