header sunnyvibes link
indice di articoli vari indice delle interviste indice delle recensioni di album indice delle recensioni di singoli  


BLOOD & FIRE 1999!!!!

  • DREADER THAN DREAD 1976-1978 - Johnny Clarke (BAFCD024)
  • HEAVYWEIGHT 3 - Various Artists (BAFCD025)
  • DUB LIKE DIRT 1977-1979 - King Tubby & Friends (BAFCD026)
  • OPEN THE IRON GATE 1973 - 1977-Max Romeo (BAFCD027)
  • CHILDREN OF JAH 1977-1979 - Chantells & friends (BAFDC28)
  • X-RAY MUSIC: A B&F DUB DIRECTORY - Dubmasters (BFCDS904)
  • HEAVYWEIGHT DUB/KILLER DUB - Inner Circle & Fatman Riddim Section (BAFCD029)

Recensiti da: Pier Tosi


Della etichetta di Manchester Blood & Fire c'eravamo gia' occupati un paio di anni fa con una lunga intervista al suo A&R Director Steve Barrow: a distanza di due anni possiamo dire che la Blood & Fire con la sua politica di ristampe continua ad incarnare quello che secondo noi (nel senso di redazione di Vibes) dovrebbe essere il corretto modo di valorizzare culturalmente e commercialmente il reggae e la sua storia.

La Blood & Fire e' nata nel 1994 con l'intento di riproporre per la prima volta in CD dei capolavori del reggae degli anni settanta che a malapena erano stati editi al di fuori dal circuito reggae, come per esempio 'Social living' (AKA Marcus Children) di Burning Spear o 'The heart of Congos' dei Congos. L'intento di questa preziosa label e' di valorizzare al massimo una musica che ha sempre avuto un profilo ed una visibilita' di gran lunga inferiore di quella che meritava, viste le innegabili influenze del reggae sulle modalita' produttive della musica degli ultimi anni.

Cio' si concretizza con la qualita' e la significativita' delle scelte musicali del catalogo (questo aspetto e' facilmente concretizzabile vista la paurosa mole di produzioni reggae degli anni settanta dal sorprendentemente alto standard qualitativo), ed anche con la scelta di regolare in ogni caso la ripubblicazione attraverso un contratto con artisti e produttori per tutelare i loro diritti di 'creatori' della musica (il mercato del reggae e' sempre stato ed e' tuttora vittima di 'pirati' e bootleggers che sfruttano impropriamente la fatica artistica altrui).
Altrettanto pregevole la scelta delle migliori fonti in circolazione, siano esse i master tapes originali o copie in vinile jamaicane d'epoca, ed il restauro filologicamente corretto attraverso procedimenti digitali che migliorano la qualita' delle fonti attenendosi all'idea iniziale degli originali. Tipica della B&F anche la scelta di corredare il materiale di eaurienti note storiche, una confezione e veste grafica assolutamente all'altezza della musica ed infine una certa oculatezza rispetto alla posizione del prodotto nel mercato (nel senso della scelta delle soluzioni distributive, di come pubblicizzare e dare risalto ai prodotti...).

In questo scritto ci occupiamo delle ultime sette uscite B&F, praticamente l'intera produzione 1999, premettendo che tutti e sette i lavori sono abbastanza indiscutibili, meritando le proverbiali 'cinque stelle' in sede di recensione.
'Dreader than dread' e' una raccolta dedicata a Johnny Clarke ed in particolare a suo famoso materiale di ispirazione roots, tutto prodotto da Bunny Lee, suo principale produttore di quegli anni, ed oggetto di molte delle ristampe Blood & Fire.
Johnny Clarke e' uno dei principali reggae singers degli anni '70 e di gran lunga uno dei piu' sottovalutati: pur essendo un grande cantante ed autore di temi roots, e' spesso stato etichettato frettolosamente come interprete di brani non suoi o di do-overs (tecnica in voga nella dancehall: si riprende la melodia di un brano famoso cambiandone le parole) semplicemente perche' troppo prolifico. Di sicuro Johnny e' stato un grande cantante roots and culture ed anche uno degli iniziatori del dancehall style grazie alla sua versatilita' nel fare proprie canzoni altrui (si pensi al grande numero di hits di Bob Marley riprese magistralmente da lui) ed a giocare con i vari ritmi. Questo disco unisce dei veri e propri classici e non racconta nulla di nuovo, ma diviene probabilmente la testimonianza di Johnny Clarke con la migliore qualita' sonora sul mercato.

Alcuni dei CD Blood & Fire sono delle raccolte di materiale gia' edito, concepite come CD a prezzo di vendita inferiore, come promozione dell'intero catalogo. E' il caso di 'Heavyweight 3', che vede due selezioni ciascuno tratte da 'Dub me' dei Morwell Unlimited, 'In the light' di Horace Andy, 'Train to Zion' di U Brown, 'Jesus Dread' di Yabby You, 'Forward the bass' di Randys Allstars, 'Ja-Man Special' di Junior Byles & Friends e il succitato CD di Johnny Clarke. Per chi ha tutti questi dischi, nulla di nuovo, eccettuate due versioni discomix differenti da quelle gia' presenti. Per chi invece non conosce o frequenta saltuariamente il catalogo B&F e' sicuramente un'ottima raccolta di grande reggae del decennio d'oro.

Proseguendo nella rassegna troviamo 'Dub like dirt 1975-1977', da King Tubby e la sua bottega. Negli anni in questione Bunny Lee, produttore della totalita' dei dubs presenti in questo CD, faceva mixare ogni suo brano da 'King Tubbys' a Waterhouse. Possiamo sentire cosi' il grande lavoro di 'dubbing' effettuato da King Tubby e dai suoi aiutanti Prince Jammy, Philip Smart e Pat Kelly, su alcuni dei migliori ritmi suonati in quel periodo dagli Aggrovators. 'Dub like dirt' e' un dub set veramente straordinario ed all'altezza degli altri CD dub Blood & Fire che lo hanno preceduto e contiene alcune dub versions dei brani di Johnny Clarke presenti in 'Dreader than dread'.

Con il CD numero 27 troviamo Max Romeo, artista leggendario ed ancora attivo, approdato felicemente in tempi recenti a Roma a registrare l'ammirato 'In this time' con i Tribu' Acustica. Nella prima meta' degli anni settanta Max era un artista del camp di Lee Perry e suo braccio destro, e per questo poteva utilizzare i Black Ark Studios per registrare il materiale autoprodotto presente in questo CD. In 'Open the iron gate' infatti e' incluso completamente un intero album di Max intitolato 'Revelation time' con l'aggiunta di alcune tracce tratte da singoli assai rari. Il contenuto musicale e' ottimo, e nelle note di copertina si parla esaurientemente di come Max fosse un fervente Rasta e al contempo un seguace della politica 'socialista' del PNP di Michael Manley.

Oltre a dominatori del mercato come Bunny Lee o pilastri del reggae come Lee Perry o Max Romeo, la B&F si e' spesso occupata di piccole labels che hanno uno status leggendario presso i collezionisti. 'Children of Jah' documenta la attivita' di Roy Francis e le produzioni della sua label Phase One con dieci brani extended-play, tutti affidati a personaggi sconosciuti come Jah Berry, Lopez Walker, i Chantells o Errol Davis. Fortunatamente Blood & Fire ricolloca questa musica nella mappa del reggae al posto che si merita!

Eccoci agli ultimi due CDs ed in entrambi siamo nel campo del dub: 'X-Ray music' e' una collezione a prezzo speciale di bellissimi dubs gia' realizzati in altri CD. Il prezzo e' sicuramente speciale per un CD che racchiude i migliori dubmasters all'opera, da Tubby ad Errol 'ET' Thompson, da Lee Perry a Karl Pitterson, senza omettere Prince Jammy.

'Heavyweight dub/Killer dub' e' la ristampa di due CD albums suonati dagli Inner Circle, in cui la voce di Jacob Miller, nella migliore tradizione del dub e' soppiantata dalle alchimie sonore di Jammy e di Maximilian The Emperor. Anche in questo caso suoni straordinari che esaltano l'abilita' tecnica della band dei fratelli Lewis, spesso messa in secondo piano dalla straripante personalita' del compianto Jacob 'Killer' Miller.

Questo e' il grande lavoro fatto alla Blood & Fire nel 1999. Nonstante la grande qualita' delle proposte ed il crescente interesse, il vecchio reggae e' sempre un fenomeno di nicchia e un piccolo problema di questa etichetta e la lentezza con cui i capitali investiti rientrano, corrispondente a andamenti di vendita differenti da quelli delle nuove produzioni: mentre il nuovo Beenie vende cinquantamila copie in quindici giorni, una uscita Blood & Fire impiega un annetto a raggiungere simili riscontri. Per la necessita' di contenere i costi e l'aumentare delle spese relative, Blood & Fire ha dovuto nel 1999 abbandonare a malincuore la stampa dei vinili delle sue ristampe e da 'heavyweight 3' tutte le sue uscite si sono limitate al CD.

Anche se c'e' stata qualche critica da parte degli irriducibili del vinile, la maggior parte del pubblico si e' ben adattata a questa novita'. A questo punto la Blood & Fire si appresta a realizzare la sua prima uscita del 2000, dedicata alla voce di Cornell Campbell, ancora una volta prodotta da Bunny 'Striker' Lee e di cui potete leggere la nostra recensione in un altra pagina. Buon Ascolto a Tutti.

La Blood And Fire e' un etichetta distribuita in Italia da Good Stuff.

Vibesonline.net - 1999

Per tornare all'inizio pagina
Per tornare all'indice delle recensioni - Back to reviews index


This page is part of the Vibesonline.net web-zine
home page http://www.vibesonline.net