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Artist: Artisti Vari
Title:King Jammys In Roots
Label: Auralux

Distribuito in Italia da Goodfellas

Recensito da: Pier Tosi


La Auralux brucia le tappe e propone ancora un nuovo CD dedicato ad alcune favolose produzioni King Jammys di quando Lloyd James (il vero nome di Jammys) era ancora principe e King Tubby occupava comodamente il suo trono del re del dub. Questo ‘King Jammys in roots’ sara’ disponibile solamente dal prossimo 25 ottobre e noi recensiamo un provvidenziale ‘advance promo’ con una qualita’ audio inferiore di come sara’ la release ma comunque ampiamente ascoltabile e valutabile. Dopo un soggiorno canadese Jammys tornava a Kingston ed oltre che continuare a lavorare con Tubbys iniziava a produrre delle sue cose al termine dell’era del grande roots: da queste esperienze iniziava una avventura creativa notevole a portare Jammys tra i piu’ grandi produttori, soprattutto come artefice della svolta ‘digitale’. Ora vari figli suoi continuano a produrre musica ed a portare avanti una tradizione che arriva da molto lontano nel tempo e cioe’ ai primi esperimenti di Tubbys con la consolle a 4 piste dismessa dai Dynamic Studios. In questo ‘King Jammys in roots’ brani noti come ‘Lend me your chopper’ di Johnny Osbourne, ‘Jailhouse’ di Junior Reid o ‘Born free’ di un Michael Rose pre-Black Uhuru (il brano in altre fonte risulta prodotto da Yabby U, ma probabilmente e’ Jammys che curo’ la produzione esecutiva) ma anche cose meno note da personaggi come Lacksley Castell, Noel Philips o i Fantails (li troviamo sul riddim che tanti anni dopo quasi inalterato porta i Ward 21 al successo con ‘Smoke the weed’). Anche in questo caso, come nel precedente CD Auralux ci muoviamo tra gli ultimi bagliori di un roots da favola e suoni che riecheggiano famosi ritmi Studio One (‘King of Israel’ di Hugh Mundell, qui presente con acclusa una melodica version di Augustus Pablo, usa il Queen of the Minstrels riddim) costituiranno l’ossatura del suono dancehall dei primi anni ottanta. Il gia’ citato Hugh Mundell e’ presente con ben due brani tratti dall’album che lo sfortunato cantante condivise con Locksley Castell all corte di Jammys prima di essere assassinato nel 1983. Anche stavolta la Auralux fa centro e rende disponibile dell’ottimo quanto poco conosciuto materiale dal passato del reggae.


Vibesonline.net - 2004

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