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Aisha

A cura di: Pier Tosi
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Questa e' la seconda di una serie di interviste realizzate in una sola giornata, nel backstage del Rototom Sunsplash di Udine, Luglio 1998. Il percorso delle interviste segue il percorso musicale di quella serata.

Dopo il rapido riscaldamento della Mafia & Fluxi band, ad aprire la serata nel palco esterno del Rototom Sunsplash arriva I Jah Man Levi. Non conosco sufficientemente bene la musica di questo ras della roots music per giudicare nei dettagli il suo show: direi che nonostante l'eta' abbia ancora energia da vendere e lo spettacolo riesce bene, con Mafia & Fluxi a suonare il set piu' lento ed ipnotico della serata, quello piu' vecchio stile. Forse qualcuno, rapito dai suoi dischi Island degli anni settanta, si aspettava qualcosa di piu' da I Jah Man, ma il suo set e' particolarmente buono, anche se chiuso in malo modo dalla non esaltante e misogina 'Beauty and the lion', con tanto di introduzione parlata a ribadire che l'uomo e' il padrone della casa...
Dopo aver intervistato Aisha prima del concerto e conoscendo gli argomenti di conversazione (che potete trovare poco sotto in questa pagina) credo ad Aisha siano fischiate non poco le orecchie mentre I Jah Man spiegava ed eseguiva 'Beauty and the lion'. Comunque, 'the high priestess' ha seguito I Jah Man ed ha imposto alla serata una gioiosa accelerazione di ritmo ed emozione, nonostante la brevita' del suo concerto, il suo primo in assoluto con Mafia & Fluxi.
Aisha ha puntato dritto al cervello ed al cuore del pubblico, con l'aiuto di una spontanea e genuina comunicativa e del suo straordinario repertorio tecnico di cantante: persino i musicisti di Mafia & Fluxi parevano sbalorditi dalla sua energia. Una strategia perfetta per una apparizione ad un festival come questo, cioe' tre, quattro pezzi fatti alla grande e poi via dopo i saluti lasciando il deliziato pubblico italiano. Arrivederci a presto, Sister Aisha!!!


D: Puoi dirci qualcosa su cio' che hai fatto di recente?
R: Ho lavorato parecchio soprattutto in Inghilterra: ho fatto due albums con i Twinkle Brothers, ho fatto molti concerti, sono stata in Spagna lo scorso anno, ma dovevo veramente tornare in Italia, per me e' un posto speciale, particolare. Ultimamente il mio lavoro consiste in concentrarmi, promuovere me stessa e cercare la nuova Aisha, soprattutto dal punto di vista delle liriche. So che il mio mercato e' grande, nessuna mancanza di rispetto per Mad Professor e la Ariwa, ma ora Aisha e' in circolazione e lei si sta riscoprendo. Ho fatto alcuni brani per Steven Right (Reggae On Top label), producendo me stessa: in tutti questi anni ho avuto molti produttori ma avrei sempre voluto provare ad autoprodurmi, e questo e' quindi il mio passo ulteriore. Ho completato da poco alcune backing vocals per il nuovo album di Rod Taylor, un lavoro hardcore roots, con lui che somiglia vocalmente ad Horace Andy. Per me e' stato come ritornare a scuola! Poi ho fatto delle backing vocals su un altro album Word, Sound & Power e ho scritto delle cose per me ed ora e' tempo di tornare all'azione con i concerti e incontrare i miei fans.

D: Come vedi la scena del reggae, essendo una cantante?
R: Per me, quando rivedo il momento in cui ho iniziato, cioe' i primi anni ottanta, trovo che ora ci sono varie cantanti dall'attitudine roots che cantano musica positiva e sviluppano dei messaggi seri, cosi' ora non sono piu' sola, ma su una scala nazionale, non siamo rappresentate, o lo siamo ma non come dovremmo. Ci sono deejay jamaicani che mostrano rispetto per cio' che facciamo ed una attitudine simile, ma alla fine la cosa bella ed importante sarebbe che le cantanti in Jamaica cantassero cose culturali ed invece questo succede di rado. Ci sono cantanti donne che cantano di cose negative, mostrando addirittura di non rispettare le altre donne: non che io voglia censurare l'espressivita' altrui, gli altri possono fare la loro scelta, ma personalmente penso che noi dovremmo cercare di dare un esempio, non solo alle nostre figlie, ma ai nostri figli. Noi siamo madri, e dobbiamo dare loro una immagine del mondo. Vogliamo essere rispettate come tutti gli altri, e se gli altri amano cantare cose sgradevoli o negative...be, sai, io scrivo canzoni di amore, io amo le love songs, ma per proseguire su questa linea, trovo che sia degradante sentire certi messaggi. La donna e' una madre, dovrebbe mostrare la luce alle nuove generazioni, lei e' la nazione.

D: Nei testi odierni del reggae la donna sembra godere buona considerazione: sto pensando a 'Black woman and child' di Sizzla...
R: Ho visto Sizzla a Londra, e ho incontrato Fatis, e per me e' stato un privilegio. Alcune cose sono giuste perche' e' cio' che vogliamo: arrivano Sizzla ed Anthony B e sviluppano i loro standards...un'altra cosa che merita attenzione e' che nessuno da molto tempo nel reggae sta pensando di creare una scuderia con tante cantanti tutte insieme. Perche'? Io credo perche' c'e' troppa cattiveria, troppe negative vibes legate alla musica ed al suo ambiente, sai? Le ragazze dovrebbero dire 'Uniamoci come 'daughters' e facciamo qualcosa'. Non abbiamo molta visibilita' perche' nessuno ci sta realmente promuovendo. Produttori e promoters vogliono solamente lavorare con ragazze che fanno le brave e che si inchinano ai loro volere ma questo non e' cio' che fa Aisha...(risate)

D: Hai menzionato Fatis: lavorerai con lui?
R: Mi piacerebbe lavorare in Jamaica. Il prossimo mio passo potrebbe essere cercare di lavorare ancora in Jamaica, perche' ho fatto alcuni brani con Augustus Pablo ed e' stata una ottima esperienza. Molta gente rimane molto sorpresa ascoltando quei singoli...Lui mi ha dato molte vibrazioni roots, aiutandomi ad esprimermi. Per me e' stato grande lavorare con una leggenda vivente, ma il problema e' che la gente nei posti che contano non e' troppo interessata alle donne.

D: Ma ora c'e una specie di ritorno alla spiritualita' cosi' sarebbe bello se tu avessi la possibilita' di lavorare in Jamaica con qualche produttore new roots...
R: Si, voglio crescere ancora. Voglio trovare qualcosa in me. Niente contro la Ariwa perche' Prof e' Prof (Mad Professor n.d.a.), i Twinkle Brothers sono i Twinkle Brothers, ma io sto ancora cercando la vera Aisha, voglio creare qualcosa per me stessa. OK: sto provando con Mafia & Fluxi per gli spettacoli live, e non ho ancora fatto concerti con loro fino a stasera. Io rispetto Mad Professor, ma allo stesso tempo e' bello avere anche un sentimento diverso dal suo.

D: Hai accennato al tuo lavoro sulle canzoni: qual'e' il tuo approccio in questo senso?
R: Il mio prossimo passo sara' continuare a creare e scrivere rispetto a cio' che io stessa sento: ho molte liriche in attesa di essere utilizzate. Il lavoro di Aisha e' molto conscious. Non amo correre e fare in fretta e mi piace fare le cose per sentirmi bene, ma io sto continuando a scrivere, sto continuando a comporre in casa mia perche' preferisco lavorare la e non in studio...

D: Perche' e' il luogo in cui vivi...
R: Si! Li mi esprimo verso l'onnipotente e ogni piccola cosa...come quando incontri qualcuno che sembra addormentato e gli chiedi se va tutto bene e lui ti dice 'No, no, sono a posto', cosi' vado a casa e scrivo testi come 'Che corsa, che folle corsa, cosa c'e' di sbagliato in questa corsa...' Quell'uomo mi aveva detto di andarmene ed io volevo aiutarlo. Non ho mai aiutato nessuno se non mi sentivo veramente di farlo.

D: Quali argomenti ti stimolano di piu' a scrivere, tra quelli che riguardano la tua comunita'?
R: Devo dire che non considero la mia gente come un popolo. Non sto guardando al colore della pelle, ma cio' che c'e' dentro la donna e l'uomo. E noi, come popolo dobbiamo avere vera coscienza di cio' che sta realmente accadendo oggi al mondo. Non solo in Italia o in Inghilterra...Dobbiamo stare uniti e cercare di comprenderci, vogliamo la gente unita, non voglio incoraggiare le divisioni. Voglio incoraggiare l'amore, e tutti dovrebbero farlo, specialmente la gente nera, ma tutta la gente dovrebbe fare cio' che si propone di fare ma non fa, c'e' troppa ipocrisia, troppo pugnalarsi alle spalle, dobbiamo ripulire di questo anche il music business.

D: Questa e' l'ultima: cosa fara' vedere stasera Aisha al pubblico italiano?
R: Voglio che tutti si sentano liberi e apprezzino la musica di Jah: mi chiedo quanto lungo sara' lo show perche' non abbiamo provato molto. Voglio che tutti apprezzino la mia presenza, facendomi sentire amore e rispetto e voglio tornare presto per fare spettacoli piu' lunghi.


Vibesonline.net - 1998

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This is the second of several interviews done in the same day, in the backstage of Rototom Sunsplash in Udine (Italy), july 1998. The sequel of the interviews follow the musical line up of that night, with a set showing a slice of the contemporary english roots, strongly supported by the Mafia & Fluxi band.

After the quick warm-up done by the Mafia & Fluxi band, I Jah Man Levi is the first performer to appear. I am not very familiar with his music, and therefore I am unable to evaluate his show. However, this roots reggae elder is very healthy and his show is very good, with Mafia & Fluxi playing in a very deep roots style. Probably I Jah Man's fans were expecting something more. Anyway, he carried on a very good set, even if concluded with the mysoginistic 'Beauty and the lion', following the introductory 'No disrespect to women, but the man is the master of the house' ... sigh.
Having heard Aisha's interview before the show,(included here) and her feelings about women in the reggae scene, I believe she must have been uncomfortable with IJahMan's introduction to 'Beauty and the Lion' as well as the lyrics of this song.

Aisha's performance followed IJahMan, and the high priestess of reggae presented the Italian audience with an exhilarating change of pace. Her performance (the first ever with Mafia & Fluxi) was brief. Aisha went straight for the hearts and brains of her audience, with the help of her great communication skills and her great singing technique. The backing instrumentalists were also captivated by Aisha's magnetism. Aisha had a good perfomance strategy - three or four killer tunes and then final greetings to the delighted Italian audience. Arrivederci, Sister Aisha!!!


Q: Can you tell us something about your recent works?
A: I've been doin' a lot of work most of all in England: two albums with Twinkle Brothers, I've been doin' a lot of shows, I was in Spain last year, but I haffe really come back to Italy, this is like a favourite place for me, strong place. Recently my work is consisting in just concentrating, promoting and looking for the new Aisha, lyricly. I know that my market is big, no disrespect to Ariwa and Mad Professor: Aisha is on the road now and she's discovering Aisha. I've been producing some works for Steven Wright (Reggae On Top label), producing myself, over the years everybody being producing me and I have really to produce myself, that's the next step for me. I just completed some backing vocals for the Rod Taylor new album, an hardcore roots stuff, sounding a little like Horace Andy. For me it was like going back to school! I did backing vocals on another Word, Sound & Power album. I've been writing as well for me. It's time now for me to get back on the road and meet my fans.

Q: How you see the reggae scene as a female singer?
A: For me, when I look back at when I'm started on the early eighties, there were a few rootical sistrens singing positive music and delivering a message, but now I'm not alone anymore, but in a national scale we're not presented or represented in the right way. You got deejays from Jamaica no disrespecting about what we're dealing with but at the end of the day does it really look good when we had good sistren and they're saying good things and you have sistren from Jamaica who are saying negative things. They're disrespecting woman too: not that I can stop any other artist express what they want to express, they have that choice, but I personally feel we need to really set some example, not only for the daughters, but for our children as well, we are mothers, so we have to really show the world. We want to be respected as everybody, and the other wants to sing things like negative for me it's like....You know, I can deal with love, I love love songs, but to go beyond that line, I think it's very degrading to hear some messages, woman is the mother, she must really set some light for the young generation, she's the nation.

Q: In the lyrics of reggae today, woman seems well represented: I'm thinking to Sizzla's 'Black woman and child'...
A: Now you see: I saw Sizzla in London and I got to meet Fatis, it's a kind of privilege for me. Those things are straight cause this is what we need: Sizzla come, Anthony B come and they're setting their standards...another thing I want to bring to your attention is: nobody for long time has been saying to put a serious woman's package together, why?? I think too much backbiting, and too much negative things going down within the music vibes you know? The daughters affe say 'Let's come together as daughters, and do something. We're not really out there...Nobody is doing that. Producers and promoters just have to work with women that just bend and bow and Aisha is not doin' that. (laughter)

Q: You mentioned Fatis: are you going to put something on tape for him?
A: Well, I would love to work in Jamaica. The next step for me should be to do some work in Jamaica cause I worked with Augustus Pablo which was OK for me: a lot of people said 'Oooh booy...' listening to the singles...He gave me a lot of ground roots, help myself to get up. For me to be around a legend was great, but the problem there is the people in high places are not really catering for the women.

Q: But now there is a sort of coming back to spirituality so it will be good if you would have the possibility to do something in Jamaica with some new roots producer...
A: Yes, I need to grow, I need to find me, no disrespect to Ariwa, cause Prof is Prof, Twinkle Brothers are Twinkle Brothers, I'm still finding Aisha, I just want to create me: OK, I'm working with Mafia & Fluxi and I not done any live performance since now with Mafia & Fluxi. I respect Prof, but at the same time it's nice to have a different feel.

Q: You mentioned your writing work: what is your last approach in that sense?
A: My next step is just to carry on creating and writing however I feel: I got a hole heap of lyrics just sitting and waiting. Aisha's work is a really conscious stuff. I don't like rush and I like doin' something feelin' myself really confortable but I'm stll writing, I'm still creating at home cause I prefere to write at home than in studio...

Q: Cause you're living in...
A: Yes! I get there my expression for the almighty and every lickle thing...like I met somebody who is like sleeping rough, and If you ask him if something is wrong he says 'No, no I'm allright' so I go back home and I write lyrics like 'What a race, what a race, what's wrong with this race,...' this man telling me to go this way and I wanna help him. I never gonna right something unless I feel it.

Q: What issues are stimulating you more to write, between the facts that are involving your community?
A: I have to say I'm looking to us as a people, I'm not looking at the skin colour cause is what is inside. And we as a people have to really have knowledge of what is really happening in the world today. It's not just in Italy, it's not just in England...We have to really get together and understand, we want people unite, not want to deal with division, I'm dealing with love, and we have to do that, expecially black people, but all people haffe doin what we preach, there is too much hypocricy, too much backbiting, we have to clean up this inside the music business too.

Q: This is the last one: what is giving Aisha tonight to this beautiful italian audience?
A: I want to everybody just feel free, and enjoy Jah music: I wonder how long will be the show cause we didn't rehearse a lot. I want that everybody here enjoy my presence giving me love and respect. I will come back again to do a longer show.


Vibesonline.net - 2000

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