header sunnyvibes link
indice di articoli vari indice delle interviste indice delle recensioni di album indice delle recensioni di singoli  


Artist: Chezidek
Title: Harvest time
Label: VP Records

Recensito da: Pier Tosi
Scroll to right column for english version


Chezidek e' un nuovo giovane cantante della scuderia Xterminator di Philip 'Fatis' Burrell ed il fatto che uno dei pochi CDs prodotti da questo grande produttore in tempi recenti uscito in U.S.A. per la VP Records a parte quelli di Sizzla arrivi proprio da lui, ci fa pensare che Chezidek goda dei favori di Fatis e su di lui si ripongano le speranze di trovare magari un nuovo Luciano o comunque un nuovo cantante di rilievo per il suo camp.

In effetti questo 'Harvest time' e' uno splendido CD di esordio ed uno dei migliori roots albums di questo 2002: la voce di Chezidek, molto suggestiva e le sue belle canzoni si fondono molto bene con l'ormai arci-noto tocco Xterminator, cioe' la capacita' di produrre ritmi roots di grande effetto con una magica miscela di melodia ed efficacia ritmica, una vera e propria attitudine ad esprimere in musica pensieri ed idee apparentemente inesprimibili altrimenti, creando una vera e propria magia che gli estimatori dei migliori momenti di Luciano e Sizzla su etichetta Xterminator conoscono benissimo.

In questo 'Harvest time' non vi e' traccia di dancehall e nemmeno di suggestioni r&b come in altri episodi prodotti da Fatis, ma un reggae dai ritmi pacati e molto spirituale fa da contappunto alle composizioni introspettive ed intimiste di Chezidek (titoli come 'Heart full of love', 'Let I in', 'Can't hear must feel' o 'Right vibes' vi fanno capire di cosa sto parlando).

Il timbro di questo ragazzo e' molto personale, ma per darvi un'idea del suo stile potrei paragonarlo a Jah Mali, un altro fantastico cantante giovane purtroppo un po' sparito dalle scene in tempi recenti.

Fatis usa i suoi ritmi con parsimonia evitando anche i palesi riferimenti ai 'foundation riddims' e questo da all'intero lavoro un sapore molto di novita': l'unico ritmo espressamente riconoscibile e' quello della title track, un remix del ritmo usato parecchi anni fa da Fatis per 'Chant out' di Luciano ed altri capolavori.

Per chi ama ascoltare il reggae come strumento di crescita spirituale lontano dai clamori del 'bashment style' potrei dire che questo album rappresentera' una gradita sorpresa: io lo considero gia' l'esordio dell'anno e di sicuro uno dei piu' interessanti album di new roots jamaicano usciti negli ultimi tempi.


Vibesonline.net - 2002

Per tornare all'inizio pagina
Per tornare all'indice delle recensioni


 

Chezidek is a new young singer of Philip "Fatis" Burrel's Xterminator label, and some facts, like the choice of releasing his work in the USA as the producer did only for Sizzla, let us to imagine that Chezidek incarnates the hope to reveal a new Luciano or a relevant artist for that field.

Indeed, this "Harvest time" represents an excellent debut and one of the best roots albums of 2002: Chezidek's voice, very suggesting, and his beautiful songs merge very well with the well known Xterminator's "touch", i.e. the ability to produce roots rhythms of great impact, with a magic mix of melody and rhythmic incisiveness, what is a true attitude to express in music thoughts and ideas apparently impossible to express otherwise, creating a true enchantment that lovers of Luciano's and Sizzla's best moments on Xterminator's label know very well.

"Harvest time" doesn't bring any trace of dancehall, neither of r&b suggestions as Fatis did in other situations, but a very spiritual reggae with calm rhythms, which represents the appropriate complement for Chezidek's introspective compositions (titles like "Heart full of love", "Let I in", "Can't hear must feel" o "Right vibes" let you understand what I'm talking about).

This guy's timbre is very personal, but an idea can be given comparing him to Jah Mali, another fantastic young singer who doesn't appear often on the scenes in recent times.

Fatis uses his riddims with parsimony, avoiding any reference to "foundation riddims", and this gives to the whole work a flavour of new: the only clearly recognizable rhythm is the one of the title track, a remix of the rhythm used many years ago by Fatis for Luciano's "Chant Out" and for other masterpieces.

Who listens to reggae considering it as a tool for a spiritual growth, then far from the "bashment style" clamours, will find this cd an authentic surprise: I consider it the debut of the year, and for sure is one of the most interesting albums of jamaican new roots come out in the latest times.


This page is part of the Vibesonline.net web-zine
home page http://www.vibesonline.net