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Artist: Sizzla
Title: Ghetto revolution
Label: Greensleeves

Artist: Sizzla
Title: Hosanna
Label: Reggae Central

Recensiti da: Pier Tosi
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Sizzla e' ad un momento un po' controverso della sua carriera: ha perduto parte della carica di nuovo eroe del roots costruita con i capolavori dei suoi inizi folgoranti e nemmeno come bashment deejay sembra riesca a spiccare il grande salto per staccarsi dalla media.

Di sicuro questo artista ancor giovane ha gia' comunque lasciato un segno indelebile nella storia del reggae con i suoi piu' o meno quattordici albums incisi in soli sette anni! Il disinteresse assoluto di Kalonji per le sovrapposizioni delle sue uscite simboleggia un po' un certo provincialismo del reggae business che perde terreno rispetto alla potenzialita' necessaria per allargare l'audience in campo internazionale.

Ora ci troviamo (e del resto non e' la prima volta) a recensire insieme due CD contemporanei come uscita mentre pare addirittura prossima la realizzazione di un terzo album sulla 'solita' label statunitense VP, annunciato come un momentaneo ritorno alla corte di Bobby Digital .

'Hosanna' e' un lavoro realizzato dalla label statunitense Reggae Central per cui era gia' uscita su singolo l'ottima cavalcata roots 'Catch the place a fire' (presente su 'Hosanna') su una superba resa del 'Love fire' riddim degli Aswad.

Non sappiamo a quando risale la registrazione del nucleo di queste tracce ma 'Hosanna' e' un album eccellente con Sizzla che raggiunge buoni livelli compositivi su una serie di ritmi piuttosto tradizionali: l'apertura con 'Live the life you love' lo vede declamare le sue liriche sul classico Queen Majesty riddim che poi a sorpresa diventa un nyabinghi ad esaltare lo spirito 'roots' dell'artista di August Town. Ritroviamo il nyabinghi nella notevole 'Cut & clear' di cui ascoltiamo nel CD anche la version.

Questo 'Hosanna' vede il suo punto di forza nella solidita' della produzione e nella eterogeneita' del contenuto pur restando come idea generale un lavoro su atmosfere reggae abbastanza tradizionali: abbiamo gia' parlato di nyabinghi e roots ma Sizzla si mostra a suo agio su una serie di ritmi quasi anni ottanta come per esempio le ottime 'Volcano', 'Conquer them' e 'World wide love'.

Il Bobo Sing Jay ci regala anche due brevi tracce acapella, in 'Hosanna' esterna quasi ruggendo la sua incrollabile fede in Rastafari e conclude il CD su alcune tracce dal sapore piu' moderno, anche se i ritmi bashment di 'Hosanna' sono abbastanza fiacchi rispetto a quelli di analoghe produzioni jamaicane contemporanee.

L'accostarsi di novita' e tradizione e' forse l'unica cosa che puo' accomunare 'Ghetto revolution' ed 'Hosanna' : questo CD uscito per la classica label inglese Greensleeves e'il decimo (!!!) lavoro di lunga durata di Sizzla prodotto da Fatis Burrell per la sua Xterminator ed in effetti presenta varie affinita' e gli stessi punti deboli degli ultimi lavori frutto di questo genere di collaborazione.

'Ghetto revolution' apre bene il CD con un incedere un po' hip hop ma subito arriva 'Jah will be there' utilizzante come base una resa molto 'bubbling' del ritmo di 'Money in my pocket'. Dennis Brown e' citato ancora nella seguente 'That's why' (stavolta la citazione e' 'Have you ever') e in 'Won't stop' dove si riprende il ritmo di 'Revolution'.

Di rado avevamo sentito le produzioni Xterminator rifarsi cosi' esplicitamente a ritmi cosi' famosi, ed anche i suoni sono un po' diversi dal solito e manca quella classica vena roots quasi 'atmosferica'. Nelle restanti tracce, a parte l' eccezione reggae di 'I want you' Kalonji cavalca una serie di ritmi piu' moderni in bilico tra il bashment, l'r&b e la jungle dando un saggio delle sue notevoli capacita' ma senza comunque raggiungere livelli d'eccellenza, non aggiungendo molto rispetto a materiale simile gia' sentito sui CD prodotti da Fatis ed a volte annoiando un po' l'ascoltatore.

In un ovvio ed inevitabile paragone 'Hosanna' convince un po' di piu' di 'Ghetto revolution', ma quello che non convince davanti a queste manifestazioni di prolificita' con poca sostanza e' il procedimento compositivo di Kalonji: d'accordo, Sizzla e' versatile e gli spunti non gli mancano ma dovrebbe concentrare i suoi sforzi su grandi ritmi e tornare a scrivere canzoni 'memorabili' cercando di indirizzare meglio la sua creativita'.


Vibesonline.net - 2003

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