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Anthony B story

a cura di Silvietto.
Pubblicato su Vibes fanzine 1998


Keith "Anthony" Blair e' un ragazzo di campagna, nato il 31 marzo 1976 in una famiglia di braccianti di Clarks Town, nella regione di Trelawny.
Quasi tutti gli abitanti della comunita' agricola di Clarks Town sono impiegati in lavori stagionali e malpagati nelle piantagioni di canna da zucchero di un unico padrone, la societa' Long Pond Sugar Estates.
Le condizioni di vita e di lavoro a Clarks Town (come in tante altre parti della Jamaica) ricordano quelle del secolo scorso e tanti sono i giovani che provano a cambiare il proprio destino andando a vivere a Kingston o tentando di emigrare. Il piccolo Keith crebbe povero con la madre, May Gordon, che pensava che l'educazione fosse l'unica possibilita' di speranza per il figlio; e cosi', quando raggiunse i dieci anni, May gli impacchetto' i pochi panni che aveva e lo mando' a vivere dallo zio a Portmore.
Per alcuni anni questo zio riusci' a mantenerlo e anche a mandarlo alla St. Catherine High School di Spanish Town (scuola secondaria); a un certo punto pero' cio' non gli fu piu' possibile, Keith fu costretto ad abbandonare gli studi e comincio' ad aiutare lo zio nel mestiere di muratore. Ma il fuoco delle liriche bruciava sotto la sua pelle, alimentato dalle ingiustizie che continuava a vedere sin dalla nascita intorno a se e dalle ore di duro lavoro con lo zio, durante le quali cantava a piu' non posso...
Presto Keith si rese conto di avere un dono raro: componeva versi e intere canzoni spontaneamente, senza rifletterci su e senza bisogno di mettersi a scrivere. La speranza di un ingaggio con qualche produttore, il richiamo della musica e la crescente consapevolezza di essere stato "scelto" per cantare l'amore e la giustizia, lo portarono sulla strada di Kingston.
All'inizio fu molto dura; in un periodo ('92) in cui la slackness ancora dominava il mercato, nessun produttore voleva sentire le sue rime consapevoli. Un giorno del 1993 pero' il cantante Little Devon lo introdusse a Richard Bell, produttore rasta fondatore della Star Trail, che lo accolse; era nato Anthony B.
Per un paio d'anni l'attivita' principale del giovane sing-jay fu la partecipazione ai concerti di Everton Blender (cantante di punta dell'etichetta in quel periodo) e l'uscita di alcuni 45 giri. Nel 1995, durante lo Sting tenuto al Jamworld Entartainment Centre di Kingston, la svolta; Anthony B, vestito in abiti africani e con in mano il Bastone della correzione, dopo alcuni brani infuocati, fermo' la Sagittarius Band e chiese un po' di silenzio:"me come fe introduce a new tune tonite, everybody listen, band's man ... a capella style"; inizio' quindi un cantinelante sermone dove, accanto alle consuete generiche riflessioni sul marciume del sistema, cito' uno per uno i principali uomini politici e affaristi del paese e alcune delle loro malefatte ai danni della comunita', condannandoli al fuoco eterno.
Piu' andava avanti la lirica e piu' il Jamworld si incendiava, migliaia di persone con grida e accendini si unirono a quelle parole coraggiose che lasciarono un segno indelebile.
Mutabaruka mando' la registrazione della serata durante la sua trasmissione su Irie fm e in pochi giorni tutti iniziarono a parlare di questo nuovo cantante e ad aspettare il singolo su 45; ma il singolo fu vietato, il governo con l'appoggio di tutti i partiti proibi' la diffusione radiofonica della lirica e la sua commercializzazione nell'isola, facendolo diventare il pezzo piu' amato e cantato.
Nell'arco di poche settimane Fire pon Rome, prodotto dalla Star Trail, arrivo' ai primi posti delle classifiche reggae di New York e Londra, ma gli provoco' varie minacce che comunque non lo hanno fatto desistere.
Molta gente in Giamaica ha perso la vita per molto meno, ma Anthony B e' convinto di avere una missione da compiere in questa vita, e quindi la sua ora deve ancora venire.
Quando a Tivoli Gardens (uno dei quartieri piu' violenti di Kingston, roccaforte del partito di Edward Seaga) si e' svolto un concerto memoriale per l'anniversario della morte di Jim Brown, Anthony B e' stato scortato e protetto dagli abitanti della zona per fargli cantare Fire Pon Rome.
Fire Pon Rome,insieme a molte altre liriche di denuncia e passione, e' presente nel suo primo bellissimo album (So many things to say\VP, in Inghilterra Real Revolutionary\Greensleeves). Anthony B e' dj, poeta, cantante; con le sue liriche riesce sia a infiammare i giovani e le dance-hall che a commuovere famiglie e vecchi rasta.
Pensa che sia riduttivo essere definito un dj: "When you say a deejay, the mark of deejay is already sey. I lok at myself more as a chanter. A freedom fighter... somebody crying out for peace and love for all, no matter your race, color or creed or where you come from."

UNIVERSAL STRUGGLE (Star Trail)
A volte dolce, visionario, poetico (Storm winds, Damage, The monking bird...) altre volte piu' crudo e diretto (Gangstas think twice, Splifftail...), con questo album ormai parla, oltre che ai suoi connazionali, al mondo intero, come si comprende anche dalla title track; la Lotta Universale contro la poverta', la fame, l'ingiustizia.
Le musiche composte da Richard Bell (autore anche di alcune liriche), amante di ritmi e suoni roots, sostengono ed esaltano le melodie e i messaggi di Anthony B.
Tra i musicisti, Mafia & Fluxy, Computer Paul, Jr. Jazz e anche Cat Coore e Robbie Lyn in The mocking bird; tutti i brani sono stati mixati da Lynford "Fatta" Marshall nei Mixing Lab di Kingston.
1.Storm winds / 2.Heavy load / 3.Universal struggle / 4.Gangsta think twice / 5.Waan Back / 6.Seek Jah first / 7.Nah vote again / 8.Damage / 9.Spliff tail / 10.Zinc fence jungle (con Luciano) / 11.The mockingbird / 12.Jerusalem / 13.Money worries / 14.Rastaman school / 15.Sunburnt faces / 16.Marley memories / 17.Storm sax


Vibesonline.net - 1998

Vedi su Vibesonline.net: Intervista con Antony B

 

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