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Artist: Sizzla
Title: Be I Strong
Label: Xterminator/VP

Artist: Sizzla
Title: Liberate yourself (doppio CD)
Label: Kariang

Recensito da: Pier Tosi


Sizzla Kalonji da August Town continua imperterrito a combattere la sua battaglia contro Babylon disco dopo disco mostrando grande tenacia e coraggio ma anche preoccupanti atteggiamenti di ortodossia e integralismo Rasta che spesso disturbano molti ascoltatori, sia in Jamaica che nel resto del mondo.

La sua stella ha goduto di una rapida acesa grazie alla sua grande prolificita' ed alla forza che distingue ogni sua composizione sin dai suoi esordi, ma invece di cercare di promuoversi al di fuori della Jamaica Sizzla ha mostrato un totale disinteresse a cio' (perfino John Masouri di Echoes, influente giornalista della scena reggae inglese, in mesi di tentativi di interviste con Sizzla ha solamente messo insieme alcune striminzite dichiarazioni di fervore Rasta) se non addirittura ostentato una certa ostilita', come nel famoso episodio del Sumfest '98 in cui Sizzla sul palco mando' un 'Fya bun' (fuoco brucia) a tutti i bianchi presenti (e non erano pochi, essendo il Sumfest uno dei principali reggae happenings jamaicani).

La violenza vera o simbolica che sia, con cui si scaglia contro i presunti simboli di Babylon, che siano l'omosessualita' e la liberta' dei costumi sessuali in genere, la corruzione politica, Gesu' Cristo ed i cristiani o Internet ed il fenomeno informatico, ne hanno causato anche l'allontanamento dall'entourage di artisti che accompagnano Luciano nei suoi tour mondiali, ma questo non pare abbia preoccupato piu' di tanto Sizzla, presissimo dalla sua attivita' spirituale di Bobo Dread e dalle sue copiose registrazioni. Ora ci troviamo ad analizzare gli ultimi due CD della sua discografia, usciti a distanza abbastanza breve l'uno dall'altro.

'Be I strong' e' il quinto lavoro di lunga durata prodotto con Sizzla da Philip 'Fatis' Burrell (Xterminator), e segue di poco il precedente 'Royal son of Ethiopia' su Greensleeves ed appare evidente che seppur piuttosto eterogeneo il materiale dei due albums deriva da una serie ininterrotta di sessions.
Soltanto la conoscenza dei rapporti di Fatis con i discografici di Greensleeves o VP potrebbe spiegare le differenze di scelta dei brani di 'Be I strong' rispetto a 'Royal son of Ethiopia': il nucleo essenziale di 'Be I strong' e' composto di brani 'conscious hardcore' su ritmi piuttosto duri (comunque meno duri della media dei ritmi costruiti dalle vere hardcore crews), pesanti ed adatti alle invettive di Sizzla Kalonij, anche se non mancano buoni numeri su ritmi one-drop reggae sempre svolti con intensita' dal nostro come per esempio 'Diamond & pearl' o 'Stop the youth'.

Una menzione particolare merita la title-track che vede Sizzla alle prese di un energico ritmo funky-reggae che si sdoppia nella seguente 'The vibes' in cui sullo stesso ritmo Capleton (l'artista che probabilmente ha le affinita' maggiori a Sizzla) arriva per una infuocata Bobo Dread combination. Il funk ritorna dopo la serie di brani hardcore, a concludere il disco in 'Keep out a bad company'.
'Be I strong' e' un ottimo lavoro e piacera' ai fanatici di Sizzla e a chi ha molta familiarita' con i ritmi hardcore ragga, anche se a mio avviso il sound di Sizzla su questi ritmi e' piu' noioso di quello degli specialisti di questo genere. In tutta sincerita', a chi non conosce per nulla Sizzla mi sento di consigliare l'ascolto preventivo dei suoi lavori precedenti come 'Praise ye Jah' o 'Good ways'.

Nel frattempo alla Kariang annunciano orgogliosi l'uscita del primo Sizzla del duemila con il doppio CD 'Liberate yourself' a nome Sizzla & Brethren.
In effetti Kariang aveva gia' sparato nel caotico mercato dei pre-release singles alcune cose notevoli di Kalonij come 'From long time', 'The healing of the nation', 'Get we out' o 'By your own words' ed ora che il momento appare propizio ecco che arriva il lavoro di lunga durata, sotto forma di doppio CD (da vendersi come singolo) con in un CD il solo Sizzla e sull'altro blasonati fratelli come Luciano, Garnett Silk, Prezident Brown o Uton Green.

Anche in questo caso Sizzla non si risparmia affatto, cogliendo gli stimoli forniti dai bellissimi ritmi di casa Kariang, sempre in bilico tra grande tradizione reggae e modernita'. Ne esce un lavoro ottimo che puo' reggere tranquillamente il confronto con dischi gia' classici come 'Praise ye Jah' o 'Black woman & child'. In questo 'Liberate yourself' possiamo ascoltare in effetti alcune delle cose migliori di sempre di Sizzla come per esempio la visionaria 'Inna Africa' all'inizio del CD o 'Liberate yourself', su di un soffice tappeto sonoro di impatto soul, o la bellissima 'Be yourself', o i gia' menzionati singoli, tutti con un mixing lievemente diverso.

Ad arricchire un CD gia' molto suggestivo c'e' poi il secondo CD dei 'brethren' ad aprirsi con 'Sayonara' di Garnett Silk. Questo CD e' una raccolta di brani di moderno jamaican roots and culture di grande qualita', con alcuni brani gia' noti come 'Somewhere' di Bushman o 'Microchip' di Prezident Brown ma anche autentiche sorprese come 'I will survive' di un Luciano piu' 'stiloso' che mai. Questo 'Liberate yourself' e' senza dubbio una delle prime sorprese di questo ancor giovane duemila del reggae: speriamo ne abbia in serbo ancora molte altre.


Vibesonline.net - 1999

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