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Artist: AA.VV.
Title: The biggest Dancehall anthems 1979-82
Label: Greensleeves

Recensito da: Pier Tosi
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Il triennio 1979-1982 e' stato un periodo fondamentale per il cambiamento del reggae e per lo sviluppo di alcune specifiche tendenze come per esempio la Dancehall music che acquistava proprio alla conclusione di quel periodo di transizione una vera e propria centralita' rispetto alle produzioni reggae jamaicane.

Lo stesso triennio e' stato del resto il periodo cruciale del grande sviluppo della famosa label inglese Greensleeves, un'etichetta nata da un reggae shop affacciatosi timidamente alla distribuzione di materiale jamaicano e non, solamente qualche anno prima e divenuto poi in breve tempo un marchio fondamentale: Greensleeves era proprio la label che popolarizzava in UK e nel mondo il suono Dancehall jamaicano di quel periodo di artisti come Yellowman e producers come Jammys o Junjo Lawes.

Il CD di cui parliamo e' un imponente doppio (esiste anche sotto forma di due doppi vinili vendibili separatamente ma con lo stesso numero complessivo di brani) con quaranta brani ed una rassegna letteralmente 'spaventosa' di foundation artists e brani veramente pesanti nella storia globale del reggae.

Il packaging e l'idea riprende 'The biggest Dancehall anthems 2001', il riassunto dei Dancehall hits dell'anno passato, ma questo a mio avviso sottolinea veramente le differenze (senza volere dire cosa sia meglio o peggio) fra la dancehall attuale e l'incredibile musica prodotta a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta.

In questo 'The biggest Dancehall anthems 1979-82' troviamo tunes di veteran singers come Johnny Clarke, John Holt e Dennis Brown (la piu' recente versione di 'To the foundation' da sola varrebbe l'acquisto del CD), le specifiche stars del periodo come Johnny Osbourne, Barrington Levi (all'epoca non sbagliava letteralmente un colpo!) o Michael Prophet, i successi di Wailing Souls, l'unico gruppo vocale rappresentato nella raccolta, ed anche la testimonianza del vero e proprio dilagare del deejay style con grandi prove di personaggi come Yellowman, l'accoppiata Eastwood & Saint, Ranking Joe, Toyan o General Echo.

Tra i produttori e' evidente lo strapotere di Junjo Lawes, il Don della dancehall anni ottanta, un personaggio che aveva un vero e proprio canale preferenziale con la Greensleeves Records.

Assolutamente tutti i quaranta brani di questa raccolta sono veri e propri classici e si e' comunque evitata nella compilazione l'ovvieta' che si rischia mettendo in piedi una operazione di questo genere: questo doppio CD pur non essendo assolutamente esaustivo di una produzione sterminata come quella di quegli anni e' obbligatorio a chi si affaccia oggi al mondo della dancehall come semplice appassionato ma anche come selector di sound system (ragazzi, fatevi una cultura!), e forse anche ai veterani del reggae con la casa piena dei mitici gialli vecchi 12" Greensleeves puo' venire comodo ritrovarsene quaranta tra i piu' significativi insieme in qualita' digitale su di un unico doppio CD.


Vibesonline.net - 2002

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The years 1979-1982 have represented a fundamental period for reggae evolution and for the development of some specific trends like Dancehall music, which became, around the end of that transition period, the main expression of jamaican reggae productions.

The same period has been the most crucial for the development of the famous label Greensleeves, grown from a small reggae shop which got the opportunity to enter the distribution of jamaican materials (but not only) and become, in a few years, a fundamental brand: indeed Greensleeves was the label which made jamaican dancehall sound popular in the U.K. and in the world, involving artists like Yellowman and producers like Jammys or Junio Lawes.

The CD we're talking about is an imposing double album (it exists also on two vinyl records, sold separately but with the same number of total tracks) with forty songs which represent a terrific view on the global reggae history with the presence of foundation artists and tracks considered as milestones.

Both the idea and the packaging recall "The biggest Dancehall anthems 2001", the resume of Dancehall hits of last year, but my opinion is that this one really underlines the differences (not to say which is better) between the actual dancehall and the incredible music produced between the '70s and '80s.

In "The biggest Dancehall anthems 1979-82" there is a wide availability of great music: tunes by veteran singers like Johnny Clarke, John Holt and Dennis Brown (the most recent version of "To the foundation" would be enough to buy the CD) and by the contemporary stars like Johnny Osbourne, Barrington Levy (in that period he didn't miss a hit!) or Michael Prophet, as well as the big tunes by the Wailing Souls, the only vocal band represented in the collection, and even the testimony of the spreading of the deejay style with great performances by people like Yellowman, the duo Eastwood & Saint, Ranking Joe, Toyan or General Echo.

Among the producers the most present is Junio Lawes, the dancehall Don of the '80s, a figure who had a true preferential channel with Greensleeves Records.

All the forty songs of this collection are real classics, but their choice has been a real masterpiece, giving to this work a good capability to represent the enormous production of those years: and this makes this CD worth to buy by anybody who's actually entering the dancehall world, both as a fan and a sound-system selecter (guys, improve your culture!), and maybe also by reggae veterans who have plenty of mythical old, yellow Greensleeves 12" and may find useful a digital quality of forty among the most significant.


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