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TONY REBEL+SUGAR BLACK & LEBANKULAH+JAH MASON (FLAMES SHOWCASE)
all backed by S.A.N.E. band LIVE Roma.
Villaggio Globale 16 ottobre 1998

a cura di Pier Tosi.
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Nonostante ll posticipo della data originaria e i conseguenti problemi per gli organizzatori One Love Hi Pawa (grandi come al solito SEEN!), tutto e' andato alla grande nella seconda apparizione romana di Tony Rebel e dei suoi pupilli Jah Mason e Sugar Black+Lebankulah. Il pubblico del Villaggio Globale era quello delle grandi occasioni (non poteva essere altrimenti) anche grazie a una serata abbastanza mite sotto il profilo climatico, e quindi l'accoglienza alla crew jamaicana e' stata calorosissima al punto che Rebel ha definitivamente fatto promessa di tornare ancora in questa citta' cosi' particolare per i rastamen. Come al concerto precedente, nel febbraio 1997, la S.A.N.E. band ha fornito il tostissimo supporto ritmico a tutto lo spettacolo e ha aperto le danze a mezzanotte passata con due ottimi instrumentals, prima che Silvio di One Love tornasse sul palco a introdurre brevemente Jah Mason.

Molti appassionati italiani conoscono gia' questo giovane toaster, grazie al susseguirsi dei suoi recenti singoli (non solo su Flames label: cruciali le sue combinations su Harmony House) e la sua apparizione non delude: alto e dotato di turbante bobo-style, Mason ricorda un po nell'impostazione Anthony B e probabilmente la sua performance non raggiunge la forza di quella di Anthony solamente perche' a lui tocca il ruolo di semplice apripista.
La porzione di Mason vola via senza intoppi tra brani noti e meno noti e lui sapientemente aspetta ad esibirsi al meglio nella combination finale quando tutti e cinque i vocalists sono insieme sul palco a fare 'Easy Skanking' (brucianti gli inserti di freestyle di Mason:unica pecca qualche rima anti-gay di troppo...) e 'One Love'.

A questo punto e' il momento di Sugar Black & Lebankulah, soprannominati da Tony Rebel 'the 21st century twins', 'i gemelli del 21esimo secolo'. Anche questo duo di giovani cantanti alla riscoperta delle harmonies tanto importanti nella storia del reggae e' sicuramente destinato a lasciare traccia duratura.
Nella loro porzione eseguono alcuni dei loro piu' significativi singoli Flames come 'Let it be' (i Beatles rivisitati roots and culture) o 'Oh Jah' (la loro versione sul 'Jah by my side' riddim) ma anche dei vecchi capolavori come 'Sattamassagana' e anche loro impressionano bene il pubblico romano fino alla conclusione con 'Change is gonna come', stupenda rendition della canzone di Sam Cooke, che sta portando al duo molta fortuna (tra l'altro il loro album Flames in arrivo s'intitolera' proprio 'Change gonna come').

Un brevissimo cambio palco con Sugar e Lebankulah che restano per fare i controcanti, il manager/MC che incita la folla, i S.A.N.E. che partono con uno spedito medley dei ritmi che suoneranno in seguito (come al solito con stacchi precisissimi) e Tony Rebel e' sul palco a intonare 'If Jah is by my side'.

Tony Rebel e' un personaggio/simbolo: e' anche grazie al suo lavoro di anni che sta riemergendo ora una vitale scena roots fatta da giovani artisti la cui preoccupazione e' di veicolare messaggi e fare crescere la coscienza di chi li ascolta, e cio' e' assolutamente percepibile nel carisma, nell'energia e nella positivita' che porta in scena.
La sua maestosa figura occupa la parte destra del palco, mentre a sinistra ci sono Sugar Black e Lebankulah, e intona le sue canzoni piu' famose nello stile sing-jay che gia' esisteva prima che lui incominciasse a cantare (Big Youth e I Roy ogni tanto lasciavano il toasting e cantavano melodie con le loro belle e potenti voci) ma che lui ha mantenuto vivo e forte fino a questi ultimi anni in cui questo stile e' ora in voga. Nel repertorio gli ultimi brani autoprodotti ma anche i suoi vecchi classici come 'Sweet jamdown', 'Fresh vegetables' o 'Nazarite vow' (in cui Rebel accenna una strofa di 'Curly Locks'), e comunque questi vecchi brani si fondono molto bene agli ultimi cavalli di battaglia del suo repertorio. La sua bravura di cantante emerge nei momenti in cui omaggia Bob Marley eseguendo, con il valido apporto dei '21st century twins' 'One Drop' e 'No woman no cry' (in coda a 'Celebrate life'), mentre l'omaggio a Rasta Bob continua nel finale a cinque con 'Easy Skanking' e 'One Love' alla conclusione.

Tony Rebel quindi si riconferma un grandissimo personaggio al pubblico romano, uno di quei personaggi portavoce delle vibrazioni e dei messaggi cari al 'cuore pulsante' che campeggia nella nostra home page e che qualche tempo fa campeggio' in una mitica copertina di Vibes (versione cartacea), e caro (speriamo) anche a tutti i nostri lettori, e rappresenta una grandissima sorpresa per chi come me aveva mancato la prima occasione per incontrarlo nel febbraio 1997.

Prima del concerto Tony Rebel si e' intrattenuto con i redattori di Vibes (cosi' come Sugar Black & Lebankulah) in un vitale 'reasoning' che potete leggere su Vibes On Line.
Clicca qui per l'intervista con Tony Rebel


Vibesonline.net - 1998

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Tony Rebel and the other artists from the Flames Showcase (Sugar Black, Lebankulah and Jah Mason) rocked the Villaggio Globale, Rome Italy on October 16. This was another independently produced show (no wicked music business, just spreading reggae vibes!) that was organized by the One Love Hi Pawa Crew and the Villaggio Globale posse. Show tickets were cheap at 5.000 Italian Lire (about $3 US!!).
The overwhelming response of the Rome massive was noticeable because the Villagio Globale was packed. This is Rebel's second appearance here. He told the crowd that he enjoyed the vibes at Villaggio Globale and would probably perform here again.
Just as in Rebel's previous performance, the S.A.N.E. band backed all the artists and provided a backdrop of tough riddims. S.A.N.E. opened the show with two hard instrumentals and then the special MC, Silvio (from the One Love crew) warmly welcomed Jah Mason on stage.

Jah Mason is voicing over a lot of riddims these days, so he's not new to the Italian audience and his performace was particularly good. He came on stage wearing a bobo-style turban reminiscent of An thony B. Initially he didn't attain Anthony B's energy level because he was not the featured artist, just the first artist on stage.
Mason finally warmed up to give an excellent performance at the end of the night in the all artists-medley during which he overlaid his scorching singjay style on Marley's 'Easy Skanking' and 'One Love' riddims.
Unfortunately, this excellent performance was marred when the free styling Mason shouted some improvised anti-gay verses (If you don't like privately gay people OK, but you should not advocate the killing of them. What then is the meaning of 'One Love'?)

Sugar Black and Lebankulah were the next artists on stage. They are two youths singing sweet harmonies in combination and they're nicknamed by Tony Rebel the 'Twenty-first Century Twins'. Sure, they are bound to become famous. They gave a sensitive and emotional performance of some of their best Flames singles such as 'Let it be' (Beatles cover inna roots stylee) and 'Oh Jah' (their tune over th e Lalabella riddim), as well as some old masterpieces like 'Sattamassagana'.
These artists ended their performance segment with 'Change gonna come', a great cover of the Sam Cooke song. ('Change gonn a come' will be the title of their forthcoming Flames album).

At this point the manager/MC entered to introduce Rebel (the Twenty-first Century Twins remained on stage as Rebel's backing vocalists). The band started playing a fast medley of the best Flames' rid dims and the Rebel started to sing 'If Jah is by my side'.
Rebel belongs to that emerging stream of conscious, young, reggae Jamaican artists. As a responsible and very conscious artist, Rebel uses his brand of roots, reggae and culture to uplift the youth. His majestic figure portrayed his conciousness, roots and culture beliefs during his reggae performance.
Rebel was located stage right and the 'Twenty-first Century Twins' were located stage left. Re bel's reggae delivery was done in his unique singjay style (We are familiar with that style because of Jah Youth as well as I Roy and Rebel continues to keep this style alive).
His strongest set was a mix of the latest Flames' tune and old classics: 'Sweet Jamdown', 'Fresh Vegetables' and 'Nazarite Vow' (in which Rebel emphasized the meaning of dreadlocks). Each tune was blended imperceptibly i nto a smooth, coherent medley. The highlight of Rebel's delivery was a touching hommage to Bob Marley, when he performed 'One Love' and 'No Woman no Cry' (a celebration of life). The homage to Bob continued with 'Easy Skanking' and ended with One Love.

Like his first perfomance in February 1997, Tony Rebel's current performance confirms his popularity with his Roman audience. Tony Rebel's perfomance style mirrors the principles of the reggaezine, Vibes - music and positive culture, reverberating in a vital way within the soul.
Before the show the Vibes crew had a nice reasoning with Tony Rebel (including Sugar Black and Lebankulah).

Click here for the interview

(english translation by Gopher Kay)


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