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Artist: Sizzla
Titles: Ain't Gonna See Us Fall (VP Records)
Jah Protect (Jet Star)

Recensito da: Pier Tosi


Il 2005 e’ stato un anno contraddittorio per Sizzla: da un lato il suo 'Soul deep' ha raccolto buoni consensi mentre il suo tour europeo e’ saltato a causa delle proteste contro i testi omofobici. L’artista e’ stato anche duramente criticato in Giamaica a causa della frequentazione della sua Judgement Yard da parte di personaggi di dubbia moralita’ (sono state trovate nel suo quartier generale armi in grande quantita’) e sono state viste forti analogie tra il grande incremento della criminalita’ nella zona di August Town e questi giri ‘loschi’ rilevati appunto nella sua yard. Sempre lo scorso anno Sizzla ha lasciato il suo scopritore Philip Burrell per accasarsi con il manager americano Damon Dash, figura premimente della scena hip hop americana. In questo inizio del 2006 comunque nulla sembra essere cambiato e si affacciano sul mercato questi due CDs usciti praticamente in contemporanea mentre e' atteso a breve su Greensleeves un altro CD prodotto addirittura da King Jammy. La nota ballatona ‘Ain’t gonna see us fall’ da il titolo al CD della VP Records e ne e’ la prima traccia, mentre un battito molto anni ’80 fa da contrappunto a ‘People need love’. Il proseguimento dell’ascolto rivela una serie di tracce di media qualita’ in cui Sizzla si muove con la consueta verve tra il bashment e suoni piu’ influenzati dall’hip hop. Gli esempi piu’ eloquenti sono ‘Run out pon dem’, ‘Hot like fire’ e la #1 giamaicana ‘I’m with the girls’ in cui Sizzla omaggia tutte le donne. Sul finale di ‘Ain’t gonna see us fall’ i suoni si addolciscono ed il beat rallenta: l’incendiario vocalist canta d’amore su one drop riddims in ‘Somewhere’ e ‘Knowing each other’. ‘Stop fighting’ riprende il ritmo di Love Me Forever ed il Cd si chiude con il magnifico cut del Cry Baby ed una ottima combination con Thriller U. A livello di liriche ‘Ain’t gonna see us fall’ da spazio in ugual misura alla militanza ed all’amore, mentre ‘Jah Protect’ appare come piu’ rivolto all’impegno sociale con titoli come ‘Liberate the poor’ e ‘Black people suffering’. Il sontuoso roots di ‘Yourself’ apre il CD Jet Star come meglio non potrebbe: fa seguito un accoppiata di belle roots tunes culminante in ‘Black woman’. La parte centrale di ‘Jah protect’ e’ comunque piu’ varia con un attenzione all’attitudine quasi hip hop in tracce come ‘Kick dem out’, ‘Prison’, ‘Care’ e ‘Liberate the poor’. Nel finale comunque si torna al reggae puro con ‘Some how’ e ‘Just like’. Come produzione ‘Jah protect’ appare piu’ convincente negli episodi piu’ roots e questa tendenza e’ nettamente invertita in ‘Ain’t gonna see us fall’ a parte ‘Thanks & praises’ sul bellissimo Cry Baby riddim che forse e’ la traccia migliore tra le trentuno che compongono questi due lavori. Chi ha apprezzato incondizionatamente il Sizzla di questi ultimi anni godra’ parecchio anche di questi ascolti: per gli altri direi che siamo alle prese con due CDs piuttosto ‘medi’ abbastanza lontani dai vertici di lavori come ‘Da real thing’ o ‘Black woman and child'.


Vibesonline.net - 2006

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