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Artist: Cedric Im Brooks
Title: Im flash forward
Label: Studio One 1977

Artist: Cedric Im Brooks
Title: A no nut'n
Label: Zema productions

Artist: The Light of Saba
Title: Lambsbread Collie/Version - Free up black man/Outcry
Label: Honest John 12"

Recensiti da: Pier Tosi
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Im flash forward

Quest'album e' un esempio straordinario degli instrumental albums prodotti da Clement 'Coxsone' Dodd: la grande passione per il jazz del produttore 'padre' del reggae permise alle migliori menti musicali jamaicane di esprimersi ad ottimi livelli in albums che li vedevano grandi protagonisti, albums che adesso possono apparire come 'stranezze' di un mercato dominato dal roots e dalla dancehall, ma che ai tempi della loro uscita avevano un seguito notevole (si pensi che un altro grande imprenditore del reggae, Bunny Lee, produrra stupendi instrumental albums di Jackie Mittoo, Chinna Smith o Tommy McCook).
Sulle tipiche basi Studio One dei primi anni settanta, Cedric Im Brooks mostra tutta la sua sensibilita' di solista e la delicatezza della sua visione musicale.
Cedric passa da momenti gioiosi 'in maggiore' quasi dancehall, come il brano d'apertura significativamente intitolato 'Glory to sound' al tipico sufferer sound 'in minore' espresso in 'Father forgive' (sulla version di 'Declaration of Rights' degli Abyssinians), 'Idle berg' (sul riddim di 'Skylarking') o 'Why can't I', a mio avviso il brano migliore dell'intero album.
Tipicamente Studio One le vibes che arrivano da altri brani come 'Picture on the wall', la resa strumentale del classico di Freddy McKay della stessa etichetta o di 'Walking through', l'interpretazione di Cedric di 'No man is an island' del giovanissimo talento Dennis Brown.
Per gli amanti delle version 'classiche', infine, in 'Smiley' il notevole sassofonista riprende anche 'College Rock' di big Willie, famosa poi per essere ripresa a meta' anni settanta dai Revolutionaries a Channel One come base per 'Ballistic Affair' di Leroy Smart.
Qui di seguito traduciamo le tipiche note di copertina dell'album, scritte da Sister Enid e Verena Reckford:
'CEDRIC IM BROOKS: nato nel segno del toro, e' un soffice, delicato e versatile artista che mette il suo tocco in ogni cosa che suona. Apprezzerete quest'album per la sua serenita' e sincerita', per non dire dei sentimenti solenni che derivano dal suo ascolto. Ogni brano e' intitolato dall'ispirazione e vedendo Cedric al lavoro, ogni ascoltatore non si chiedera' da dove provengono questi titoli, cosi' evocativi, per i suoi brani. (Sister Enid) '
Cedric Im Brooks si esprime come solista in 'Flash Forward', una reggaematica collezione di brani con enfasi sulla meditativa ma anche danzabile qualita' del ritmo.
'Flash forward' e' un titolo perfetto ed esprime quasi esattamente quello che succede in questo album: 'Flash' come 'Flashback' si riferisce ai brani che furono registrati ma mai realizzati circa dieci anni fa quando Brooks aveva appena iniziato uno studio analitico sulla poliritmica quantita' della musica popolare jamaicana.
'Forward' perche' a quel tempo erano pochi gli esponenti del pop locale che pensavano o si esprimevano nei termini di avanguardia che Brooks mostra in quest'album. Sono pochi i imusicisti locali che si rendono conto del potere del ritmo nella nostra musica o della classica qualita' senza tempo espressa oggi dal reggae.
Il potenziale ritmico espresso in 'Flash forward' non e' un'isolata espressione del semplice ma forte supporto che esso da alla linea melodica.
Quello che Brooks fa in pezzi come 'Idle berg' o 'Smiley' e' trattare il ritmo col rispetto che si merita. Egli da al ritmo la sua piena sostanza e il giusto equilibrio con la linea melodica perche' il ritmo qui cammina, supporta e dirige la linea melodica.
In 'Flash forward' la melodia derivata spontaneamente dal ritmo e' fornita dai toni dorati e controllati del sax tenore di Brooks.
I ritmi sono una interessante mistura di tutti gli idiomi popolari jamaicani dal mento allo ska, dal rock steady al reggae. Insieme i ritmi e le melodie producono un reggae molto meditativo e soulful.
A parte i tecnicismi, 'Flash forward' e' adatto sia per gli ascoltatori che per i danzatori, e' solida roots music sorretta dallo stile del sax tenore, con echi di nostalgia per la dancehall dei vecchi tempi, ma il rispetto e l'apprezzamento dei nostri tempi.' (Verena Beckford)

A no nut'n / inizio pagina

'A no nut'n' e' un CD di Cedric Im Brooks uscito nel 2000 e prodotto a New York City da Courtney Panton. Il CD si ispira ai vecchi instrumental albums del reggae e si cerca di catturare quel mood nonostante buona parte della strumentazione ed in particolar modo le basi ritmiche sono digitali, anche se il lavoro fatto da Courtney Panton e Derrick Barrett e' in parte eccellente.
Si parte non proprio nel modo migliore e nelle prime tre tracce c'e' un effetto 'Fausto Papetti' che lascia un po' interdetto l'ascoltatore: guarda caso queste tracce non sono composte da Cedric Brooks e non appena il suo nome figura tra gli autori dei brani la situazione migliora e la musica prende calore e groove.
I due brani migliori del CD sono proprio i suoi 'My people' e 'A no nut'n' : il primo e' un delicatissimo jazz-nyabinghi in cui le percussioni africane suonate dallo stesso Cedric arricchiscono il drum programming e la linea di sax e molto emozionante.
Il secondo e' un brano dove emergono chiare le influenze della radice popolare jamaicana, un gioioso reggae-mento dalla melodia solare con la voce di Cedric ad accompagnare qua e la il suo fraseggio di sax.
Nelle altre tracce il sassofonista e' molto a suo agio con ritmi lovers ed atmosfere molto soul. Courtney Panton e' l'autore del bellissimo lovers 'Could you love me', mentre Cedric co-firma con Courtney la bluesistica 'Sunshine' .
Non mancano i classici: sempre nella seconda parte del lavoro troviamo una struggente interpretazione di 'A house is not a home' di Burt Bacharach e Hal David (qui l'arrangiamento di sax ruba qualcosa a Dean Fraser in 'It's me again Jah' di Luciano) ed il Cd si chiude con una rilettura da brivido di 'So amazing' di Luther Vandross.
Devo dare un giudizio globalmente positivo di questo lavoro, sicuramente consigliato agli amanti del reggae-strumentale e delle atmosfere molto soul.

Lambsbread collie / Outcry / inizio pagina

E' veramente con grande entusiasmo che gli amanti del vecchio roots reggae hanno accolto la ristampa da parte della Honest John, label legata ad un negozio storico della scena londinese (lo trovate nella zona di Portobello Road) di questo 12" da The Light Of Saba, il progetto di Cedric Brooks purtroppo dimenticato da chi ristampa vecchia reggae music.
In questo 12" abbiamo due brani per lato e la musica e' veramente incredibile: 'Lambsbread collie' e' uno strumentale da brivido sorretto da una linea di sax e trombone e splendido tappeto di percussioni in particolare risalto nella version. Girando il disco abbiamo un altro riff di fiati che arriva direttamente dal cuore dell'Africa ed una voce inneggia alla liberta' dell'uomo nero su uno skankin' retto da chitarra e percussioni nyabinghi veramente straordinario.
La facciata segue con 'Outcry', una version dello stesso brano con una voce che recita un testo differente di quello del primo cut.
La musica di questo disco e' la quintessenza del roots reggae degli anni settanta e della forza delle radici africane e di secoli di schiavitu' e di sofferenza che trovano espressione musicale in modo molto naturale e spontaneo e con una forza davvero indimenticabile.
Sembra che l'uscita di questo singolo faccia da anticipo alla pubblicazione da parte di Honest John di un intero album di materiale dei Light Of Saba. Aspettiamo molto fiduciosi.

 

Su Vibesonline.net c'e' anche:
Profilo di Cedric Im Brooks
Intervista con Cedric Im Brooks


Vibesonline.net - 2003

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