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Artist: Clancy Eccles
Title: Freedom: The Anthology
Label: Trojan Records (distribuito in italia da Goodfellas)

Recensito da: Pier Tosi


L’anno appena concluso si è portato via Clancy Eccles, cantante, autore e produttore quintessenziale dello spirito originario del reggae. Per qualcuno si deve proprio a lui l’uso della parola ‘reggae’ per definire questo beat pulsante derivato dal rocksteady e quello che è piu’ interessante è che sembrerebbe derivare da ‘streggae’, uno slang del ghetto per denominare le prostitute. Al di la dell’autenticità di questo aneddoto l’importanza storica di questo personaggio è fondamentale: aveva cominciato a cantare per Coxsone Dodd alla fine degli anni ’50 e la sua ‘Freedom’ è stata un enorme successo quando le prime produzioni giamaicane erano tracce esclusive per i sound systems ed non si era addirittura ancora arrivati alla commercializzazione dei dischi. Dopo vari altri successi durante l’era dello ska, Clancy ha fondato la propria etichetta Clandisc nel 1967 ed il suo periodo d’oro e proprio quello a cavallo dei due decenni quando come parte di una confraternita formata da lui, Lee Perry, Bunny Lee e Niney The Observer contribui’ in modo fondamentale alla nascita del nuovo ritmo. Purtroppo oggi il nome di Clancy Eccles è relativamente sconosciuto ed è difficile trovare la sua musica al di fuori dei circuiti dei reggae-maniaci. Trojan oggi colma questo vuoto del mercato pubblicando ‘Freedom’, un doppio CD in cui cinquantasei brani testimoniano la sua frenetica attività nel lustro 1967-1973. Nel primo CD partiamo da una serie di ottimi brani rocksteady, molti dei quali cantati proprio dal nostro Clancy, e pezzo dopo pezzo si sale cronologicamente avvertendo lo sviluppo di quello che intorno al 1969 fu battezzato come ‘reggae’. Oltre alla seconda versione di un classico come ‘Easy snappin’ del pianista Theophilus Beckford e vari ‘scorchers’ di Clancy, sono presenti varie tracce dei micidiali Dynamites, la band di studio utilizzata dal nostro eroe ed in particolare chicche come ‘Fire corner’ e ‘Vigorton two’ in cui alla compagnia si aggiunge King Stitt, il leggendario deejay dai tratti deformi soprannominato ‘the ugly one’. Il momento chiave dell’intera raccolta è comunque l’inizio del secondo CD dove troviamo in rapida successione altre tracce infuocate da King Stitt come ‘Dance beat’, ‘The ugly one’ e ‘Herbsman shuffle’, la seconda versione del pezzo della vita di Clancy e cioè ‘Freedom’, la versione piu’ famosa del classicone ‘Kingston town’ di Lord Creator, immortalata poi in seguito da UB40 e tutta un’altra serie di gioiose tracks al pulsante ed energico ritmo del cosidetto ‘skinhead reggae’. Anche le testimonianze sonore del grande attivismo socialista di Clancy Eccles sono presenti con ‘Rod of correction’, ‘Credit squeeze’ e ‘Stop the criticism’, mentre l’ultima traccia è rende noto dello stile dei Third World prima di raggiungere il successo con la Island Records. Questo ‘Freedom’ è un’autentico banchetto di vibrazioni originali dagli albori della musica giamaicana, appassionerà chi ama il suono carico di soul degli anni ‘60 ed ha il considerevole merito di riportare nei negozi in qualità digitale il mitico nome di un grande come Clancy Eccles.


Vibesonline.net - 2006

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