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Artist: BR Stylers
Title: Dub Alchemy
Label: CD autodiffuso

Recensito da: Per Tosi
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Uno dei gruppi piu' innovativi del presente del reggae italiano, cioe' BR Stylers da Pordenone, ha preparato questo CD di sei brani completamente autoprodotto ed autodistribuito in attesa di collaborare con etichette disposte a fare uscire il loro disco di debutto ufficiale. Mentre in altre pagine di questa webzine potete leggere le ultime novita' in questo senso, qui ci occupiamo invece specificamente di questo CD dall'appropriato titolo di 'Dub alchemy' .

Come infatti il titolo preannuncia, ci troviamo in territorio di dub, un dub ipnotico tutto costruito sulle atmosfere degli accordi in minore, cupo e pesante quanto basta ma comunque saldamente ancorato alla tradizione reggae. Nell'impianto sonoro di questi ragazzi friulani si intuisce l'attaccamento all'attitudine del grande King Tubby, ma soprattutto una devozione verso le esperienze sonore On-U-Sound, in particolare Dub Syndicate e Revolutionary Dub Warriors.

La rarefazione delle tastiere ritmiche sul beat della batteria e la bella voce di Michela ricordano infatti addirittura il periodo New Age Steppers di Adrian Sherwood con le vocals di Ari Up delle Slits (chi si ricorda la sua magnifica versione di 'Fade away' di Junior Byles?). Al di la degli immancabili riferimenti stilistici piu' o meno in evidenza, dalla musica ci si rende conto che questi ragazzi fanno sul serio: in questi loro primi brani c'e' un ottimo approccio al dub, con un buon equilibrio tra atmosfere ed effetti e senso del ritmo, cosi' come c'e' un buon bilanciamento di 'modernita'' e di ancestrale radice ritmica in questi sei brani che compongono 'Dub alchemy'.

Direi quindi che l'avvio e' molto buono per BR Stylers e consiglio a tutti di tenere d'occhio questa band. Ovviamente questo CD non e' assolutamente esente da difetti e alcuni buoni consigli per questa giovane band potrebbero essere non stabilizzarsi troppo su certe atmosfere e cercare di rendere la loro musica piu' eterogenea, ed in questo senso quindi approfittare della grande ricchezza di spunti forniti dalla grande tradizione del dub jamaicano e dalla creativita' senza limiti apparenti che caratterizzava molti dei suoi protagonisti, sia che fossero produttori che musicisti.

L'ultimo consiglio per BR Stylers prima degli immancabili auguri di una ulteriore crescita creativa, e' quello di non limitarsi alla sfera nazionale ma di cercare di far ascoltare la loro musica all'estero, anche per non precludersi la possibilita' di collaborazioni che altre importanti bands italiane invece sono riuscite ad attivare.


Leggi su Vibesonline: intervista ai BR Stylers.

Vibesonline.net - 2001

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One of the most innovative bands in italian reggae, BR Stylers from Pordenone, offers a six tracks CD, entirely self produced and self distributed, waiting for a label available to publish their first work. Elsewhere on this webzine you'll find some news which include something about BR Stylers, but here we deal specifically with this release, properly called "Dub Alchemy". In fact it's dub, an hypnotic dub built on minor chords atmospheres, dark, heavy, but still unmistakely showing its reggae tradition.

In the work of these guys from Northern Italy we can see their respect to the grat King Tubby, but also to On-U-Sound experiences, in special way to Dub Syndicate and Revolutionary Dub Warriors; a drum beat with rare rhythmic keyboards, together with Michela's beautiful voice, let the listener to think to an Adrian Sherwood and Ari Up performing as New Age Steppers (who remembers Ari's wonderful interpretation of Junior Byles' "Fade Away"?).

More than from the stylistic references the true sign that these guys go on seriously is the music itself: they have an excellent approach to dub, a good ratio between atmospheres and effects, and a good rhythm sense, as well as a cool mix of "modernity" and roots tradition, and they finally represent this in all the six "Dub Alchemy" tracks. I can say that this one is a very good beginning for BR Stylers, and I can suggest to everybody to keep in touch with this band.

Like everything, even this CD shows the limits of the youngness of the band, and some suggestions for the guys could be to not stop too much looking for particular atmospheres but to try to make a more spreading music, getting all the possibile from the large panorama of jamaican dub and the lack of apparent limits of the creativity and fantasy of its artists, both producers and musicians. Last advice for BR Stylers is: don't limit yourself to italian scene, try to export your music and cooperation with other realities is a common experience for a lot of succeeding italian bands..



Read on Vibesonline: intervista ai BR Stylers.

Vibesonline.net - 2001

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