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Grazie Rototom, ma...

a cura di Superbass.
Pubblicato su Vibesonline 1998


Il mio primo impatto con il Rototom Reggae Sunsplash, Giovedi' 2 Luglio al Camping Girasole di Lignano Sabbiadoro, e' stato quello di trovarmi di fronte un energumeno dal look vagamente neonazista, vestito tutto di nero, anfibi militari ai piedi, occhiali scuri, torcia-manganello alla cintola, e la scritta "security" sulla maglietta.
Non e' stata una bella vibe, per me abituato alle facce simpatiche dei compagni all'ingresso dei Centri Sociali che dialogono pazientemente con chi non vuol pagare, magari dividendosi qualche tiro di canna.
Messi quindi da parte schemi mentali, aspettative e giudizi sommari, ho varcato con calma la soglia del camping cercando di capire e di confrontarmi con questa per me nuova e contraddittoria situazione (e' stato il mio primo Rototom Sunsplash).

E devo ammettere subito che dietro il brutto "gateman" ho trovato degli organizzatori estremamente disponibili, seri, e sinceramente motivati nel portare avanti questa grossa ed impegnativa situazione nel migliore dei modi.
Appena sistemata la tenda ed organizzato il mio business di dischi, mi sono tolto l'orologio ed ho deciso che non sarei piu' uscito da quel camping fino alla fine del festival.
Cosi' come piu' o meno hanno fatto altre circa 6000 persone, che hanno vissuto insieme fraternamente senza grossi problemi, in un'atmosfera rilassata e armonica che probabilmente ha coinvolto anche i loschi buttafuori citati prima.

Ai seimila campeggiatori si sono unite altre migliaia di visitatori, che hanno confermato il Rototom Sunsplash come un evento culturale di grande rilievo in Italia ed in piena crescita.
Una crescita vertiginosa che forse ha spiazzato anche gli organizzatori, vista l'inadeguatezza (anche se non gravissima) dell'approvvigionamento alimentare e dei servizi igienici. Nei quattro giorni ci sono stati degli eventi artistici di grande intensita', come le tre ore di concerto di ALPHA BLONDY, il mistico intrattenimento di JAH SHAKA ai giradischi fino alle prime luci dell'alba, la gioiosa energia spirituale sprigionata dai tamburi nyabingi dei MISTIC REVELATION OF RASTAFARI con NAMBO ROBINSON nella sezione fiati, e l'incredibile parata di roots music del Sabato, con IJAHMAN, AISHA, STARKEY BANTON e LEVI ROOTS supportati dalla potentissima sezione ritmica di MAFIA E FLUXI. Solo la pioggia fitta ha impedito a BUJU BANTON e JAHMALI di arricchire ulteriormente di vibes il pubblico.

Questo programma di ottima qualita' e' stato pero' viziato da alcune grossolanita' che andrebbero considerate, di cui una non secondaria e' l'assenza di una vera situazione da dancehall in un reggae festival.
Quella dei sound systems e' una realta' che in Italia sta diffondendo una vera cultura reggae vissuta "dal basso", molto diversa dagli alti palchi con i DJ sopra ed il pubblico sotto che si sono visti a Lignano.

Ma la vera vergogna di questo festival e' stata la serata finale di Domenica, con la ridicola farsa del "contest" dei gruppi reggae italiani. Dare ad un burocrate del reggae come Ray Barrett la facolta' di scegliere il gruppo che rappresentera' la scena italiana in Giamaica e' stato un gigantesco errore, che ha fatto illudere tutti gruppi venuti in buonafede a suonare solo col rimborso spese. Il Sunsplash giamaicano e' uno semplice business che usa la cultura del ghetto per intrattenere turisti e gente dei quartieri alti, e se il Rototom lo prende come punto di riferimento per valorizzare la scena italiana, allora si capisce perche' sono stati premiati i Reggae National Tickets: in quella passerella pop reggae annaquata che e' l'international day al Sunsplash di Ocho Rios, effettivamente sarebbero fuori posto la genuinita', l'energia ed il talento puro di un fenomeno musicale popolare tutto italiano e tutto reggae come il SUD SOUND SYSTEM: acclamati dal pubblico e dagli addetti ai lavori, ma umiliati dal verdetto di un Ray Barrett e dalla messinscena sul palco del Rototom.

L'esperienza del Rototom puo' essere di grande valore per la crescita del business del reggae in Italia, purche' non cresca solo il business e si rispetti la cultura. Una cultura seria fatta anche di rabbia, che nasce dal ghetto e dalla strada, da condizioni di vita difficili e da emozioni forti ed autentiche, e che non puo' esaurirsi in un tuffo in piscina: magari all'inizio ti diverti, ma dopo un po' l'acqua diventa torbida.


Vibesonline.net - 1998

Vedi su Vibesonline.net: Rototom Sunsplash 2000

 

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